Al Museo Tempo di Canicattini presentazione del libro di Bruno Branciforti “Calati dai Monciuffi”

L’intervento introduttivo è affidato all’Avvocato Tony Sano, mentre dialogherà con l’autore il Corrado Spriveri. “Calati dai Monciuffi” raccoglie alcuni dei racconti, tra realtà e immaginazione, scritti da Bruno Branciforti quando non esercita la sua professione di medico e di chirurgo della mano

Verrà presentato oggi pomeriggio alle 18, al Museo Civico Tempo di via XX Settembre 132 a Canicattini Bagni, “Calati dai Monciuffi”, il libro di racconti del medico specialista in Ortopedia e Traumatologia, il catanese Bruno Branciforti. Saranno presenti il sindaco di Canicattini Bagni Marilena Miceli, l’assessore alla Cultura, Loretta Barbagallo, e il presidente del Museo Tempo, Paolino Uccello.

L’intervento introduttivo è affidato all’Avvocato Tony Sano, mentre dialogherà con l’autore il Corrado Spriveri. “Calati dai Monciuffi” raccoglie alcuni dei racconti, tra realtà e immaginazione, scritti da Bruno Branciforti quando non esercita la sua professione di medico e di chirurgo della mano. Protagonisti sono dei semplici contadini e pastori siciliani, realmente conosciuti dall’autore e spesso anche fotografati, che vivono, come scrive Corrado Spriveri, ai margini della realtà, in borghi rurali vicino ai boschi sui Monti Peloritani in provincia di Messina.

Considerati, nell’immaginario collettivo, incivili e primitivi, tanto che per loro è stata coniata l’espressione “Calati dai Monciuffi”, al contrario, come racconta Branciforti nei suoi racconti, sono uomini e donne che hanno tanto da insegnare ai tanti “benpensanti e civili”. Come Giovanna, un corpo devastato dall’artrosi, ma dal cuore grande, tanto da rinunciare ad un marito per assistere la madre gravemente ammalata. O come il pastore Tindaro, con la sua appassionante storia d’amore con una strana creatura dal copro di donna e la code di pesce, conosciuto in riva al mare.

Al di la dei personaggi descritti, però, la vera protagonista del libro di Bruno Branciforti è la natura, con la bellezza e la maestosità dei boschi, con i suoi odori e sapori, lontani dagli inutili conflitti di potere e l’attaccamento al denaro, che invece impoveriscono l’uomo.

 


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