All'”Ac Tgb” il 3° Torneo Arcobaleno di Calcio a 5 di Canicattini Bagni

Dieci le formazioni che nel periodo natalizio si sono affrontati al Palazzetto dello Sport di via Solferino, con gli arbitraggi dell’Aics

La formazione dell’Ac. T.G.B. si è aggiudicata, battendo in finale lo scorso 6 gennaio l’AC. Picchia, la terza edizione del Torneo Arcobaleno di Calcio a 5, promosso ed organizzato, con il patrocinio del Comune di Canicattini Bagni, dal Centro Sprar minori “La Pineta”, dell’Associazione La Pineta, e dalla struttura d’accoglienza di secondo livello per minori stranieri non accompagnati “Casa Aylan” della coop Passwork, che impegna, in un progetto di integrazione e solidarietà, i ragazzi dei centri d’accoglienza del territorio e i ragazzi della cittadina iblea che li ospita.

Dieci le formazioni che nel periodo natalizio si sono affrontati al Palazzetto dello Sport di via Solferino, con gli arbitraggi dell’Aics: il centro Sprar minori “La Pineta”, vincitore della seconda edizione; il Centro d’accoglienza “Oasi Don Bosco”, vincitore della prima edizione;  la Comunità per minori stranieri non accompagnati “Casa Aylan”; la Comunità per minori “Albachiara” di Floridia; il Centro di prima accoglienza per  msna “Arcobaleno” di Siracusa; e tre formazioni composte da ragazzi di Canicattini Bagni, A.C. Botafogo,  A.C. Picchia, A.C. T.G.B..

La finale di quest’anno, presente l’Assessore allo Sport del Comune di Canicattini Bagni, Pietro Savarino, che ha portato il saluto del Sindaco Marilena Miceli e dell’Amministrazione comunale, è stata giocata tra due squadre della città. Per la prima volta dalla nascita del Torneo Arcobaleno, infatti, ha prevalere sono state due formazioni locali, composte da giovani dei vari quartieri della cittadina iblea, l’A.C. Picchia e l’A.C. T.G.B., che hanno fermato in semifinale le squadre dei Centri d’accoglienza, tradizionalmente le favorite della manifestazione. E in una partita di finale combattutissima, l’A.C. T.G.B. (Team Green Brothers) ha battuto l’A.C. Picchia per 5 a 3, aggiudicandosi la coppa del primo posto.

La manifestazione di quest’anno – afferma la responsabile del centro Sprar minori “La Pineta”, Ada Nobile – dimostra ancora una volta che fare integrazione è possibile soltanto attraverso il rafforzamento delle collaborazioni che esistono nel territorio e l’intenso lavoro di rete che svolgiamo insieme a Casa Aylan, e che anno dopo anno porta sempre più frutti“.

Lo sport è integrazione – ha sottolineato l’Assessore Savarino – e manifestazioni come il Torneo Arcobaleno, che l’Amministrazione comunale sostiene, non fanno altro che accrescere il progetto di accoglienza iniziato qualche anno addietro dal nostro Comune, e accolto dall’intera comunità canicattinese, per dare una nuova opportunità ai tanti migranti, in particolare giovani, costretti a lasciare la loro terra e i propri affetti. Non solo a scuola, dunque, ma anche nel tempo libero, chi arriva da lontano e chi ha le proprie radici qui nella nostra cittadina, imparano sempre più a stare insieme“.

La terza edizione del Torneo Arcobaleno – aggiunge Mario Mineo, Presidente dell’Associazione La Pineta – per noi del Centro Sprar La Pineta ha rappresentato anche un investimento finanziario importante per il territorio, dedicato totalmente a Canicattini Bagni, città solidale e accogliente, e alle sue nuove generazioni“.

Dalla terza edizione del Torneo nascerà un progetto più strutturato nel tempo – conclude Cesare Salonia di “Casa Aylan” – che confermerà ancor più di quanto non sia, che l’integrazione è possibile e necessaria. Non a caso lo slogan di quest’anno è stato: Ubuntu. Io sono perché noi siamo“.

 

 


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