Calcio Palazzolo, Dieci finali da vincere per un sogno chiamato serie D. Domani la prima contro il Rocca di Capri Leone

I mezzi per farcela li abbiamo tutti - ha detto il primo tifoso del Palazzolo – e la squadra, nell'ultimo mese, ha fornito delle grandi prestazioni che ci fanno ben sperare

Dieci finali da vincere per avere una possibilità di balzare in vetta e concretizzare il sogno chiamato serie D“. È questo il pensiero che anima l’intera “galassia” Palazzolo, dal patron Graziano Cutrufo al tecnico Pippo Strano (e fino a tutti ma proprio tutti i giocatori), alla vigilia della gara interna di domani con il Rocca di Capri Leone.

Tra le squadre che ambiscono al titolo siamo l’unica a cui manca solo uno scontro diretto da disputare, quello con il San Pio X – spiega Davide Baiocco, che domani, dopo aver finito di scontare la squalifica di tre giornate, potrà di nuovo mettere a disposizione della squadra la sua esperienza e la sua grande sagacia – ma solo vincendo tutte le gare che ci separano da qui a fine campionato abbiamo la reale possibilità di superare chi attualmente ci precede in graduatoria. Intanto bisogna pensare a far bene con il Rocca, perchè, a questo punto della stagione, dipende tutto da noi”.

Dello stesso tenore sono le dichiarazioni della vigilia del patron Graziano Cutrufo, il quale crede fermamente nelle possibilità del Palazzolo di completare questa lunga ed entusiasmante rimonta. “I mezzi per farcela li abbiamo tutti – ha detto il primo tifoso del Palazzolo – e la squadra, nell’ultimo mese, ha fornito delle grandi prestazioni che ci fanno ben sperare”. Allo “Scrofani Salustro”, domani, i gialloverdi dovranno fare a meno degli squalificati Ricca e Calabrese; per il resto, con il recupero di Porto e quello di Messina, i giocatori della rosa sono tutti a disposizione del tecnico Pippo Strano, il quale tornerà a guidare la squadra dalla panchina dopo la squalifica.

Cinque squadre in cinque punti e ai primi posti in classifica – ha sottolineato l’allenatore della formazione iblea – dimostrano che questo è davvero un gran bel campionato. E anche quella di domani, per noi, sarà una gara molto difficile. Dopo aver fatto molto bene con Sant’Agata e Acireale, infatti, non è semplice incontrare una squadra che è reduce da cinque vittorie di fila e che, probabilmente, è una delle più in forma del campionato. Ma bisogna continuare a dare il massimo per riuscire a coronare quello che, fino a qualche tempo fa, sembrava solo un obiettivo lontano. E invece ci siamo anche noi”.

Il match di domani, che è valido per la sesta di ritorno, prenderà il via alle 15: a dirigerlo sarà il fischietto etneo Ferdinando Emanuel Toro con la collaborazione degli assistenti di linea Gianluca Viglianesi di Catania e Pietro Anile di Acireale.


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