Canicattini Bagni, omicidio di Laura Petrolito. Il padre Andrea a Pomeriggio5: “l’ha uccisa come si uccide un animale”

"Non potevo arrivare a pensare che fosse un mostro così, si è manifestato adesso in tutto quello che era, mia figlia non mi parlava della sua violenza, si teneva tutto per sé. Ho saputo adesso che veniva maltrattata. Lei si era rivolta alle assistenti sociali, ma non ha ricevuto aiuto"

Un mostro… è un assassino. È un dolore immenso. Non doveva farlo. Era una ragazza buona. L’ha uccisa come si uccide un animale. Anzi ancora peggio. Poi l’ha buttata in un pozzo, l’ha chiusa lì e poi ha nascosto tutto con l’erba in maniera che non si vedesse nulla. Nessuno mi restituirà mia figlia, senza di lei morirò‘”.

A parlare a Pomeriggio Cinque, su Canale Cinque, è Andrea Petrolito, il padre di Laura, la ventenne assassinata dal compagno a Canicattini Bagni: “Non potevo arrivare a pensare che fosse un mostro così, si è manifestato adesso in tutto quello che era, mia figlia non mi parlava della sua violenza, si teneva tutto per sé. Ho saputo adesso che veniva maltrattata. Lei si era rivolta alle assistenti sociali, ma non ha ricevuto aiuto”.

In collegamento è intervenuto il padre della ragazza, disperato per la morte della figlia: “come devo fare senza mia figlia? Non si è reso conto di quello che ha fatto? Ho il cuore a pezzi, non meritava di morire“. L’uomo ha raccontato che la figlia aveva denunciato il compagno per le violenze subite: “a cosa è servita la denuncia? Dove sono gli assistenti sociali? Se ne sono fregati”. Il padre di Laura ha infatti raccontato che erano al corrente di tutto: “Con lei era violento, violentissimo, l’assistente sociale lo sapeva, glielo diceva che le dava botte. Le faceva di tutto”. Lui non sapeva nulla delle violenze: “Non sapevo che era un mostro, ora ho scoperto tutto. Ho scoperto che si voleva chiudere in comunità con il figlio, ma l’assistente sociale le diceva di no”. Duri i commenti di Barbara d’Urso che ha poi espresso la speranza che il figlio venga affidato al nonno e cresciuto nel ricordo di sua figlia.


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