Natura Sicula contro il parco eolico di Vizzini: “deturpa il paesaggio di Buccheri”

Il presidente dell'associazione ambientalista fa notare come il paesaggio di Buccheri, da qualunque prospettiva lo si veda, sia "contaminato" dalla presenza del parco eolico, lontano dal centro urbano appena 2 chilometri. Discorso differente per Vizzini, distante 7 chilometri

L’impianto eolico di Vizzini ha letteralmente fagocitato il paesaggio del comune di Buccheri“. Ad affermarlo è Fabio Morreale presidente dell’associazione Natura Sicula Onlus. L’ambientalista si mostra particolarmente critico sull’installazione del parco eolico, composto da 28 pale poste su torri alte oltre 50 metri nel promontorio tra Buccheri e Vizzini.

Con tutta l’energia che produciamo – prosegue Morreale – negli impianti termoelettrici del polo industriale siracusano, non c’era alcun bisogno di martoriare il paesaggio ibleo con i parchi eolici. L’energia termoelettrica prodotta qui basta e avanza anche per la Calabria e le altre regioni del sud Italia. In termini di impatto ambientale abbiamo già dato abbastanza.” Il presidente dell’associazione ambientalista fa notare come il paesaggio di Buccheri, da qualunque prospettiva lo si veda, sia “contaminato” dalla presenza del parco eolico, lontano dal centro urbano appena 2 chilometri. Discorso differente per Vizzini, distante 7 chilometri.

Ovviamente al Comune di Vizzini vanno i benefit economici (le royalties) – ancora il presidente di Natura Sicula -, a quello di Buccheri nulla, “girano” solo le pale. Al danno si aggiunge la beffa. Spesso le pale vengono bloccate, quindi deturpano il paesaggio e non producono un bel nulla. Questo impianto, così come tutti gli altri, talvolta viene spento per evitare la sovrapproduzione di energia elettrica che potrebbe causare gravi black out. In pratica si produce più energia di quanta la rete possa gestirne.”

Insomma per Morreale oltre al danno vi sarebbe anche la beffa, acuita dal fatto che anche quando gli impianti sono spenti “l’energia che potrebbero generare viene ugualmente pagata ai produttori dai gestori dell’energia e a pagare è il comune cittadino tramite la bolletta“. Una procedura descritta nel Rapporto energia 2015 in cui è scritto che “L’energia che sarebbe stata prodotta dagli eolici spenti o limitati, calcolata con parametri statistici, viene comunque remunerata al produttore, sempre attingendo dalla tariffa elettrica nazionale“.


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