Nel vivo la quarta fiera regionale Agro Zootecnica a Canicattini Bagni

La fiera regionale Agro Zootecnica di Canicattini Bagni, 20.000 le presenze dello scorso anno, sin dal suo nascere ha raccolto i consensi non solo degli operatori del settore Agroalimentare e Zootecnico

È stato l’assessore regionale dell’Agricoltura, Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, il siracusano Edy Bandiera, a tagliare il nastro, assieme al sindaco Marilena Miceli, della 4° Fiera regionale Agro Zootecnica che si svolge al Foro Boario di Canicattini Bagni fino a domani.

Con loro, Nicola Antonio Uccello, presidente di Ami, l’associazione culturale Agro Industrie “Monti Iblei”, che ogni anno promuove ed organizza con il Comune canicattinese l’appuntamento fieristico, la Giunta e consiglieri comunali della cittadina iblea, il presidente dell’Agenzia di Sviluppo degli Iblei, Paolo Amenta, che nel corso della sua sindacatura in questi anni l’ha rilanciato, il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, che lo sostiene, così come l’ispettorato dell’Agricoltura di Siracusa, presente con il suo dirigente Michele Giglio, e ancora il sindaco di Sortino e presidente del Gal Natiblei (che comprende Comuni, Aziende ed Associazioni di categoria delle tre province del sud est siciliano), Vincenzo Parlato, la parlamentare nazionale siracusana del M5S, Maria Marzana, da sempre attenta alle tematiche dell’Agroalimentare e della Zootecnia del territorio, i rappresentanti delle associazioni di categoria dell’intero comparto, e i volontari di Ente Fauna Siciliana che animano questa tre giorni e le escursioni per conoscere gli Iblei.

A fare gli onori di casa Giancarlo Cultrera “Principe Giank”, direttore artistico e voce ufficiale della Fiera, patrocinata altresì dall’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, dalla Camera di Commercio, da Istituti di credito, aziende private e dall’emittente radiofonica Rso 98.2 FM, che la segue con dirette ed interviste.

La fiera regionale Agro Zootecnica di Canicattini Bagni, 20.000 le presenze dello scorso anno, sin dal suo nascere ha raccolto i consensi non solo degli operatori del settore Agroalimentare e Zootecnico, ma anche della Meccanizzazione agricola, dell’Innovazione tecnologica, del Turismo e della Gastronomia di qualità, presenti anche quest’anno nei vari stand e nelle vaste aree espositive del Foro Boario.

Tanti i visitatori già da questa mattina, dalle famiglie ai ragazzi delle scuole cittadine agli studenti degli istituti alberghieri e agrari della provincia impegnati in stage con le varie aziende, tutti a contatto con la natura, ed impegnati a conoscere vecchie tradizioni, i luoghi e le bellezze paesaggistiche ed ambientali del territorio ibleo, sotto l’occhio vigile dello staff della fiera, dei volontari del gruppo di Protezione civile, della Polizia municipale e dei Carabinieri di Canicattini Bagni.

Come sempre, la tre giorni al Foro Boario di Canicattini Bagni, è anche l’occasione per analizzare e focalizzare le problematiche di questi settori trainanti dell’economia isolana, e per fare il punto sulle risorse finanziarie disponibili per sostenere l’intero comparto arricchito dal sistema dell’accoglienza e del turismo, e i bandi delle varie misure che la regione dovrà emanare.

E di questo si è parlato nel primo appuntamento con i forum tecnici presso la Sala Convegni, coordinato da Direttore del Gal Natiblei, Sebastiano Di Mauro, alla presenza dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera.

Non c’è dubbio che dobbiamo ripartire dalle risorse che abbiamo – ha detto l’assessore Bandiera – a iniziare dallo sviluppo rurale, preferendo alla quantità la qualità della spesa, coinvolgendo le categorie interessate, le associazioni, i produttori, gli allevatori, le istituzioni locali, in modo che gli interventi siano sempre più aderenti al fabbisogno del nostro territorio. Ripartire anche valorizzando manifestazioni come questa della Fiera di Canicattini Bagni che grazie a quella sinergia pubblico – privato, che dobbiamo sempre più rafforzare, mette in vetrina le eccellenze dei settori importanti dell’economia isolana come l’agroalimentare e la zootecnica”.

Un’area vasta, che comprende realtà del siracusano, ragusano e catanese, legate da un’unica omogeneità economica e territoriale, quella che questa mattina si è presentata a Bandiera nel chiedere pacchetti di misure complessive che interessino l’intero territorio e non misure singole slegate tra di loro, che rischiano di non fare crescere lo sviluppo.

Un territorio già pronto, come hanno sollevato nei loro interventi il Presidente dell’Agenzia di Sviluppo degli Iblei, Paolo Amenta, e il Presidente del Gal Natiblei, Vincenzo Parlato, che già in questi anni ha lavorato, in sinergia con tutti gli attori dello sviluppo, per infrastrutturale importanti aree di interesse paesaggistico, storico e culturale, come la Valle dell’Anapo e Pantalica, dotandole di servizi, autobus per trasporto dei visitatori.

Questo territorio – ha ricordato Amenta – così come richiesto dall’Unione Europea ha imparato a parlare e ad agire al plurale, federandosi, piccole realtà che si sono messe insieme per programmare quello sviluppo integrato, l’unico possibile, che può disegnare un futuro diverso, di qualità. Il concetto di “smart city” che diventa “smart land”. Oggi sono a disposizione di questo sviluppo, tra Fesr, Pon regionali e nazionali, programmazione europea, somme importanti, miliardi, che purtroppo restano fermi ed inutilizzati se la Regione, e per essa, per una parte importante, l’Assessorato all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, non da l’input per i bandi che non possono non rispecchiare le vere esigenze del territorio. E i Gal e le agenzie, per l’esperienza e la professionalità acquisita in questi anni, possono diventare gli strumenti che accendono lo sviluppo del territorio”.

Agli interventi di parlato e Amenta hanno fatto seguito anche quelli del sindaco di Noto, Bonfanti, del veterinario Paolo Golino, del dirigente dell’Ipasr, Michele Giglio, del presidente dell’Ami, Nicola Antonio Uccello, e della parlamentare del M5S, Maria Marzana, che nel rinnovare la propria disponibilità e il proprio sostegno, si è detta d’accordo sul processo sinergico avviato nel territorio del sud est siciliano, auspicando che i bandi e le misure sugli interventi possano diventare opportunità anche per le piccole aziende.

A chiudere questo primo incontro in fiera è stato il sindaco di Canicattini Bagni, Marilena Miceli, ringraziando gli organizzatori e gli intervenuti, sottolineando, ancora una volta, come i risultati positivi di queste edizioni passate siano frutto proprio di quel lavoro sinergico che pubblico e privato hanno capito essere necessario per trovare spazi e creare occasioni di sviluppo.

Gli enti, ad iniziare dal nostro Comune – ha concluso il sindaco Miceli – assieme ai produttori, agli allevatori, alle associazioni di categoria, alle realtà sociali del territorio, hanno capito l’importanza di fare sistema per crescere, percorrendo l’unica strada possibile per questo territorio che è lo sviluppo sostenibile ed integrato, mettendo insieme le sue eccellenze, da quelle turistiche all’agroalimentare alla zootecnia di qualità. I Comuni, in questo percorso hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo fondamentale di collante e di proposta, essendo il promo front office con i cittadini e le realtà produttive. Per questo chiedo all’assessore Bandiera di farsi tramite nel governo regionale del disagio che oggi vivono i Comuni con il continuo taglio alle risorse finanziarie ad essi destinati. La scomparsa dei Comuni non significa solo scomparsa dei servizi ai cittadini, ma la tenuta stessa del sistema territorio”.

La prima giornata di questa 4° fiera regionale Agro Zootecnica, si è chiusa nel pomeriggio con gli appuntamenti con il Casaro in Fiera, per imparare a fare il formaggio e la ricotta, con la dimostrazione del processo di lavorazione e degustazione. Subito dopo, protagoniste le “Famiglie”, e quindi i bambini, che hanno incontrato gli allevatori, per conoscere le loro esperienze, mentre i più piccoli hanno potuto provare a “mungere le mucche e ad allattare i vitellini”. In serata, naturalmente, cena in fiera con prodotti e piatti tipici della cucina siciliana a cura dei ristoratori iblei.


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