Si presenta sabato 27 giugno 2026, alle 18:30, a Palazzo Messina Carpinteri di via XX Settembre 36 a Canicattini Bagni il libro inchiesta dei giornalisti Marta Silvestre e Andrea Turco “Morire di naia – oltre le ombre e i silenzi nelle caserme italiane” Zolfo Editore.
L’incontro, inserito negli appuntamenti di “Canicattini Bagni città che legge”, è moderato dal giornalista Gaetano Guzzardo, e sarà aperto dai saluti del sindaco Paolo Amenta, della presidente del Consiglio, Loretta Barbagallo, e dell’assessore alla Cultura, Domenico Mignosa.
Dialogheranno con l’autrice Marta Silvestre l’avvocato Sofia Amoddio già presidente della Commis-sione parlamentare d’inchiesta sulla morte del paracadutista siracusano Emanuele Scieri, trovato morto il 16 agosto 1999 all’interno della Caserma Gamerra della Folgore a Pisa, e Rosaria Intranuovo mam-ma del caporale dei Lancieri di Montebello, Tony Drago, anch’egli siracusano, trovato morto il 6 luglio 2014 all’interno la Caserma Sabatini a Roma.
Cinque storie di giovani militari italiani raccontate dalla giornalista canicattinese Marta Silvestre e dal collega nisseno Andrea Turco, con la prefazione di Madi Ferrucci, per accendere i riflettori sulle vittime, ancora senza giustizia, di quel sistema “chiuso ed autoreferenziale” del militarismo di casa nostra e delle caserme, all’interno delle quali, ieri come oggi, in molte di esse si annidano atti di “nonnismo”, spesso anche di violenza, intimidazioni e prevaricazione di alcuni sugli altri.
Sono le storie dei due giovani siracusani, Emanuele Scieri e Tony Drago, del caporal maggiore gelese Giovanni Cosca morto nel 2018 a seguito di una malattia contratta, si sospetta, 7 anni prima mentre era militare presso la Caserma “Predieri” di Firenze, del maresciallo marchigiano Marco Mandolini esperto di missioni all’estero e trovato morto il 13 giugno 1995, e del triestino Riccardo Rasman, affetto da una sindrome schizofrenica paranoide dovuta a episodi di nonnismo subiti durante il servizio militare, morto il 27 ottobre 2006.
Storie annodate e intrecciate da quel filo oscuro e dal “muro di gomma” che oltre alle loro vite ne ha soffocato anche la verità e il diritto di giustizia rivendicato a gran voce da familiari, amici e dalla società civile.
Raccontarle significa sfidare l’oblio, restituire voce a chi l’ha persa e chiedere conto a un’istituzione che fatica ancora a guardarsi allo specchio.
Marta Silvestre è una giornalista canicattinese che si occupa di cronaca. Laurea in Filosofia all’Università degli studi Roma Tre, Scuola di Giornalismo e stage a Sky Tg24 e ad AdnKronos, prima di approdare nella redazione del quotidiano siciliano online MeridioNews.
Andrea Turco, giornalista nisseno, è specializzato nei temi legati all’ambiente e alle questioni sociali. Laurea in Giornalismo all’Università di Palermo, lavora nella redazione romana di EconomiaCircola-re.com e cura l’Osservatorio Eni per l’Ong A Sud dopo l’esperienza a MeridioNews.





