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A Canicattini dall’1 maggio vietati i sacchetti neri e non trasparenti per la raccolta differenziata dei rifiuti

Previste sanzioni per i trasgressori, da un minimo di 25 euro ad un massimo di 250 euro

Migliorare la qualità, e di conseguenza anche la quantità, della raccolta differenziata dei rifiuti, che a Canicattini Bagni avviene col sistema “porta a porta”, così come la pulizia del centro abitato, ad iniziare dalle deiezioni canine da molti non raccolte, alla cura dei parchi e delle aree periferiche della città, chiamando i cittadini ad un maggiore senso civico e responsabilità.

Questo l’obiettivo dell’Ordinanza 2 del 14 aprile 2021, approntata dal Servizio di Igiene Ambientale dell’Ufficio Tecnico comunale e firmata dal Sindaco Marilena Miceli, con la quale, dal 1 maggio 2021, si ordina, in tutto il territorio comunale, “di non utilizzare, fornire e commerciare, sacchi neri o comunque non trasparenti, in plastica non biodegradabile non compostabile, per il conferimento di rifiuti di qualsivoglia natura, riciclabili o meno”.

Non solo, ma si fa obbligo, al fine di permettere agli operatori ecologici e al personale addetto alla vigilanza l’immediata individuazione dei rifiuti conferiti nel giorno di raccolta, di utilizzare per il conferimento dell’umido/frazione organica, solo ed esclusivamente sacchi in materiale compostabile e trasparenti.

In caso di indisponibilità di sacchi di materiale compostabile, l’invito rivolto ai cittadini è quello di conferire il rifiuto umido/frazione organica in forma sciolta all’interno dei contenitori “porta a porta” a suo tempo assegnati dal Comune. Stesso discorso per quanto riguarda anche la parte indifferenziata dei rifiuti, nell’Ordinanza, infatti, si danno precise indicazioni di conferirla, esclusivamente, in sacchi in materiale possibilmente compostabile e trasparenti.

Bandito, dunque, l’uso di sacchetti neri o non trasparenti, di plastica (il Comune di Canicattini Bagni tempo addietro ha approvato una mozione per la riduzione dell’uso della plastica in città), compostabili o meno, in quanto oltre ad impedire i controlli sui rifiuti conferiti, come riportato dall’Ordinanza, il loto utilizzo risulta assolutamente incoerente con gli obiettivi di tutela dell’ambiente e risparmio delle risorse naturali perseguiti dall’Amministrazione comunale, essendo di pregiudizio alla corretta gestione e la conseguente valorizzazione dei rifiuti differenziati che così non possono essere raccolti, in quanto l’utilizzo di sacchi di plastica non biodegradabile comporta gravi anomalie e disfunzioni agli impianti di trattamento, con declassamento della qualità delle frazioni conferite e conseguente riduzione dei corrispettivi riconosciuti al Comune da parte dei Consorzi di Filiera.

Tutte anomalie che incidono negativamente nei complessivi costi di gestione a discapito dell’intera cittadinanza. Previste sanzioni per i trasgressori, da un minimo di 25 euro ad un massimo di 250 euro.

“Una buona raccolta differenziata – sottolinea il sindaco Miceli – presuppone il rispetto di alcune regole non più rinviabili, come la giusta separazione della tipologia dei rifiuti e il loro corretto conferimento, ad iniziare anche dai sacchetti che si usano che devono, necessariamente essere biodegradabili e trasparenti per permetterne il controllo del contenuto. Approssimare o sbagliare sulla tipologia dei rifiuti conferiti comporta un danno non indifferente per il Comune, e di conseguenza per gli stessi cittadini-contribuenti, in quanto il rigetto o il declassamento da parte dei gestori delle piattaforme, ormai sempre più poche in Sicilia, producono ulteriori spese che pesano sul costo complessivo del servizio. Lo stesso discorso vale per la pulizia e la tutela ambientale del centro abitato, delle periferie e di tutto il territorio comunale, che deve essere impegno e responsabilità di tutti, per evitare ulteriori aggravi di costi che oggi, non solo il nostro, ma tutti i Comuni siciliani difficilmente possono sostenere per le ben note difficoltà finanziarie che li attanagliano e la riduzione del 50% della riscossione per le difficoltà economiche delle famiglie e delle imprese”.


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