A Palazzolo niente festa per l’agrimontana: i weekend d’autunno per scoprire opere d’arte e gastronomia d’eccellenza

Niente stand come ogni ultimo weekend d’ottobre con le varie tradizionale sagre in piazza tra stand, “arrusti e mangia”, dolci, funghi e artigianato

Si ferma anche l’agrimontana con il format che proprio l’anno scorso ebbe una presenza di record assoluta con la diretta su Rai Tre per la finale di borgo dei borghi. Niente stand come ogni ultimo weekend d’ottobre con le varie tradizionale sagre in piazza tra stand, “arrusti e mangia”, dolci, funghi e artigianato.

“La scelta – spiega il sindaco Salvatore Gallo – che alla luce poi dell’ultimo Dpcm è quella più prudente è stata quella di spalmare su più weekend l’apertura dei siti religiosi, dei musei e offrire menù a tema direttamente nei ristoranti che già osservano protocolli di controllo e concentrarci su un turismo lento”. Proprio l’autunno e la riscoperta del turismo lento sono il momento adatto per riscoprire un patrimonio culturale di grande valore come quello religioso ed archeologico e che quest’anno coincide anche con le giornate del Fai per cui sarà possibile visitare anche i Santoni.

“Un percorso lento – conclude – che può essere visitato in sicurezza, senza calca, tra cultura, storia e arte e che permette a chi arriva a Palazzolo di arricchire il loro viaggio di scoperta e allo stesso tempo di conservare al meglio un patrimonio di inestimabile valore. Oltre 200 le opere d’arte disseminate tra le imponenti chiese, tele, sculture, statue di grande fattura, come quella di Francesco Laurana nella chiesa dell’Immacolata e le imponenti basiliche patrimonio dell’umanità, oltre all’immancabile offerta eno-gastronomica”.


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