Cartelli turistici dedicati a Pantalica, ma con la foto della necropoli licia di Myra, in Turchia. E, oltre all’immagine sbagliata, anche errori in italiano e nella traduzione inglese. La nuova segnaletica è stata rimossa dopo le prime segnalazioni, ma il caso ha lasciato strascichi politici. I cartelli non sono stati commissionati né installati dal Comune di Sortino, ma rientrano in un intervento legato a un finanziamento Unesco sul sito “Siracusa e Pantalica”, con il Comune di Siracusa come committente.
“Non appena abbiamo riscontrato i gravi errori presenti nella cartellonistica – spiega il sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato – ci siamo immediatamente attivati chiedendone la rimozione, che è stata prontamente effettuata. Ho inoltre inviato una formale lettera di rimostranze al sindaco di Siracusa, Francesco Italia, rappresentando il disappunto dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Sortino”.
L’errore principale riguarda l’immagine utilizzata: non Pantalica, sito preistorico caratterizzato da migliaia di tombe rupestri essenziali, ma Myra, in Turchia, nota per le monumentali tombe licie scolpite nella roccia con facciate architettoniche.
“Si tratta di un episodio che ha arrecato imbarazzo e non rende giustizia al valore del nostro patrimonio – aggiunge Parlato –. Pantalica è un sito Unesco di straordinaria importanza e merita di essere valorizzato con competenza, accuratezza e con il coinvolgimento delle professionalità presenti sul territorio”.
Il primo cittadino ha contattato telefonicamente Italia e poi ha formalizzato le rimostranze con una lettera, chiedendo che vengano trasmesse anche all’impresa concessionaria dell’appalto.
“Nel nostro territorio – conclude Parlato – sono presenti guide naturalistiche molto preparate che, se interpellate, avrebbero certamente evitato questi strafalcioni. Ringrazio il sindaco Italia per l’immediata rimozione della segnaletica, ma mi auguro che questo episodio increscioso serva da monito per il futuro: Pantalica va raccontata e valorizzata con rispetto e competenza”.