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Arriva a Ferla “Glaring Sounds”, l’installazione che riproduce l’audio della campane di guerra

Glaring Sounds è un progetto che riflette sul rapporto tra memoria collettiva e individuale attraverso il significato e il valore monumentale delle campane

Sarà inaugurata domenica, 13 settembre, in piazza San Sebastiano, a Ferla, l’installazione Glaring Sounds formata da: 2 lastre di acciaio, 2 telai di acciaio inossidabile, media player, amplificatore, 2 pre amplificatori, 4 audio exciter, 2 microfoni piezo, cavi, orecchie in resina e in gesso, partitura musicale, dimensioni variabili.

Glaring Sounds è un progetto che riflette sul rapporto tra memoria collettiva e individuale attraverso il significato e il valore monumentale delle campane.

Per molto tempo il suono delle campane ha ricoperto il compito sociale di regolare le abitudini delle comunità locali, imprimendosi simbolicamente nell’immaginario collettivo. Dopo i due conflitti mondiali, in Europa sono state forgiate campane per celebrare la pace. Con non poca ironia, come risorsa per il bronzo, furono riutilizzati proprio i cannoni degli eserciti, rendendo la campana monumentale un interessante crocevia di significati. La loro vibrazione, dal forte potere mnemonico, riecheggia in momenti collettivi mirando al coinvolgimento individuale.

Dal 2019 Filippo Vogliazzo e Marta De Pascalis lavorano sui meccanismi della memoria generata dal suono, e sulla musica come chiave d’accesso ai ricordi profondi. Il suono è un ponte tra ciò che è reale e ciò che non lo è: pur essendo completamente etereo, proprio come i ricordi, influenza la percezione di noi stessi e di ciò che ci circonda.

Glaring Sounds è una performance, composta da un’installazione e da una partitura musicale sviluppata da registrazioni audio di campane di guerra. Utilizzando riverberi analogici e loop di nastri, il lavoro invita il pubblico a confrontarsi con una melodia in rincorsa, che non si completa mai. La composizione attiva un meccanismo mnemonico: i suoni si diffondono nello spazio rivolgendosi agli individui e alla collettività. Il riverbero generato dalla scultura riecheggia attraverso lo spazio e, come un’immagine del passato, svanisce, lasciando solo il ricordo di sé. Glaring Sounds invoca un momento di sintonizzazione collettiva, atto a riflettere su come la memoria e il suono vibrino attraverso noi, il tempo e lo spazio.

“Glaring Sounds invoca un momento di sintonizzazione collettiva, atto a riflettere su come la memoria e il suono vibrino attraverso noi, il tempo e lo spazio.” – dicono Marta De Pascalis e Filippo Vogliazzo.


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