Politica L'annuncio

Buccheri, addio alla riscossione coatta esterna. Caiazzo: “puntiamo sulla fiducia”

Condividi
Il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo

L’amministrazione comunale di Buccheri non rinnoverà il servizio di riscossione coatta affidato a una società esterna. A partire dai tributi relativi al 2025, il Comune punta sul pagamento spontaneo da parte dei contribuenti, riservandosi di riattivare le procedure di recupero forzoso solo nei confronti di chi continuerà a non adempiere ai propri obblighi.

Ad annunciarlo è il sindaco Alessandro Caiazzo, che definisce la decisione “una scelta di fiducia” nei confronti della comunità.

“Negli ultimi anni – spiega il primo cittadino – abbiamo affrontato con determinazione il tema dell’evasione tributaria. Attraverso il servizio di riscossione coatta siamo riusciti a recuperare somme importanti relative ai tributi non pagati e non prescritti fino al 2024, oltre a risolvere numerose anomalie presenti negli archivi. Lo abbiamo fatto con rigore, ma anche con umanità, intervenendo con flessibilità nei casi di particolare difficoltà familiare”.

Secondo Caiazzo, quella fase può considerarsi conclusa: “Abbiamo raggiunto l’obiettivo di ristabilire un principio fondamentale: chi paga regolarmente le tasse non può essere penalizzato rispetto a chi sceglie di non farlo. Adesso vogliamo dare ai cittadini la possibilità di adempiere spontaneamente ai propri doveri, senza l’aggravio di interessi e sanzioni che inevitabilmente accompagnano le procedure di riscossione coattiva”.

Il sindaco sottolinea, però, che la scelta non rappresenta un allentamento dei controlli. “La fiducia va anche onorata – aggiunge – Chi non pagherà spontaneamente i tributi sarà nuovamente sottoposto alle procedure di recupero coattivo previste dalla legge. È una scelta di equilibrio: prima abbiamo recuperato quanto era stato evaso, oggi guardiamo avanti puntando sul senso civico e sulla responsabilità della nostra comunità”.

Caiazzo inserisce questa decisione all’interno di una più ampia strategia amministrativa, fondata sulla gestione diretta dei servizi e sul contenimento dei costi per le famiglie.

Tra gli esempi cita la mensa scolastica comunale, gestita direttamente dall’ente con un costo di 2,60 euro a pasto; la raccolta dei rifiuti, che consente una Tari tra le più basse della Sicilia, pari a circa 1,67 euro al metro quadrato; il servizio civico impiegato per lo spazzamento e la manutenzione del verde, che offre un sostegno economico a cittadini in difficoltà; il nido comunale gratuito grazie ai fondi comunali e ministeriali; e i servizi Open e ludoteca, anch’essi gratuiti per le famiglie grazie ai finanziamenti comunali e distrettuali.

“Non si tratta di rinunciare al rigore – conclude il sindaco – ma di rafforzare un patto di fiducia. Il Comune garantisce servizi di qualità, accessibili e spesso gratuiti; ai cittadini chiediamo di contribuire responsabilmente, pagando quanto dovuto e sostenendo un modello di comunità equo, solidale e sostenibile”.