La Giunta comunale di Buccheri ha dato il via ad un ambizioso progetto che vede il coinvolgimento attivo del Comune di Buccheri, del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e dell’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana presso la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa.
Il progetto, pensato e strutturato dopo oltre un anno di lavoro e condotto, per il Comune di Buccheri, dall’assessore ai Beni culturali Vito Giaquinta, prevede la stipula di apposita convenzione finalizzata a definire i margini di intervento delle tre istituzioni nell’area del castello di Buccheri. Il territorio di Buccheri infatti è considerato dalla letteratura archeologica un crocevia fondamentale nell’antichità, per i percorsi che dalla zona sud-est della Sicilia vanno verso l’interno e per la presenza dell’area archeologica del Colle Tereo che conserva i resti di un fortilizio medievale quale punto strategico per il controllo del territorio.
Con la sottoscrizione della convenzione, le tre istituzioni coinvolte inizieranno a studiare, valorizzare e tutelare i beni culturali, utilizzando i più avanzati metodi di indagine sul campo e di analisi territoriale, di dati e reperti, in uno spirito di collaborazione che permetta di valorizzare al meglio il patrimonio storico, archeologico ed artistico del sito.
Obiettivo della ricerca è di indagare e caratterizzare aspetti specifici del patrimonio storico-archeologico secondo molteplici prospettive di ricerca tematica, che vanno dallo studio delle strutture materiali dei siti, al paesaggio antico, al contesto economico inteso come un sistema complesso costituito da strutture produttive, sistemi e luoghi di scambio, sfruttamento delle risorse naturali e ambientali disponibili. Le finalità del progetto comprendono l’acquisizione di nuovi dati ed evidenze attraverso l’impiego di metodologie scientifiche specifiche ed appropriate, in una prospettiva di studio contestuale e interdisciplinare.
In particolare per quanto riguarda l’area archeologica del Colle Tereo, le indagini sono finalizzate alla ricostruzione delle diverse fasi di occupazione del sito e all’acquisizione dei contenuti archeologici necessari a elaborare un progetto di valorizzazione del sito stesso; per quanto riguarda il resto dell’abitato e del territorio circostante, si prevede lo studio della sua evoluzione storica sulla base dello studio storico-topografico secondo le metodologie adottate dall’archeologia del paesaggio (studio bibliografico, analisi cartografica, ricognizioni mirate) anche al fine di elaborare una nuova carta archeologica utile tanto sul piano scientifico, quanto su quello della tutela e della valorizzazione, anche in funzione delle azioni di tutela per l’archeologia preventiva.
“Siamo orgogliosi – commenta l’assessore Giaquinta – dopo oltre un anno di lavori e concertazioni con la soprintendenza ai beni culturali di Siracusa e con l’Università degli studi di Bologna, di aver raggiunto un importante obiettivo programmatico che punta alla giusta valorizzazione di un sito che per la comunità rappresenta un pezzo della nostra storia e della nostra cultura”.
Scendendo più nel dettaglio del progetto si prevede, sopratutto con la presenza sul campo di archeologi e studenti provenienti proprio dall’Università di Bologna e grazie ad apposite borse di studio messe a disposizione dal Comune di Buccheri, la realizzazione di diversi obbiettivi:
1) Impostazione di una ricerca e consultazione dei dati di archivio e delle fotografie storiche;
2) Ricognizione archeologica dell’intera area del colle Tereo;
3) Scavo archeologico, prima fase di inquadramento topografico e di acquisizione delle strutture con metodologia laser scanner o fotogrammetrica;
4) Censimento e studio sistematico delle strutture presenti, con analisi stratigrafica degli elevati e relativa mappatura di ogni singola superficie;
5) Scavo archeologico e completamento del rilievo Laser Scanner o fotogrammetrico, allo scopo di realizzare un modello in 3D dei ruderi del Colle Tereo per ottenerne piante, sezioni e prospetti;
6)Elaborazione di Ortofotografie con evidenziazione delle stratificazioni archeologiche dei resti del Colle Tereo.
7) Elaborazione di una carta archeologica del Territorio Comunale su base bibliografica e con il supporto di ricognizioni mirate anche al fine di proporre percorsi di valorizzazione turistica.
8) Elaborazione di testi e apparato grafico utile per progetti editoriali di carattere scientifico e divulgativo sia a stampa sia per il web.
9) Proposta di idea progettuale per la valorizzazione complessiva del Colle Tereo e del Territorio di Buccheri.
“Con quest’azione – dichiara il sindaco Alessandro Caiazzo – si da di fatto il via alla seconda fase di questo secondo mandato elettorale, che vedrà la realizzazione di numerosi progetti ed iniziative, frutto del lavoro e del grande impegno profuso in questi anni di amministrazione e risultato naturale di un’azione sinergica condotta dal comune di Buccheri con i tanti enti terzi ed istituzioni regionali; in particolare, il progetto ideato per l’area Castello, darà nuovamente il giusto lustro ad una zona che era caduta da decenni nell’oblio ma che riteniamo essere uno dei luoghi più importanti e significativi della nostra storia e dell’intero territorio Ibleo. E la soddisfazione più grande è che il tutto si realizza con risorse economiche del comune, senza chiedere niente a nessuno, circostanza che nello specifico ci avrebbe fatto perdere altro tempo prezioso a causa di lungaggini e burocrazia che attanagliano gli enti e non consentono loro uno sviluppo programmatico regolare. Inoltre dimostriamo ancora una volta che razionalizzando la spesa pubblica e reindirizzando la stessa verso iniziative di ampio respiro e di “lunga gittata”, si possono ottenere risultati più che soddisfacenti anche nel medio lungo periodo. Un ringraziamento infine, oltre che al DISCI ed alla Sovrintendenza, va fatto certamente al Dott. Paolo Scifo, nostro concittadino ed archeologo professionista, che ha dato impulso creativo all’iniziativa e messo in connessione l’istituzione universitaria con il nostro ente, a dimostrazione di come gli studi universitari e le esperienze lavorative fuori sede, possano poi essere applicate in maniera eccellente nel nostro territorio, che a tal proposito è ancora terra vergine”.
Si potrebbe certamente concludere affermando che il Comune di Buccheri da di fatto il via ad una fase “rinascimentale” la cui evoluzione potrebbe essere positivamente imprevedibile.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni