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Buccheri, Buscemi e Ferla pressano per la zona arancione: troppi contagi, sindaci sul piede di guerra

Buccheri, Buscemi e Ferla hanno deciso di "autoconsiderarsi arancioni", con atteggiamenti diversi

Giansiracusa, Garro, Caiazzo e La Pira

Quasi tutta la provincia zona arancione, tranne Buccheri, Buscemi, Ferla e Cassaro. L’Asp di Siracusa ritiene infatti “allarmante” la situazione epidemiologica nella provincia di Siracusa, considerato che il tasso di incidenza riguardante l’intera provincia ad oggi è pari a 1152/100.000 ab., di molto superiore al limite previsto di 250/100.000 e che tutti i comuni della provincia di Siracusa hanno superato la già menzionata soglia ad eccezione del Comune di Cassaro (un solo positivo). Ecco perché Buccheri, Buscemi e Ferla hanno deciso di “autoconsiderarsi arancioni”, con atteggiamenti diversi.

Buccheri. Rimasto in zona gialla, la notizia dovrebbe farci gioire, se non fosse per l’erronea e tardiva interpretazione dei dati da parte dell’ASP e della conseguente inadeguatezza del provvedimento Regionale – dice il sindaco Alessandro Caiazzo – Per tale ragione, considerato che è mio compito e dovere tutelare la salute dei cittadini, ed in particolare della popolazione studentesca, e visto che ho ben chiaro il reale dato dell’evoluzione edidemiologica nel nostro paese, qualora la Regione Siciliana, supportata dai reali dati di cui l’Asp dovrebbe essere a conoscenza, non dovesse metterci in condizione di ritardare l’apertura in presenza delle scuole, circostanza che, al di là di qualsiasi dettato normativo “capestro”, appare moralmente opportuna e doverosa, prenderò io la decisione assumendomene la responsabilità, decisione che sarà normativamente supportata e legalmente percorribile, consapevole, al di là di tutto, di fare la cosa giusta per i miei concittadini, in particolare quelli in età scolare”.  E dopo un’attesa di circa 24 ore rispetto all’Ordinanza n. 1 7/01/2022 del Presidente Musumeci, e dopo aver aspettato invano eventuali provvedimenti regionali, il sindaco ha deciso di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, oltre ad altri provvedimenti stringenti, sulla scorta dei reali dati epidemiologici disponibili ed ex art. 50 TUEL.
“Una decisione saggia, proporzionale, giusta ed adeguata rispetto alla situazione che si palesa nel mio Comune – dichiara il Sindaco Alessandro Caiazzo – e della quale sono perfettamente a conoscenza. Mi assumo la responsabilità, anche politica, di quanto deciso e attendo che qualcun altro si assuma le sue responsabilità, eventualmente impugnando la mia ordinanza e rimandando cosi i bambini in classe (se mai qualcuno decidesse di andare) con il rischio di un’esplosione dei contagi, sopratutto tra ragazzini non vaccinati”. Una vicenda che probabilmente avrà uno strascico non indifferente e che apre uno spaccato più ampio rispetto ad una platea di comuni che al momento sono scoperti da provvedimenti normativi sovracomunali.

“È finito il tempo dei “sì” – dichiara ancora Caiazzo – e credo si debba cominciare a distinguere adeguatamente le competenze, le responsabilità ed i ruoli di chi come me è in trincea tutti i giorni e chi, invece, è comodamente seduto nelle stanze dei bottoni ad emanare provvedimenti privi da qualsivoglia senso logico. Capisco la difficoltà del governo ad ammettere che rispetto ad un anno fa, sul fronte scuola, non sia cambiato nulla, ma l’imbarazzo del governo ritengo sia di rango inferiore rispetto ai rischi connessi all’esposizione di massa al contagio; a meno che il CTS non ci dica che, di fatto, stiamo andando verso un’immunità di gregge e non sia, pertanto, più necessaria alcuna misura di contenimento; in entrambi i casi o si fa chiarezza o dubito che da qui in avanti si riesca a giustificare ed eventualmente far applicare ulteriori provvedimenti governativi che, come nel caso della scuola ed alla luce della situazione generale dei contagi, sono assolutamente illogici”.

Buscemi. “Ho disposto la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di Buscemi, a tutela della salute dei nostri bambini, delle loro famiglie e del personale scolastico – fa sapere il sindaco Rossella La Pira – Un provvedimento necessario, nonostante Buscemi non sia stato inserito dalla Regione tra i Comuni in zona “arancione”. Dalla nota dell’Asp ricevuta nel pomeriggio emerge che i casi di soggetti positivi al Covid-19 rapportati alla popolazione residente ha determinato un tasso di incidenza pari a 1.333/100.00, di gran lunga superiore al limite di 250/100.000. E i contagi continuano a salire: oggi sono stati accertati altri 5 casi di positività per un totale di 38. Fortunatamente tutti presentano lievi sintomi”.

Ferla. Nelle ultime ore, 12 cittadini sono risultati positivi al covid-19 e alcuni appartengono a nuovi nuclei di contagio. Attualmente nel comune di Ferla sono presenti 76 positivi. Anche il sindaco Michelangelo Giansiracusa attende una nuova ordinanza con il passaggio da giallo ad arancione, nel frattempo oltre le misure legate ai divieti di stazionamento, il primo cittadino fino al 16 gennaio ha ordinato il divieto di accesso dei campetti comunali di via Montegrappa, Parco Robinson, Villa Comunale, Villetta Vallone, Villetta Cappuccini (è consentito passeggiare o correre nel perimetro dei campetti comunali dalle 7 alle 20 rispettando le norme anticontagio) chiudendo impianti sportivi – palestra, centro sportivo olistico e stadio. L’accesso agli uffici comunali avviene in via prioritaria con modalità da remoto telematica o telefonica, in caso si debba procedere all’’accesso fisico agli uffici, questo avviene esclusivamente previo appuntamento telefonico.


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