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Buccheri, Caiazzo contro la zona rossa: “i piccoli paesi a bassissimo rischio”

Il primo cittadino contesta la zona rossa uniforme su tutta la regione affermando come non sia possibile che per il mancato rispetto delle regole di "pochi" a pagare siano in "molti"

Dura presa di posizione del Sindaco di Buccheri Alessandro Caiazzo rispetto alla costante e perdurante violazione delle regole da parte dei cittadini irresponsabili che, sopratutto nelle delle grandi città, purtroppo, stanno incidendo negativamente rispetto alle misure di carattere generale assunte in maniera uniforme in tutta la Regione. Il primo cittadino del piccolo comune montano lancia così un appello al governo regionale e punta il dito contro chi, per superficialità ed egoismo, a suo dire sta contribuendo a mettere in ginocchio l’economia generale anche dei piccoli paesi, che già oggi potrebbero essere classificati a bassissimo rischio.

In questi giorni – afferma il sindaco Caiazzo – vedo diverse immagini che ritraggono città attualmente in zona rossa ma che, a vedere assembramenti e cittadini circolanti, sembrano essere in zona gialla. Sia chiaro che dal 31 gennaio, i paesini i cui cittadini sono stati leali, rispettosi e seri, devono essere messi in condizione di ripartire. Non è più accettabile che molti “paghino” per pochi. Si aumentino i controlli si facciano rispettare le regole e si faccia il possibile per garantire la sicurezza. Diversamente il Governo Regionale agisca con limitazioni localizzate e solo ove necessario. Le attività commerciali dei paesi virtuosi devono ripartire


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