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Buccheri, strade provinciali in abbandono. E il sindaco Caiazzo si scaglia ancora contro Libero consorzio e politica assente

Occhi puntati in particolare sulla SP5 Buccheri-San Giovanni e la SP 10 Buccheri - Sortino

A cadenze oramai fisse il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo, richiama l’attenzione sulla grave situazione di dissesto in cui versano le strade provinciali. In particolare l’entità dei danni che continuano ad essere prodotti alle strade, a causa dell’assenza pressoché totale di manutenzione, sono oramai tali che non basta più la semplice manutenzione ordinaria, ma si rendono necessari lavori straordinari che interessano sia il manto stradale, sia tutti i muri laterali che fungono da importante strumento di ritenzione delle masse di terra e di acqua. Una vicenda, quella delle strade provinciali, che si protrae da decenni ma che negli ultimi anni ha assunto un livello di abbandono tale da arrecare un grave danno all’erario pubblico e da rappresentare anche un pericolo per migliaia di utenti che giornalmente percorrono gli assi viari.

“Denunciamo a cadenze fisse la grave situazione in cui versano le strade provinciali ed in particolare la SP5 Buccheri-San Giovanni e la SP 10 Buccheri – Sortino e a nulla è valso prendere carta e penna e scrivere direttamente all’assessore regionale alle infrastrutture – dice – In alcuni tratti il manto stradale è totalmente sconnesso e in altri sta per cedere, con rischi anche elevati legati ai dirupi sottostanti i tratti in frana. Dal Libero Consorzio nessuna risposta, dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico dello stesso Libero Consorzio ci sentiamo dire che non ci sono progetti e che l’ente proprietario non è in grado di realizzarne, la manutenzione ordinaria dei canali di scolo delle acque e delle cunette viene effettuata sommariamente e se siamo fortunati 1 volta l’anno, circostanza che chiaramente acuisce la precarietà delle strade e ne comporta un deterioramento colpevole. Mi chiedo e chiedo chi pagherà i danni di questa gestione e chi pagherà se dovessero verificarsi gravi eventi che possano coinvolgere cose o persone. Continuiamo ad assistere a tutta una serie di dichiarazioni e comunicati rispetto ai quali sembra che il Libero Consorzio o l’assessorato regionale alle infrastrutture si muovano per fare questo o quello, ma dalle nostre parti, e in generale nella zona Montana, non si vede nessuno, se non per sporadiche apparizioni di circostanza. Tra non molto occorrerà iniziare il taglio dell’erba dei cigli stradali, ma sono certo che solo a seguito di apposita “preghiera” si riuscirà, forse ad agosto, ad avere qualche riscontro; chiaro esempio di come non esista programmazione e di come i beni pubblici, pagati con soldi dei cittadini, sia lasciati al loro destino o alla clemenza della natura”.

Nessuna novità pertanto rispetto al passato, se non la chiara evidenza che il Libero consorzio soffra gravemente una carenza di governance e di capacità tecnica che stanno mettendo la parola fine a migliaia di chilometri di strade che sono state finanziate con i soldi di quegli stessi cittadini che oggi rischiano giornalmente la vita semplicemente per raggiungere il posto di lavoro.

“L’unica cosa di cui posso essere felice – conclude il sindaco – è che neanche i politici che prima o poi dovranno venire a spiegare cosa hanno fatto per il territorio potranno raggiungere più il nostro comune, se non con i muli. Il consenso potranno benissimo cercarlo in quei territori più facilmente raggiungibili con i mezzi meccanici”.


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