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Buccheri, transumanza non autorizzata e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità: denunciata titolare di un’azienda

Denuncia per aver effettuato la transumanza non autorizzata di un gregge di circa 300 ovini, condotto dai figli, da Vizzini a Buccheri

A seguito di un controllo congiunto del territorio da parte della locale stazione dei Carabinieri, della polizia municipale, del territoriale servizio veterinario e del corpo forestale, finalizzato alla  verifica della regolarità dei pascoli nel Comune di Buccheri, è stata denunciata la titolare di un’azienda di ovini. G.C. classe 1971, con azienda a Vizzini, è stata infatti raggiunta da denuncia per aver effettuato la transumanza non autorizzata di un gregge di circa 300 ovini, condotto dai figli, nel territorio della provincia di Siracusa, Buccheri nello specifico, e per non aver osservato i provvedimenti dell’Autorità sanitaria che, dopo aver espletato tutte le formalità di rito e i controlli previsti dalla vigente normativa in materia, aveva intimato alla titolare stessa, non presente al momento del controllo, il rientro del gregge nell’azienda a Vizzini, entro le 96 ore successive al controllo, termine congruo per permettere le operazioni di trasferimento.

La titolare, G.C. classe 1971, non ha compiuto alcun atto per ottemperare a quanto disposto dall’Autorità, incorrendo pertanto nella violazione dell’art. 650 C.P. e venendo raggiunta appunto da denuncia, oltre che da svariate sanzioni amministrative. Tale ultima azione di contrasto al pascolo non autorizzato o abusivo, è solo l’ultima di una serie di altri provvedimenti presi dalle Autorità locali e sanitarie e finalizzati a contrastare il fenomeno illegale che, in gran parte dell’isola, pare non trovare soluzione, anche a causa di una normativa spesso carente e non sempre chiara e lineare.

“Per tale ragione – dice il sindaco di Buccheri Alessandro Caiazzo – sarebbe auspicabile un intervento normativo che chiarisca una volta per tutte competenze e procedure e che, una volta per tutte, preveda anche l’inasprimento delle misure nei confronti di chi viola le norme del settore”.


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