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Buccheri valuta l’uscita dall’Unione dei Comuni Valle degli Iblei. Il presidente del Consiglio comunale: “discutibile la nostra presenza”

La presidenza del Consiglio di Buccheri a stretto giro, incardinerà, se sarà il caso, l’ufficializzazione dell’uscita del Comune di Buccheri dall’Unione dei Comuni Valle degli Iblei

Una seduta di Consiglio comunale a Buccheri che si preannunciava veloce visti i 2 punti posti all’ordine del giorno ma, per quello che ha riguardato l’ordine aggiuntivo, i lavori si sono protratti a lungo, con ampio e dibattuto dibattito tra le parti.

Andando con ordine, il Consiglio di ieri sera, seppur con ben 4 consiglieri assenti, 2 per la maggioranza e 2 per la minoranza, certificata la maggioranza dei presenti per aprire i lavori da parte del segretario Comunale dottor Giuseppe Benfatto, l’assise civica guidata dal Presidente Gianni Garfì, ha dato seguito dapprima alla lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente e la nomina degli Scrutatori, approvazione avvenuta a maggioranza con l’astensione della Consigliera Mazzone e poi con l’approvazione del Piano Economico Finanziario della Tari 2022\2025 con conseguenti tariffe per l’anno 2022, anche qui a maggioranza, con l’astensione del consigliere Randone sia sul dispositivo di Delibera che sull’immediata esecutività.

L’argomento, introdotto dal presidente, ha riepilogato di come è nata la tariffa Tari che proveniva dalla Tarsu e che a sua volta, era inserita nello Iuc, quest’ultima volta poi scomparsa con l’introduzione della Imu e Tasi e ancora quest’ultima, poi incanalata direttamente nell’Imu; hanno fatto seguito le determinazioni assunte dall’Arera dapprima per il quadriennio 2018\2021 e adesso, per l’appunto, per il quadriennio 2022\2025 dove, per l’aumento incontrollato ed esponenziale di alcuni cardini che compongono il gettito del costo del servizio come il carburante e il conferimento in discarica, si è reso necessario un aumento dello 0,1%; “praticamente del tutto impercettibile per i cittadini, afferma il Presidente Garfì, anche grazie al lavoro oculato e attento dei Funzionari dell’Utc e dell’Area Finanziaria che hanno gestito alla grande le incognite subentrate causa Covid e guerra in Ucraina, oltre che dell’azione discutibile della Regione Siciliana che non sta riuscendo ad affrontare la questione dei rifiuti”. L’intervento tecnico di Di Pietro, presente ai lavori in qualità di Responsabile dell’Area Finanziaria, ha chiarito bene l’argomento; breve passaggio politico anche per il primo cittadino e poi la votazione, come detto, a maggioranza dei presenti.

Ma il punto aggiuntivo ai lavori, incardinato dal Presidente Garfì, voluto e concertato con il sindaco Caiazzo, ha impegnato in maniera appassionata, i consiglieri presenti; “in sostanza – afferma il presidente del Consiglio . si è trattato di capire e sentire direttamente dal primo cittadino del perché sono avvenute, alcuni giorni fa, le dimissioni, irrevocabili, come Presidente dell’Unione dei Comuni Valle degli Iblei, motivazioni di per se compiute come gesto non di arresa verso un sistema che sta fibrillando per le diatribe sorte tra gli unici 2 dipendenti che sono anche dirigenti di se stessi, ma di ripensamento sulla vera funzionalità ed efficacia di un Ente che sta collassando, giorno dopo giorno”.

Da quanto ha riferito in aula il sindaco Alessandro Caiazzo, nonostante i ripetuti appelli al ritorno al dialogo funzionale tra i due impiegati, nonostante l’appello a non disertare i lavori del Consiglio da parte dei componenti (che poi sono gli stessi Sindaci e Consiglieri Comunali dei Comuni aderenti), nonostante si sia cercato di fare chiarezza sulle decisioni contrapposte in seno al Consiglio e alla Giunta dell’Unione, continua Garfì, il sindaco Caiazzo ha ritenuto di non aver più alcun ruolo politico all’interno dell’Unione degli Iblei, formalizzando le dimissioni.

I consiglieri del Civico consesso buccherese, sono stati tutti solidali per quanto esternato dal primo cittadino e lo si è manifestato con gli interventi che sono seguiti a ruota dopo il mio, dagli stessi Fisicaro, Mazzone, Ingannè, Giarratana e Randone. A questo punto, con molta determinazione, ha continuato pubblicamente il presidente Gianni Garfì, “ritengo discutibile la nostra presenza in seno all’Unione perché un apparato di intenti tra Comuni, non può essere ostaggio di alcune (se non solo e solamente due) apicali come dipendenti che per diatribe loro, non riescono a portare a termine gli atti burocratici per cui sono stati chiamati nel loro incarico ma bensì, alla prima presa di posizione della Giunta dell’Unione su alcuni loro premi di produzione, sono arrivate le rimostranze, per non parlare poi di come altri colleghi Consiglieri in rappresentanza dei Comuni aderenti e primi cittadini, non hanno prodotto azione di sostegno a quanto ha voluto far emergere il sindaco Caiazzo”.

La presidenza del Consiglio di Buccheri, ha concluso Garfì, valuterà nel prossimo Consiglio quanto esternato da Caiazzo e a stretto giro di settimane, incardinerà, se sarà il caso, l’ufficializzazione dell’uscita del Comune di Buccheri dall’Unione dei Comuni Valle degli Iblei, perché continuare ad essere partecipi in un Ente che era nato con i migliori buoni auspici ma che è servito e sta servendo solo e solamente per tenere in piedi queste beghe inconcludenti, non ci si sta proprio. “Se sarà il caso, ne faremo a meno di fregiarci di far parte dell’Unione dei Comuni, a meno che (il mio è un ulteriore appello che rivolgo ai colleghi presidenti di Consiglio dei Comuni di Buscemi, Palazzolo Acreide, Ferla, Cassaro, Sortino, Canicattini Bagni e Solarino) non si ritorni agli intenti principi di come era nata l’Unione e dei progetti che negli anni si sono portati avanti; solo così ci potrà essere un ripensamento!”.

I lavori si sono quindi conclusi a sera tarda con la richiesta del presidente del Consiglio Gianni Garfì di avere trasmessa in forma ufficiale dal sindaco Caiazzo, la nota con cui ha rassegnato le dimissioni da presidente dell’Unione dei Comuni, in modo tale da poterla poi inviare a tutti i consiglieri, per effettuare una attenta valutazione.


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