In tendenza

Canicattini, approvato il Bilancio di previsione 2020 e il mantenimento della gestione del servizio idrico

Il documento è stato approvato con i soli voti dei 6 Consiglieri di maggioranza presenti in aula e i 3 voti contrari del gruppo di minoranza

Il Consiglio comunale di Canicattini Bagni ha approvato, nella seduta di venerdì sera, con i soli voti dei 6 Consiglieri di maggioranza presenti in aula e i 3 voti contrari del gruppo di minoranza, il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2020-2022, il Bilancio di previsione 2020-2022, e il Piano triennale dei Lavori Pubblici, e con l’astensione dello stesso gruppo di opposizione di “Insieme per Cambiare”, la proposta di mantenimento in salvaguardia della gestione pubblica del servizio idrico integrato da trasmettere all’ATO Idrico provinciale.

Unici punti approvati all’unanimità dai due gruppi consiliari sono stato il verbale della seduta precedente e il mantenimento degli stessi importi dell’anno precedente, con il solo adeguamento al codice Istat 2021, dopo la correzione di alcuni coefficienti erroneamente trascritti segnalati già in Commissione dal Consigliere di minoranza Michele Gionfriddo, del costo unitario di costruzione e degli oneri di urbanizzazione anno 2021.

Alla seduta di Consiglio, tenuta a porte chiuse a causa all’emergenza epidemiologica e trasmessa in streaming sul canale YouTube del Comune di Canicattini Bagni, erano presenti, assieme al Segretario generale del Comune, Maria Concetta Floresta, il Vice Segretario Adriana Greco, il Capo Settore dell’Area Finanziaria, Daniela Magliocco, l’ex Dirigente Emanuela Amato nelle vesti di collaboratrice a titolo gratuito della stessa Area e il Capo Settore dell’Area Tecnica, Geom. Capo Giuseppe Carpinteri.

Dopo i preliminari iniziali e l’approvazione all’unanimità del verbale delle seduta precedente, il Presidente Paolo Amenta ha dato la parola al Sindaco Marilena Miceli per informare il Consiglio che a seguito della richiesta avanzata al Dipartimento di Prevenzione Covd-19 dell’Asp, giorno 12 dicembre 2020, dalle ore 8:30 in Piazza Caduti di Nassiriya, verrà effettuato lo screening con il sistema del drive in, quindi restando in auto, che riguarderà la popolazione scolastica e i cittadini, nell’ambito dei 1.000 tamponi messi a disposizione, per avere un monitoraggio più ampio possibile della pandemia nella cittadina.

Il Sindaco ha altresì reso noto di aver incontrato i Dirigenti scolastici del locale Liceo Scientifico e dell’Istituto Comprensivo “G. Verga” che per quanto li riguarda hanno già approntati dei link per le prenotazioni, e coinvolto le varie Associazioni di assistenza che operano nel territorio, mentre lunedì pomeriggio incontrerà i Medici di base e successivamente i Dirigenti del Dipartimento di Prevenzione per organizzare al meglio, dal punto di vista logistico, l’adesione dei cittadini.

Concluso l’intervento del Sindaco, il Presidente Amenta ha aperto il punto successivo relativo all’approvazione del costo unitario di costruzione per il calcolo del contributo nei permessi per costruire, rimasto invariato, con il solo adeguamento all’indice Istat per l’anno 2021, come annunciato dal Vice Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Savarino.

Su questo argomento è intervenuto il Consigliere di minoranza, Michele Gionfriddo, che già in Commissione aveva richiesto la correzione dei coefficienti erroneamente trascritti, cosa che è stata fatta, e il punto messo ai voti veniva approvato all’unanimità dei 9 Consiglieri presenti in aula.

Il punto seguente ha riguardato l’approvazione degli oneri di urbanizzazione, anche questi rimasti invariati ma adeguati all’indice Istat per il 2021, come sottolineato dall’Assessore Savarino, con le correzioni delle trascrizioni dei coefficienti rilevate dal Consigliere Gionfriddo. Anche questo punto veniva approvato all’unanimità dal Consiglio.

Si è così passati al Programma dei Lavori Pubblici per il triennio 2020-2022 e delle forniture di Beni e Servizi biennio 2020-2021, ad intervenire per illustralo è stato ancora il Vice Sindaco Pietro Savarino, sottolineando come dal Programma precedente siano state escluse quelle opere già appaltate come i lavori di adeguamento sismico del plesso scolastico “Verga”, gli interventi di riqualificazione di via XX Settembre, ormai quasi ultimata, e della zona ovest già in fase di contratto.

Sono stati invece previsti lavori supplitivi per 260 mila euro, tramite mutuo con Credito Sportivo, per completare il progetto di manutenzione e ammodernamento del Campo Sportivo con manto in erba sintetica, già finanziato per 1.300.000,00 euro dall’Assessorato regionale al Turismo. Inserendo anche un progetto di adeguamento dell’impianto elettrico e dell’illuminazione per 600 mila euro con mutuo a tasso zero sempre con il Credito Sportivo, e un progetto di efficientamento energetico con fonti sostenibili, che prevede un impianto fotovoltaico sulla copertura degli spalti delle tribune per l’importo di 700 mila euro chiesto partecipando al bando pubblico di finanziamento Sport e Periferie e manato dal Governo nazionale.

Ad esprimere forti criticità sulla scelta dell’Amministrazione comunale di utilizzare un importo di  3 milioni di euro per il Campo Sportivo, è stato il Capogruppo di “Insieme per Cambiare”, Danilo Calabrò, richiamando l’appunto già fatto in Commissione dalla collega di gruppo Francesca Cassarino. «Queste scelte di ricorrere ai mutui stridono – ha detto Calabrò – con quelle che sono le nostre risorse finanziarie del Comune e il Consiglio a nostro giudizio non può assumersi questa responsabilità e voteremo contro. Noi ad esempio avremmo fatto scelte diverse preferendo interventi sulle scuole».

«Investimenti in gran parte a carico di finanziamenti pubblici, tranne per i due progetti di 260 e 600 mila euro che attiveremo tramite mutui, non quindi per 3 milioni di euro – ha precisato l’Assessore Savarino, rispondendo a Calabrò – per rendere la struttura, nel suo complesso, innovativa, moderna, adeguata e funzionale, anche nelle ore notturne, e a tutti i livelli di competizione, da mettere a disposizione dei giovani canicattinesi, contribuendo così ad incentivare attività sane come lo Sport. Ricordando, in conclusione, i tanti interventi realizzati per le scuole in questi ultimi anni nei tre plessi della città, con l’ultimo intervento sul “Verga” attualmente in atto».

Di incentivazione del turismo sportivo ha parlato il Sindaco Miceli, per poter catalizzare l’attenzione sui tornei internazionali, soprattutto quelli giovanili. Per fare questo, ha precisato il Sindaco, occorrono strutture moderne, efficienti e adeguate, anche energeticamente, a questo tipo di manifestazioni.

«D’altra parte, la scelta – ha sottolineato ancora il Sindaco – nasce da una attenta analisi contabile e finanziaria, considerando che grazie ai fondi messi a disposizione dal Governo Conte per rinegoziare i mutui precedenti e grazie al fatto che quest’anno abbiamo chiuso un precedente mutuo con il Credito Sportivo, nel nostro Bilancio si sono aperti spazi sufficienti per poter accogliere le rate di questi due nuovi mutui, continuando a tenerlo perfettamente in equilibrio. avendo la garanzia di poter così raggiungere l’obiettivo di avere una struttura utile che permette alla città di inserirsi nell’ampio flusso del turismo sportivo e dei tornei internazionali».

Sull’argomento è intervenuto anche l’Assessore allo Sport, Salvatore La Rosa, che già nella passata legislatura ha seguito tutto l’iter del progetto di ammodernamento del Campo Sportivo, per rimarcare la forte scelta politica fatta dall’Amministrazione comunale per quanto riguarda l’incentivazione anche culturale e sociale dell’attività sportiva per i ragazzi.

Ad annunciare il voto favorevole del gruppo di maggioranza per la valenza del Programma triennale presentato dall’Amministrazione comunale è stato il Capogruppo di “Sviluppo e Futuro”, Sebastiano Gazzara, sottolineando come in questi anni molte delle opere previste nel Programma siano state realizzate «cambiando di fatto il volto di Canicattini Bagni, nel centro storico come nelle periferie».

Conclusi gli interventi il punto appena discusso è stato approvato con 6 voti favorevoli e 3 contrari. Il punto successivo ha riguardato il Piano per la Valorizzazione e la Dismissione dei Beni immobili dell’Ente triennio 2020-2022, non essendo prevista nessuna dismissione, il punto messo ai voti veniva approvato con 6 voti favorevoli e 3 contrari.

Si è così passati al punto relativo al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2020-2022  e Bilancio di previsione 2020-2022. A relazionare è stato il Sindaco Marilena Miceli.

«Non è superfluo evidenziare le difficoltà che ha dovuto affrontare e risolvere l’Amministrazione – ha rimarcato il Sindaco – nella redazione dello strumento finanziario, si consideri che solo a novembre è stata emanata una circolare della Regione per quanto riguarda il riparto della quota del fondo perequativo e la quota investimenti spettanti ai Comuni, tenendo sempre viva la consapevolezza del rispetto delle di san gestione economica-finanziaria, quali, il contenimento della spesa, il pareggio di bilancio e la salvaguardia degli equilibri finanziari. In tal senso ad esempio abbiamo ridotto spese e migliorato servizi come quelli telefonici, passando addirittura alla fibra, o il randagismo grazie all’intervento di adozione dei cani attuato dall’Associazione Enpa che ci permette di non ricoverarli in struttura, non facendo lievitare la spesa. E ancora interventi di efficientamento energetico con impianti fotovoltaici sugli edifici comunali e scolastici; spesa sociale contenuta, pur continuando a garantire il sostegno ai soggetti fragili della nostra comunità, grazie all’accesso a finanziamenti pubblici tramite i progetti dell’AOD. Una politica oculata ci ha permesso anche di sostenere le attività sportive, le Associazione, le attività culturali e ricreative nel limite imposto dalla pandemia, e il patto formativo con l’Istituto Comprensivo scolastico. Per quanto riguarda le entrate purtroppo le difficoltà sono dovute ai ritardi di erogazione della finanza derivata e dalla ridotta riscossione dei tributi che i cittadini con sempre più disagi pagano, vista la crescente crisi economiche che investe molte famiglie, aggravata quest’anno dai lunghi mesi di lockdown. E in questo conteso abbia cercato di aiutare e sostenere, per quanto ci è stato possibile, con una somma pari a 35 mila euro di tributi a vario titolo non richiesti, le attività e le imprese cittadine per i mesi di lockdown subiti e per tutto l’anno per quanto riguarda il suolo pubblico.  Mi permetto di concludere, quindi, con un pizzico di orgoglio, che nonostante il Bilancio di previsione sia stato predisposto in un contesto finanziario sempre più difficile, in presenza di severi limiti imposti per il contenimento della spesa pubblica e per la continua riduzione di risorse, ad iniziare da quelli regionali erogati con notevole ritardo, il nostro Comune chiude il Bilancio 2020-2022 in equilibrio,  garantendo un livello dignitoso dei servizi erogati alla collettività soprattutto in un momento delicato e di profonda crisi economica-sociale come quella attuale».

A conclusione dell’esposizione fatta dal Sindaco, ad intervenire sul punto riguardante il Bilancio è stato il Capogruppo di minoranza, Danilo Calabrò, per evidenziare come quello presentato all’approvazione del Consiglio, di fatto, si trasformi da “previsionale” in “consuntivo bis” del 2020, impedendo ogni intervento da parte dei Consiglieri: «Come consuntivo bis, coerentemente, noi diciamo no a questo strumento finanziario e allea scelte che sono state operate per il 2020».

A Calabrò ha fatto seguito l’intervento del Capogruppo di maggioranza, Sebastiano Gazzara, anche nella sua veste di Assessore alle Attività Produttive e al Turismo, per rimarcare l’intervento e le difficoltà precedentemente illustrate dal Sindaco per quanto riguarda la redazione dello strumento finanziario.

«Per forza di cose – ha detto Gazzara – arriviamo a fine anno per l’approvazione del Bilancio, in un anno impegnativo e segnato da una pandemia che ha letteralmente messo in ginocchio cittadini e imprese. Nella speranza di tornare ad una normalità che ci permetta di programmare e di tornare alla vitalità di sempre, noi annunciamo il voto favorevole allo strumento finanziario 2020».

Messo ai voti il punto è stato approvato, visto anche il parere favorevole dei Revisori dei Conti, con 6 voti favorevoli e 3 contrari.

Il punto successivo ha riguardato la Razionalizzazione periodica delle Partecipazioni pubbliche del Comune, riservate, come specificato dal Sindaco, solo a società costituite obbligatorie per legge, come le SRR e l’ATO Idrico. Sul punto il capogruppo Calabrò ha annunciato il voto contrario, ricordando come, a suo parere, l’argomento non debba essere solo una semplice ricognizione ma deve essere qualcosa di più dettagliato, entrando nelle valutazioni di quelle che sono le esigenze e gli obiettivi dell’Ente.

Conclusi gli interventi il punto veniva approvato con 6 voti favorevoli e 3 contrari.

Chiusi gli argomenti finanziari l’ex Dirigente dell’Area Finanziaria, Emanuele Amato, già in pensione da alcuni mesi, nel lasciare l’aula ha salutato il Consiglio comunale per il suo ultimo intervento nell’assise cittadina. Ringraziamenti sono stati espressi dal Sindaco, rafforzati da un applauso del Consiglio, per la disponibilità e la responsabilità dimostrate da Emanuela Amato, nel ruolo di consulente a titolo gratuito, nel concludere la chiusura degli adempimenti relativi al Bilancio 2020.

Si è così passati al punto aggiuntivo relativo all’istanza presentata dal Comune di Canicattini Bagni, assieme ad altri 12 Comuni, per chiedere all’ATO Idrico il mantenimento in salvaguardia della gestione del Servizio idrico integrato.

Il Sindaco Miceli nel ricordare come recentemente l’Assemblea dei Sindaci della provincia di Siracusa abbia deciso di gestire l’acqua, e nel suo complesso il Servizio idrico integrato, in forma pubblica, attraverso la costituzione di una Agenzia Speciale consortile, alla luce del risultato referendario deciso dagli italiani, ma soprattutto alla fallimentare e negativa esperienza del recente passato di gestione privata che costrinse tanti Sindaci, partendo proprio da Canicattini Bagni con Paolo Amenta, a fare fronte comune nel non consegnare gli impianti alla società incaricata, dichiarata poi fallita dal Tribunale. La Miceli così evidenziato come in quest’ambito ben 13 Comuni, forti della normativa, abbiamo chiesto al Commissario di poter continuare a gestire in proprio il Servizio, vuoi per l’ottimale risultato dello stesso, la tariffazione bassa e la qualità riscontrata.

Per fare questo uno dei passaggi richiesti, oltre a possedere una serie di caratteristiche tecniche e normative di garanzia degli impianti e della depurazione, è la decisione del Consiglio comunale che deve esprimersi sulla richiesta di salvaguardia per la gestione in autonomia e in forma realmente pubblico del servizio.

Sul punto è intervenuto il Capogruppo di minoranza, Danilo Calabrò, per sottolineare come il suo gruppo sia totalmente favorevole alla gestione pubblica dell’acqua, come deciso dal Referendum e rimarcato dalla Corte Costituzionale di fronte al pericolo di aggirare tale decisione e tornare agli affidamenti ai privati.

«Ciò nonostante però – ha aggiunto Calabrò – non riusciamo a capire come mai avendo il Sindaco già ad Agosto espresso la richiesta di salvaguardia, non si sia coinvolto nei tempi utili il Consiglio comunale, piuttosto che all’ultima seduta dell’anno, per una scelta che andava condivisa unitariamente. Purtroppo, non riusciamo a capire l’atteggiamento e il metodo di questa Amministrazione che non ci mette nelle condizioni di poter decidere insieme».

A sollecitare un intervento unitario di tutto il Consiglio su un tema così importante è stato il Presidente Paolo Amenta, per rafforzare la richiesta di gestione autonoma del Servizio idrico, a salvaguardia dei risultati costruiti negli anni, a garanzia soprattutto dei cittadini che a Canicattini Bagni per l’approvvigionamento idrico pagano una delle tariffe più basse della provincia, appena 0,50 euro a metro cubo, contrariamente, ha ricordato, a 1,50 euro di centri come Siracusa, che potrebbe diventare la tariffa unica per tutti, danneggiando così i piccoli Comuni che avrebbero le caratteristiche per essere salvaguardati.

«Proviamoci, insieme – ha aggiunto Amenta – così come abbiamo fatto in altre battaglie comuni come quelle del nuovo ospedale. L’acqua, dunque, la vogliamo gestire in forma pubblica. Aspettiamo pertanto che l’Assemblea dei Sindaci costituisca la società pubblica di gestione, approvi il nuovo Piano d’Ambito, provveda al trasferimento di tutta l’impiantistica comunale nel consorzio pubblico. Ma decidiamo di salvaguardarci, diventando singolo ATO e poter accedere ai finanziamenti pubblici messi a disposizione per gli investimenti futuri».

Sollecitazione per un voto unanime del Consiglio anche da parte del Capogruppo di maggioranza, Sebastiano Gazzara, che ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo.

Riprendendo la parola per dichiarazione di voto il Capogruppo Calabrò annunciava invece l’astensione del suo gruppo, pur condividendo il principio della proposta, per le motivazioni espresse in precedenza di non condivisione del metodo adottato dall’Amministrazione nel portare l’argomento in Consiglio.

Messa ai voti la proposta di salvaguardia è stata approvata con i 6 voti favorevoli della maggioranza e l’astensione dei 3 Consiglieri di minoranza.

Chiusi tutti gli argomenti all’ordine del giorno, il Presidente Amenta chiudeva così i lavori consiliari.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo