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Canicattini Bagni, Approvata in Consiglio comunale l’anagrafe degli eletti

Il Comune di Canicattini Bagni da ieri sera è uno dei pochissimi Comuni in Sicilia, il primo in provincia di Siracusa, ad aver approvato l’Anagrafe Pubblica degli Eletti. Il Consiglio comunale presieduto dal dr. Antonino Zocco, riunito ieri sera nell’aula consiliare di via Principessa Jolanda, ha infatti approvato all’unanimità, 15 consiglieri su 15, quella che nella storia di Canicattini porterà il primato di essere la prima proposta di iniziativa popolare fatta dai cittadini, ai sensi dell’art. 10 dello Statuto Comunale.

E dopo la formalità dell’approvazione del verbale della seduta precedente e la lettura da parte del presidente Zocco di un invito, per giorno 3 giugno, da parte di un gruppo di Associazioni locali e cittadini ad incontrasi per dare vita ad una serie di manifestazioni culturali per arricchire, gratuitamente, l’estate canicattinese, è stato il coordinatore del Presidio di Libera “Salvatore Raiti” di Canicattini Bagni, Dino Tinè, in rappresentanza del Comitato cittadino promotore della proposta di iniziativa popolare (raccolte 400 firme, lo Statuto ne prevede 100 per avanzare proposte amministrative), ad illustrare al Consiglio la proposta relativa all’Anagrafe degli Eletti.

Tinè ha parlato dell’opportunità di avviare percorsi di “democrazia partecipata” attraverso questo importante strumento, fondamentale per la trasparenza delle istituzioni e dei suoi rappresentanti, con la messa in rete di tutte quelle informazioni sull’operato politico-istituzionale e sulla situazione economico-patrimoniale di tutti gli eletti in Consiglio comunale e i nominati a qualsiasi carica pubblica, per poterne conoscere scelte e comportamenti.

Informazione che, ha precisato Tinè, sarebbero pubblicate in un apposito spazio nel sito Internet del Comune, che così renderebbe pubblici i dati riguardanti le presenze, il comportamento di voto, gli atti presentati, gli stipendi, i rimborsi, i gettoni di presenza, gli emolumenti, e le consulenze. Con anche la pubblicità di tutto ciò che concerne i bilanci, le nomine, gli incarichi esterni, le società interamente pubbliche e quelle partecipate, i dirigenti comunali, insomma tutta la pubblica amministrazione canicattinese.

«Uno stimolo – ha concluso Dino Tinè – alla partecipazione attiva e democratica dei cittadini».
Concluso l’intervento di Tinè, che ha ringraziato i cittadini che hanno firmato la proposta, i giovani che si sono presi cura di avanzarne richiesta al Comune, il consigliere Gazzarra che si prestato ad autenticare le firme, il presidente del Consiglio, i capigruppo e i consiglieri che hanno attenzionato l’argomento, ma anche l’Amministrazione, il sindaco, e il segretario comunale d.ssa Adriana Greco che ha predisposto tutti gli atti e gli adeguamenti alle normative nazionali sulla trasparenza, non ultima quella sulla corruzione, è stato letto il verbale di approvazione unanime, con alcune modifiche rispetto alla proposta originaria, fatta in sede di conferenza dei capigruppo e di commissione consiliare.

Un argomento dunque sentito e stimolante che ha registrato numerosi interventi. Da quello del capogruppo di “Trasparenza e Cambiamento”, Pietro Savarino, al consigliere del Gruppo Misto, Sebastiano Trapani, al consigliere di “Trasparenza e Cambiamento”, Sebastiano Gazzarra, che nel dichiararsi soddisfatto per il risultato ottenuto ha invitato il Comune a garantire sempre le riprese delle sedute consiliari proprio in segno di trasparenza e di coinvolgimento nell’attività amministrativa da parte dei cittadini.

E poi ancora, il consigliere di maggioranza di “Sviluppo e Futuro, Salvatore Miano, che ha salutato la condivisione di questo argomento, come un momento di confronto costruttivo tra maggioranza ed opposizione, rinnovando così l’invito al capogruppo Savarino di partecipare ai lavori delle Commissioni, nominando i propri rappresentanti all’interno di esse, per dare seguito allo stesso impegno messo in atto per l’Anagrafe degli Eletti. A Miano ha ribattuto Emanuele Amenta della minoranza, legando la loro scelta di stare fuori dalle Commissioni, al fatto di non essere stati coinvolti nelle scelte per la determinazione delle aliquote IMU. Su questo tema è intervenuto anche Savarino, ricordando come il suo gruppo non si è mai sottratto al confronto, ma se poi sulle decisioni devono valere i numeri, preferivano confrontarsi in aula.

Ha salutato positivamente l’iniziativa popolare presentata sulla “trasparenza” dal Comitato promotore di cittadini, il capogruppo di “Sviluppo e Futuro“, Gaetano Amenta, esortando gli stessi a continuare ad usare lo Statuto Comunale per sollecitare o avanzare proposte su altri temi che possono interessare la città.

Infine, intervenendo il sindaco Paolo Amenta, ha sottolineato come sia pretestuoso e strumentale da parte dell’opposizione continuare a parlare delle aliquote IMU senza dire che l’Amministrazione e personalmente il primo cittadino, si sono impegnati a ridiscutere, entro settembre con l’assestamento di Bilancio, le aliquote, considerato che il primo ed urgente obiettivo era liberare il Comune dal freno del Patto di Stabilità, che sinora ha impedito qualsiasi intervento, Cosa che, ha ricordato Amenta, è stata fatta, grazie anche al suo lavoro di vicepresidente regionale di AnciSicilia, nell’accordo dei giorni scorsi tra Anci e Regione, che ha portato all’azzeramento del Patto per i Comuni sotto i 5 mila abitanti e alla riduzione dell’80% negli altri Comuni, compreso Canicattini dove non sarà più necessario accantonare, negli avanzi di amministrazione, i circa 700 mila di salvaguardia per il Patto, che al contrario possono essere destinati agli investimenti. Chiuso il dibattito su questo argomento, l’Anagrafe degli Eletti veniva approvata all’unanimità, con i 15 voti di tutto il Consiglio.

Subito dopo il presidente del Consiglio, Antonino Zocco, dava notizia della notifica in mattinata di un atto di citazione di SAI8 gestore del servizio idrico integrato in provincia di Siracusa, nei confronti del sindaco Paolo Amenta in solido con il Comune, per un risarcimento danni di oltre 6 milioni di euro, per la decisione di non consegnare gli impianti di Canicattini.

Stessa cosa è stata fatta nei confronti degli altri 10 Comuni, ritenuti “ribelli” che come Canicattini non hanno consegnato gli impianti, ad un gestore accusato di inadempienze contrattuali, dal mancato deposito del “contratto di finanziamento” a garanzia dei miliardari investimenti mai iniziati, che invece avrebbe dovuto fare nei 30 anni di gestione (pari a 500 milioni di euro), in depuratori, reti idriche e fognanti e miglioramento del servizio, alla qualità dell’acqua. Gestore con cui da tempo ormai è in atto un braccio di ferro per la rescissione del contratto nelle aule dei Tribunali Amministrativi.

Data la notizia il Consiglio decideva di passare alle interrogazioni per poi ritornare, dopo una pausa di cinque minuti, su richiesta del consigliere Seby Cascone che ha espresso la necessità, davanti ad una richiesta così pesante, di garantire il massimo sostegno al sindaco Amenta (che è anche vice presidente dell’ATO Idrico), proprio perché impegnato a difesa dei diritti dei cittadini di non lasciare nelle mani di SAI8 l’acqua. Cascone ha rafforzato la sua richiesta di aprire il dibattito sull’argomento, ricordando le parole di Giovanni Falcone “si muore generalmente perchè si è soli …”.

Al ritorno in aula, pertanto, è stata unanime la solidarietà espressa da tutti i consiglieri nei confronti del sindaco Amenta, al quale è stato rinnovato il pieno e totale sostegno in quella che è stata definita un battaglia di “civiltà e di legalità” per l’acqua pubblica, da parte di tutti i gruppi, da “Trasparenza e Cambiamento”, al Gruppo Misto, al gruppo di maggioranza “Sviluppo e Futuro”.

A prendere la parola, per esprimere solidarietà ad Amenta e piena condanna dell’operato di SAI 8, colpevole, come è stato sottolineato da tutte le parti, di disservizi e bollettazioni esose ai danni dei cittadini nei Comuni che hanno avuto la sfortuna di consegnare i propri impianti, sono stati il capogruppo Pietro Savarino, i colleghi di gruppo Sebastiano Gazzara ed Emanuele Amenta, il capogruppo del Gruppo Misto, Seby Cascone, il presidente Zocco, i consiglieri di “Sviluppo e Futuro”, Salvatore Miano, Emanuele Tringali e Michele Zocco.

Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco Amenta che, così come ha fatto recentemente in audizione all’ARS, ha ricostruito ancora una volta tutti i passaggi di questa vicenda, dall’obbligo di aderire agli ATO previsto dalla legge Galli, al bando oggetto dell’intervento della Procura, alle inadempienze di SAI8, al fallimento della mandataria Sogeas dichiarato dal Tribunale di Siracusa, ai tanti ricorsi, ai commissariamenti regionali voluti dal governo Lombardo, alla battaglia assieme al Comitato Acqua Bene Comune della legge di iniziativa popolare sul riordino dell’acqua, già pronta per essere approvata dall’ARS, alle scelte e al sostegno del nuovo governo Crocetta e dell’assessore Nicolò Marino con la legge 3/2013 che scioglie gli Ato e non obbliga più i Comuni alla consegna degli impianti (come previsto dal referendum sull’acqua pubblica), sino alle richieste minacciose di risarcimento personale, per impaurire i sindaci ed i Comuni.

La risposta del Consiglio comunale di Canicattini Bagni però è stata unanime, con la decisione di coinvolgere anche gli altri Consigli e gli altri Comuni della provincia, anche quelli che hanno consegnato gli impianti, le associazioni, le forze sociali e politiche, e i cittadini, per un altro momento pubblico forte a Siracusa, che possa portare a dire la parole fine al dramma della privatizzazione dell’acqua, con l’approvazione della legge che preveda altresì la rescissione dei contratti in essere, togliendo così dalla mani di quelli che sono stati definiti “gruppi forti di interessi personali”, un bene che deve restare pubblico, come l’acqua.


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