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Canicattini Bagni, Consiglio comunale: seduta dai toni pacati. Approvato il rendiconto 2012 e discusso sull’Imu

Si è aperta con le parole di solidarietà e vicinanza, espresse dal presidente Antonino Zocco ai due carabinieri feriti domenica a Roma, Giuseppe Giangrande e Francesco Negri, e a tutta l’Arma dei Carabinieri, la seduta del Consiglio comunale di ieri a Canicattini Bagni. Zocco, ha poi voluto ricordare l’importanza di chi ricopre un ruolo pubblico e della misura delle parole espresse nell’espletamento dell’attività istituzionale, che spesso può causare strumentalizzazioni che esulano dagli interessi collettivi dei cittadini.

La seduta dell’altro ieri sera ha fatto seguito a quella del 5 aprile scorso, quando i toni in aula furono alquanto animati e il presidente Zocco fu costretto a chiudere anzitempo il Consiglio che aveva al centro del dibattito la questione relativa all’IMU. Argomento questo che è tornato in discussione anche l’altro ieri sera, essendo stato richiesto la volta scorsa dai consiglieri di minoranza “Trasparenza e Cambiamento” e su cui, appunto, erano stati interrotti i lavori consiliari.

Ma prima dell’IMU, di cui il Governo nazionale, stando alle dichiarazione del presidente del Consiglio Enrico Letta alla Camera, avrebbe stoppato il versamento di giugno, la discussione e l’attenzione dell’aula si è incentrata sul Rendiconto di Gestione 2012. Una discussione pacata tra le parti, maggioranza ed opposizione, quella che ne è seguita, che è stata apprezzata, oltre che tanti cittadini presenti, anche dagli stessi gruppi consiliari.

Ad illustrare il Rendiconto è stato lo stesso sindaco Paolo Amenta, in quanto titolare della delega al Bilancio. Amenta ha ricordato le manovre economiche varate dal Governo nazionale che hanno trasformato gli Enti periferici in “Enti di riscossione”, senza attenzionare i problemi che le periferie denunciano ormai da tempo.

«Costringendo i Comuni – ha detto il sindaco – a dover effettuare scelte, di sicuro dolorose per tutti i cittadini, ma necessarie per preservare gli equilibri di bilancio ed evitare così che, anche Canicattini, finisse in pre-dissesto (è notizia di questi giorni che circa 200 comuni siciliani si trovano in questa drammatica condizione). Se a questo aggiungiamo che l’ormai famigerato “Patto di Stabilita” ci ha obbligato ad accantonare oltre 500.000 euro, l’unico provvedimento a disposizione dell’Ente è rimasto l’impopolare e tristemente famosa IMU, che per il 2012 ha portato ad un introito di 1.627.581,00 di euro. D’altra parte, il mancato rispetto del Patto di Stabilità, avrebbe comportato conseguenze gravi per il Comune, ad iniziare da un’ulteriore riduzione di trasferimenti statali».

Amenta ha poi sciorinato i numeri del Rendiconto che, a causa dell’accantonamento delle somme per la salvaguardia del Patto di Stabilità, presenta un avanzo di amministrazione sempre in crescendo, che per il 2012 si assesta su 1.225.061,48 di euro (443.024,88 euro nel 2010, 705.443,06 nel 2011) con un vincolo di appena 24,96 euro.

«Ci troviamo, pertanto – ha continuato Amenta -, nella paradossale situazione, anche difficile da spiegare a chi non è addentro alla macchina burocratica, di avere un consistente avanzo, di fatto però non utilizzabile, se si vuole evitare di incorrere nelle pesanti penalità previste per gli Enti che sforano gli obiettivi previsti dal Patto di Stabilità».

E da quanto illustrato dal primo cittadino, anche la gestione di competenza ha rispecchiato il medesimo trend, attestandosi per il 2012 a 462.529,15 euro. Citando i tagli ai trasferimenti da parte dello Stato e della Regione, il sindaco Amenta, ha sottolineato come questi sino arrivati ormai a cifre insostenibile per la vita stessa dei Comuni che devono continuare a garantire servizi ai cittadini, dalla raccolta dei rifiuti, all’assistenza sociale, all’Asilo Nido (che grazie al Fondo per la Coesione l’Amministrazione ha intenzione di incrementare e far funzionare anche nel pomeriggio in sinergia con eventuali imprese sociali, reintroducendo le fasce di reddito basse), agli abbonamenti per gli studenti pendolari che il Comune ha garantito gratuitamente a differenza di tanti enti, e così via.

Per quanto riguarda il Comune di Canicattini, questo ha voluto dire una riduzione da parte dello Stato al Titolo II del Bilancio, 1.245.436,66 euro del 2011 a 659.731,20 del 2012, con un taglio di oltre il 47%. Stessa cosa per quanto riguarda la Regione, per cui il Titolo II del Bilancio è passato da 3.509.609,37 del 2011 a 2.602.806,91 del 2012, con una riduzione quindi di 906.802,46, ovvero, circa il 26% in meno rispetto all’anno precedente.

Ma non tutto è stato negativo, ha voluto rimarcare Paolo Amenta nella sua illustrazione del Rendiconto, tantè che nel 2012 la copertura percentuale del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, fermo prima intorno all’82%, è passata al 94%, quasi la totalità, con un introito di 690.000,00 a fronte di un costo globale di 734.214,50 euro.

«Una media di 100 euro l’anno – ha aggiunto il sindaco –, cifre che non si registrano in nessun altro Comune della provincia. Da noi la linea “pagare tutto per pagare meno” è di fatto diventata una realtà che porterà un beneficio ai cittadini, in previsione anche della Tares che obbliga i Comuni a coprire il 100% del costo, senza ulteriori aggravi per i cittadini come previsto dallo Stato».

Il sindaco Amenta ha chiuso il suo intervento menzionando gli indicatori finanziari ed economici generali, dove appare chiaro che l’idea di fondo dei governi centrali sarebbe quella di condurre gli enti periferici all’acquisizione di una sempre maggiore autonomia finanziaria, costringendoli ad un incremento della pressione tributaria, certamente impopolare, ma necessaria per far fronte alle riduzioni degli interventi erariale e regionale. In Sicilia questo poi assume un’ulteriore penalizzazione non essendo stato applicato il Federalismo Fiscale che compensa i tagli con la compartecipazione negli introiti Irpef ed Iva. La Sicilia, ha ricordato Amenta, essendo a statuto speciale, non ha ancora sottoscritto il protocollo con lo Stato. Non l’ha fatto il governo Lombardo, e non l’ha fatto sinora neanche il governo Crocetta. E a proposito di autonomia finanziaria, quella del Comune di Canicattini si assesterebbe, nel 2012 al 60,67%, una percentuale cresciuta con le aliquote dell’IMU.

«Una tassa certamente da noi non voluta ha concluso il primo cittadino -, che adesso il nuovo Governo ha stoppato, senza però dirci con che cosa garantirà quella liquidità necessaria per i servizi, le cui tariffe a Canicattini anche per il 2012 sono rimaste invariate. Appare chiaro lo sforzo che si è fatto per far quadrare i conti nel 2012, e nel contempo mantenere viva la città e la comunità. Peggio sarebbe stato spegnere i riflettori ed ogni iniziativa, ad iniziare dai momenti di eccellenza registrati in estate con la Musica, che hanno aiutato l’economia dei nostri commercianti e ristoratori. Certo, è finito da un bel pezzo il tempo delle vacche grasse, e noi già dallo scorso esercizio abbiamo tagliato tanto, addirittura come l’energia elettrica andando a costi anche al di sotto di quelli fissati da Consip. Nonostante questo, però, come ha detto Papa Francesco, “Non lasciamoci rubare la speranza!».

All’intervento del sindaco ha fatto seguito quello del capogruppo di “Trasparenza e Cambiamento”, Pietro Savarino, che non ha mancato di rilevare come, pur essendo i conti a posto, essendo già stati sottoposti a controllo, quello che politicamente è stato rilevato per il suo gruppo, è l’alta pressione fiscale imposta dall’Amministrazione ai cittadini con le aliquote IMU (5,9 la 1° casa e 9,9 la 2°), quando al contrario, attivando tutta una serie di tagli, dai contributi alle associazioni, alle manifestazioni, alla comunicazione, alle indennità, alla scuola di musica, all’assistenza, si sarebbe potuto avere lo stesso equilibrio di bilancio senza sforamento del Patto di Stabilità. Per questo Savarino ha annunciato il voto contrario del suo gruppo al Rendiconto 2012, nel contempo, però, ha invitato l’Amministrazione e la maggioranza a confrontarsi civilmente sul piano di risparmio da loro proposto.

D’accordo sul Rendiconto portato in aula dall’Amministrazione, si è dichiarato il consigliere Sebastiano Cascone, del gruppo Misto, che a suo tempo era in maggioranza e aveva votato il Bilancio di previsione, anche se ha esortato gli assessori a rivedere le loro attività dove ancora è possibile tagliare.
Contrario invece l’altro consigliere del gruppo Misto, Sebastiano Trapani, già critico in passato su alcune manifestazioni, come quelle estive.

A favore il consigliere Salvatore Miano del gruppo di maggioranza “Sviluppo e Futuro” che , prendendo la parola, ha difeso il modello di sviluppo dato dall’Amministrazione comunale alla città, focalizzato nella cultura, nella musica, e nella valorizzazione delle risorse. Per Miano si è voluto puntare, non spegnendo le l’attenzione sulla città, a favorirne la crescita, garantendo servizi efficienti e di qualità, da quelli sociali, alla scuola di musica, all’asilo nido, alle manifestazioni culturali e musicali, così come ai contributi alle associazioni, che stanno favorendo, in tanti cittadini dei Comuni limitrofi, soprattutto di Siracusa, il trasferimento abitativo a Canicattini, che così incrementa le presenze e rivalorizza anche il vasto patrimonio edilizio, attualmente in perdita, facendolo diventare una ricchezza. Per Miano, tutto questo è anche un investimento nella prevenzione e nella formazione dei ragazzi, visto che la città non registra fenomeni di vandalismo e microcriminalità

Alla fine il Rendiconto è stato approvato con dieci voti a favore e quattro contrari. L’altro punto all’ordine del giorno era relativo all’IMU, così com’era stato richiesto nella seduta del 5 aprile dal gruppo “Trasparenza e Cambiamento”.

Prendendo la parola, pertanto, il capogruppo Pietro Savarino ha riproposto il discorso dei tagli e dell’alta pressione fiscale che, secondo il suo gruppo, sarebbe stata operata dall’Amministrazione nei confronti dei cittadini, anche se, come ha detto l’esponete della minoranza, solo oggi il sindaco parlerebbe di una possibile riduzione dell’aliquota prima casa dal 5,9 al 4, senza parlare della seconda. Secondo la proposta di “Trasparenza e Cambiamento”, invece, l’aliquota prima casa può essere ridotta del 50%, quindi portata al 2,95, mentre la seconda casa potrebbe essere ridotta all’aliquota minima proposta dallo Stato, il 7,60 rispetto all’attuale 9,90. Il capogruppo Savarino anche in questo caso ha rinnovato l’invito alla maggioranza di un confronto sui tagli.

A Savarino ha dapprima risposto il sindaco, riprendendo tutto il discorso sulla necessità di garantire servizi di qualità alle fasce più deboli e all’intera città, non isolandola, o escludendola da ogni contesto turistico, perché ne verrebbe indebolita ancora di più l’economia di Canicattini. Per Amenta, alla luce dell’annuncio fatto dal presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, di fermare i versamenti IMU di giugno, nell’attesa di conoscere quali ulteriori misure il Governo intenda prendere nel sostenere i Comuni, ogni decisione sulle aliquote IMU, fermo restando la riduzione per la prima casa, vanno prese successivamente e comunque prima dell’approvazione del Bilancio di previsto entro giugno,

La proposta del sindaco è stata condivisa anche dal capogruppo di maggioranza, Gaetano Amenta, che rispondendo a Savarino, in merito all’invito al confronto sul Piano dei tagli, ha tenuto a sottolineare che se quelli proposti da “Trasparenza e Cambiamento” erano gli stessi avanzati a gennaio, la maggioranza su questi si era già pronunziata con una netta contrarietà. Secondo Amenta, la minoranza non sarebbe riuscita a portare alcuna novità al dibattito, restando ferma sulle proprie posizioni, a differenza dell’Amministrazione che, senza far morire le attività e la vitalità della città, ha avviato, supportata dalla maggioranza, una seria analisi sui tagli e le riduzioni alle spese del Comune.

A questo punto, il consigliere Savarino ha annunciato un comizio per domenica prossima in piazza XX Settembre, per ribadire ai cittadini le proposte del suo gruppo. Chiuso il dibattito su questo punto, il presidente Antonino Zocco, non essendo previsti altri argomenti, dichiarava sciolta la seduta, annunciando la prossima seduta del Consiglio comunale per l’8 maggio.


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