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Canicattini Bagni, Finanziato dalla Regione l’allargamento dell’asilo nido comunale

Verrà ampliato l’Asilo Nido “Santa Maria Goretti” del Comune di Canicattini Bagni, sia strutturalmente, per accogliere nuovi servizi, sia nel numero dei bambini da assistere, passando dagli attuali 42 (36 da zero a tre anni, più 6 lattanti) a 48.

La Regione Siciliana, Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del lavoro,ha emesso il Decreto di finanziamento dell’ampliamento dell’Asilo Comunale, assegnando al Comune di Canicattini Bagni la somma di 519.932,74 euro per l’allargamento della struttura, sulla quale il Comune è chiamato a cofinanziare, in ragione di quanto a suo tempo individuato con la presentazione del progetto, con 49.248,00 euro.

Inoltre, il Decreto prevede una assegnazione triennale di 105.000,00 euro, per le spese di gestione per le attività previste dal progetto educativo che prevede il prolungamento delle attività anche al pomeriggio. Si tratta di un contributo di 35 mila euro per ciascun anno, di cui 15 mila per la gestione ordinaria dei 6 nuovi posti implementati, e 20 mila per il coinvolgimento pomeridiano di 20 bambini.

Soddisfatti il sindaco Paolo Amenta e l’assessore al Welfare, Marilena Miceli, che proprio in questo mese hanno messo a punto ulteriore interventi a favore dell’infanzia, attraverso i progetti PAC, presentati alla Regione, per allargare i servizi e l’orario di attività al pomeriggio.

«Da parte dell’Amministrazione comunale che guido – ha dichiarato il sindaco Paolo Amenta – c’è grande attenzione per l’Infanzia, convinti come siamo che bisogna intervenire da subito nel processo formativo dei ragazzi, quindi dall’Asilo Nido, e nello stesso tempo fornire servizi alle famiglie e ai genitori che svolgono o vogliono svolgere un’attività lavorativa e professionale, ma spesso devono rinunciare perché non hanno a chi lasciare il bambino. Non bisogna dimenticare che viviamo in una Regione, la Sicilia, a più alto indice di disoccupazione femminile. In Italia i dati indicano che lavorano appena il 50% delle donne contro il 70% di Francia e Germania. Avere strutture e servizi a disposizione, oltre ad aiutare i bambini nel loro percorso formativo e scolastico, certamente contribuisce ad alzare l’indice dell’occupabilità femminile. Una giovane madre, soprattutto in questo momento difficile con la disoccupazione giovanile che arriva a quasi il 50%, non deve lasciare il lavoro sol perché non ha a disposizione un Asilo Nido».

«In Italia gli Asili Nido – aggiunge l’assessore Marilena Miceli – riescono, purtroppo, a coprire appena il 6,5%, con punte di eccellenza del 15,2% in Emilia Romagna, contro l’1-2% delle Regioni del sud, e comunque ben lontani dall’obiettivo della Comunità Europea che fissa al 33% la copertura del servizio. Per questo a Canicattini Bagni come Amministrazione abbiamo fatto la scelta di garantire ai nostri cittadini questo servizio, anche quando non si riesce a coprirne le spese con le rette da parte degli utenti. Questo finanziamento della Regione sommato a quello che otterremo con i progetti PAC che abbiamo presentato con il Distretto Socio Sanitario, ci permetterà di migliorare i servizi e di protrarli anche alle ore pomeridiane com’è giusto che sia».


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