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Canicattini, Consiglio comunale: Approvata rateizzazione dei debiti con il comune e nuove aliquote Imu

Comune di Canicattini su seduta consiglio comunale di ieri sera 8 maggio:

“Si è aperta con la sollecitazione da parte del capogruppo di minoranza “Trasparenza e Cambiamento”, Pietro Savarino, e del presidente del Consiglio, Antonino Zocco, all’Amministrazione comunale di rispondere nei tempi dovuti alle interrogazione presentate dai consiglieri comunali, la seduta del Consiglio comunale di ieri sera a Canicattini Bagni. Due i punti che maggiormente hanno impegnato il dibattito della serata, sino a notte inoltrata: il Regolamento per la concessione di rateizzazioni di pagamento applicabili ai debiti di natura tributaria ed extratributaria; e la determinazione delle nuove aliquote IMU per l’anno 2013.

Argomenti di grande interesse di cui si era parlato anche nella scorsa seduta in occasione dell’approvazione del Rendiconto 2012. Il primo punto posto in discussione è stato quello relativo al Regolamento per la rateizzazione dei debiti di natura tributaria ed extratributaria, esitato positivamente dalla Commissione permanente. Il Comune di Canicattini Bagni, pertanto, da ieri sera, ha un suo regolamento per la rateizzazione dei debiti che i cittadini contraggono nei confronti dell’Ente. Considerata la grave crisi che sta investendo tutte le famiglie, l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Paolo Amenta, per non penalizzare ulteriormente chi in questo momento ha difficoltà a pagare oneri e tributi al Comune, ha così inteso dotarsi di un regolamento che permette, se le condizioni di difficoltà sono reali e provate, di poter rateizzare il debito senza alcun aggravio di sanzioni, ma solo degli interessi legali.

Il regolamento in questione è stato approvato, dopo un’ampia discussione (sono intervenuti i consiglieri di minoranza, Pietro Savarino ed Emanuele Amenta di “Trasparenza e Cambiamento”, quelli del Gruppo Misto, Sebastiano Trapani e Sebastiano Cascone, e della maggioranza di “Sviluppo e Futuro”, Gaetano Amenta e Giusy Mara Ricupero), con i soli 9 voti della maggioranza di “Sviluppo e Futuro”, e il voto contrario del consigliere Trapani, avendo abbandonato l’aula il consigliere Cascone, e il gruppo “Trasparenza e Cambiamento”, quest’ultimi perché non erano passati alcuni loro emendamenti proposti in altrettanti articoli.

A tal proposito Gaetano Amenta ha ancora una volta esortato “Trasparenza e Cambiamento” ad entrare nelle Commissioni permanenti, per svolgere in quella sede le discussioni ed anche le proposte di eventuali emendamenti, in modo da arrivare in aula con un lavoro preliminare già svolto. Ad Amenta ha risposto Savarino, ribadendo la loro convinzione che essendo il Gruppo Misto (3 consiglieri, tanto quanto “Trasparenza e Cambiamento”) un gruppo di “sosta” e non “definito” non avrebbero diritto ai posti della minoranza nelle Commissioni, per cui il suo gruppo preferisce confrontarsi direttamente in aula.
Chiuso questo punto si è passati alla definizione delle nuove aliquote IMU per l’anno in corso. Argomento quest’ultimo che nelle ultime sedute, come si ricorderà, ha riacceso lo scontro tra “Trasparenza e Cambiamento” e la maggioranza.

E nel prendere la parola il sindaco Amenta, ha ripercorso i passaggi per cui lo scorso anno a settembre, l’Amministrazione fu costretta a ricorrere all’unico strumento ormai rimasto ai Comuni per poter mettere in equilibrio il bilancio, visti gli obblighi imposti dal Patto di Stabilità, e dai tagli improvvisi annunciati ad agosto dal governo centrale (tagli che ormai, come emerso nel consuntivo 2012 sono pari al 47% per quanto riguarda lo Stato, essendo passati i trasferimenti da 1.245.436,66 euro del 2011 a 659.731,20 del 2012, e del 26% quelli della Regione, passando dai 3.509.609,37 del 2011 a 2.602.806,91 del 2012), continuando a garantire i servizi essenziali ai cittadini e alle fasce più deboli, come i disabili, e gli abbonamenti gratuiti per il trasporto agli studenti pendolari, senza far morire la città. In quella occasioni le aliquote furono decise al 5,9 per mille la 1° casa e al 9,9 per mille le 2° case.

Oggi, ha spiegato ancora Amenta, pur restando le difficoltà finanziarie per i continui tagli da Stato e Regione, avendo assunto l’impegno con i cittadini di ridurre l’aliquote della prima casa, l’Amministrazione ha proposto di passare la 1° casa dal 5,9 per mille al 4 per mille, restando invariata quella relativa alle 2° case. E ciò anche alla luce dell’incertezza del decreto che il Governo nazionale dovrà emanare, in seguito all’annuncio dello stop dei pagamenti di giugno dell’IMU. Solo, dopo, e quindi a settembre, per il primo cittadino, il Comune potrà definire, con il riequilibrio di Bilancio, il quadro complessivo, dove si potrebbe prevedere anche una ulteriore riduzione delle aliquote della seconda casa.

Ma quello che il sindaco Amenta ha tenuto a sottolineare sin dall’inizio del suo intervento è stata la “continua mistificazione della verità che si farebbe da parte della minoranza di “Trasparenza e Cambiamento”, nonostante i due Consigli precedenti dove quest’argomento è stato ampiamente discusso, con la diffusione, proprio in questi giorni, di volantini con numeri del tutto falsi sugli introiti IMU, sugli introiti del servizio di raccolta rifiuti (fatto passare per pressione fiscale e non per copertura di servizio), e delle indennità degli amministratori, dell’esperto della comunicazione, e dei dirigenti, nel tentativo di intimorire e spaventare i cittadini, parlando di sprechi, quando, al contrario, già dallo scorso anno, l’Amministrazione ha ridotto di gran lunga le spese”.

«Non è affatto vero che il Comune – ha aggiunto Amenta – abbia introitato oltre 2 milioni 580 mila di euro di IMU, come scritto nel volantino, ma al contrario come risulta dal Conto Consuntivo approvato qualche giorno addietro, appena 1.627.581,00 di euro, tra prima e seconda casa. Così come non si dice che gli introiti della Tarsu, 690 mila euro (con il recupero delle evasioni il dato di copertura del servizio è passato dall’82% al 94%) non sono una pressione fiscale ma, come dice la legge, copertura del servizio che con la Tares arriverà al 100%, un dato quasi già raggiunto dal Comune.

Così sugli altri dati numerici indicati nel volantino, solo per spaventare i cittadini e delegittimare il sindaco, che sinora ha tenuto i conti a posto, pagando regolarmente gli stipendi, mantenendo i contributi ad importanti istituzioni come la scuola di musica e la banda, alle associazioni che si adoperano nel territorio, garantendo servizi d’avanguardia, in particolare nel sociale, dai disabili ai bambini e alle famiglie in difficoltà, all’asilo nido. Chiudendo il Consuntivo, tra imposizione del Patto di Stabilità e Spending Rewiev, comunque, con un avanzo di amministrazione di 1.225.061,48 di euro. Una realtà difficilmente riscontrabile nei Comuni vicini e in tanti altri in Italia, che sono quasi, se non sono già andati, in dissesto, con conseguenze gravi per i cittadini e le pressioni fiscali».

Dal canto suo il capogruppo di “Trasparenza e Cambiamento” nel proporre alternativamente una riduzione delle aliquote al 2,95 per mille per la 1° casa e al 7,60 per mille (quest’ultima aliquota proposta anche da Sebastiano Trapani), ha ribadito ancora una volta la linea del suo gruppo di tagli ancora più incisivi: dalle spese generali, ai contributi alle associazioni e alle società, alle manifestazioni, alla scuola di musica, al taglio dei dirigenti, alla comunicazione, alla indennità degli amministratori, con esclusione dell’indennità del sindaco.

Addirittura Savarino si diceva pronto ad approvare le aliquote proposte dal sindaco se si dava subito inizio ad una Commissione unitaria per i tagli e la futura definizione delle aliquote a settembre.
Su questo punto sia il sindaco che il capogruppo di “Sviluppo e Futuro” hanno risposto che già da tempo la maggioranza ha dato vita ad una Commissione che sta analizzando le varie spese e sta proponendo riduzioni. Nonostante ciò, entrambi si sono dichiarati disponibili a vagliare tutte le proposte che dovessero arrivare dalla minoranza, senza che questo debba vedere entrambi nelle stessa Commissione e soprattutto condizionare il progetto di sviluppo che la maggioranza si è data per Canicattini.

E il progetto di sviluppo della maggioranza per la città, lo ha ribadito, come aveva già fatto nella seduta scorsa, il consigliere Salvatore Miano, nel ritenere importante e fondamentale per la crescita dell’intera comunità, in particolare delle giovane generazioni, investire in cultura, quindi nella scuola di musica, nella banda, nelle iniziative delle associazioni, nelle manifestazioni culturali, così come nella ricerca e nelle innovazioni, valorizzando e promuovendo le risorse del territorio, e garantendo servizi efficienti a tutte le fasce della popolazione.

«L’esempio per tutti deve essere la Germania – ha detto Miano – che in un momento di regressione per una parte del suo territorio, ha saputo investire e non spegnere i riflettori. Bisogna avere la capacità di guardare avanti se non vogliamo far morire la nostra comunità». Su questo punto, inoltre, sono intervenuti anche i consiglieri Michele Zocco, Emanuele Amenta, Giusy Mara Ricupero, l’assessore Marilena Miceli, Gaetano Amenta, Loretta Barbagallo, e Sebastiano Cascone. Quest’ultimo, nell’annunciare la sua astensione sull’IMU (ha poi votato contro alla proposta dell’Amministrazione) ha ulteriormente sollecitato gli assessori ad individuare elementi di riduzione della spesa nelle loro rubriche, proponendo, ad esempio, l’uso, nonostante siano stati installati sistema Gps sugli automezzi, di “fogli di marcia e carburante” per ogni singoli mezzo.

Conclusa la discussione il presidente Zocco ha messo ai voti la proposta di “Trasparenza e Cambiamento” e del consigliere Trapani di portare l’IMU al 2,95 per la prima casa e al 7,60 per la seconda. La proposta veniva bocciata con 9 voti contrari e 6 favorevoli.  È stata così messa ai voti la proposta dell’Amministrazione comunale, ovvero, prima casa al 4 per mille, e seconda al 9,9, e la proposta veniva approvataa con 9 voti a favore e 6 contrari.

Chiuso il punto dell’IMU, e avendo il consigliere Savarino rinunziato alla lettura e alla risposta (notificata già per iscritto ai consiglieri) sulle sue interrogazione (tra l’altro una, quella sulla rateizzazione dell’IMU è stata superata dall’approvazione del Regolamento sulla rateizzazione dei debiti), l’unica risposta posta in discussione è stata quella presentata a suo tempo dal consigliere di minoranza Sebastiano Gazzara sulla Palestra Comunale (Risposta a interrogazione presentata dal Consigliere Gazzara Sebastiano in ordine ai problemi presenti al palazzetto comunale dello sport – prot. 1927 del 4-2-2013, riscontro prot. 4627 del 22-3-2013). A Chiudere la seduta è stata, infine, l’attività ispettiva con la presentazione di alcune interrogazioni da parte del consiglieri Sebastiano Trapani e Pietro Savarino, dopodiché, il presidente Antonino Zocco ha dichiarato sciolta, notte inoltrata, la seduta.“


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