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Canicattini: Rinviata a stasera, la seduta del Consiglio Comunale, per l’insediamento ufficiale della nuova giunta

È stata rinviata a questa sera la seduta del Consiglio comunale convocata dall’ex presidente Loretta Barbagallo per ieri sera per l’insediamento ufficiale, la surroga dei consiglieri dimissionari, e i successivi adempimenti di elezione del presidente, del vice presidente e delle Commissioni consiliari. Nella stessa seduta previsto anche il giuramento del sindaco Paolo Amenta e la presentazione della Giunta, nominata, come si sa, lunedì scorso e composta da Salvatore La Rosa, Marilena Miceli, Michele Gallo e Salvo Di Blasi, ieri sera tutti presenti in aula accanto al primo cittadino.

La causa del rinvio è stata l’uscita dall’aula dei cinque consiglieri di minoranza di “Trasparenza e Cambiamento” che hanno fatto così mancare il numero legale, essendo presenti in aula solo sette dei dieci consiglieri della maggioranza di “Sviluppo e Futuro” (maggioranza richiesta per il numero legale 8 consiglieri su 15), essendosi dimessi, per la nomina ad assessore, il vice sindaco Salvatore La Rosa e Marilena Miceli, oltre al medico Giancarlo Uccello già la settimana scorsa. A loro, ieri sera, in un’aula piena di cittadini, dovevano essere surrogati i primi tre candidati non eletti nella Lista “Sviluppo e Futuro”, ovvero l’ex consigliere del Pd, Michele Zocco, al posto del compagno di partito Uccello, l’ex consigliere comunale Corrado Cataldi e la terza dei nuovi eletti, Giusy Mara Ricupero.

La prima uscita dall’aula da parte dei consiglieri di minoranza si è registrata già all’inizio dei lavori presieduti dal consigliere più votato, Gaetano Amenta, quando Pietro Savarino a nome del gruppo di minoranza ha chiesto di avere assegnata la vice presidenza del Consiglio, in cambio il gruppo avrebbe garantito il numero legale per l’insediamento del Consesso Civico. Una richiesta che non poteva essere avanzata all’inizio di seduta, è stata la risposta del presidente di turno Gaetano Amenta, e da qui l’abbandono dei lavori e il rinvio della seduta di un’ora come previsto dal regolamento.

Al ritorno in aula, la presenza dei due gruppi ha permesso l’insediamento e il giuramento dei consiglieri, tra questi tre giovani che per la prima volta ricoprono incarichi istituzionali, Sebastiano Gazzara 26 anni, nelle fila di “Trasparenza e Cambiamento”, Fabrizio Cassarino, 23 anni, e Fabrizio Cultrera, 28 anni, in quelle di “Sviluppo e Futuro”. La tregua è però durata poco, perché al momento di passare alla surroga dei consiglieri dimissionari per poter così completare la pienezza del Consiglio, il gruppo di minoranza ha nuovamente abbandonato l’aula, facendo così slittare a questa sera i lavori, quando la maggioranza richiesta per il numero legale sarà di sei consiglieri, abbondantemente ricoperti dalla maggioranza.
Prima di chiudere i lavori, e con i consiglieri della minoranza tra il pubblico, il sindaco Paolo Amenta a nome di tutta l’Amministrazione, il Consiglio comunale e la città, ha espresso parole di cordoglio per l’uccisione a Brindisi della giovane studentessa di 16 anni, Melissa Bassi, e di condanna per il vile attentato che ha ferito altri suoi coetanei. Cordoglio e vicinanza anche per le vittime del terremoto che ha colpito le città dell’Emilia.

«Ma oggi è una giornata particolare – ha proseguito Amenta – per tutti noi e per tutti i siciliani. Oggi ricorre il ventennale di una delle pagine più nere e dolorose per la nostra terra, l’uccisione sull’autostrada A29 a Capaci del giudice simbolo della lotta alla mafia, Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della sua scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Mentre domani a Corleone si celebrano i funerali di Stato per un altro siciliano che ha lottato per la riscossa della propria terra e per la legalità, Placido Rizzotto, sindacalista della Cgil ucciso il 10 marzo del 1948 e i cui resti solo nel marzo scorso sono stati identificati.

Uomini che insieme a tutte le altre vittime della piovra mafiosa hanno tenuto sempre accesa la fiaccola della speranza in questa terra. Fiaccola che spetta a tutti noi continuare a mantenere viva, facendo ognuno il nostro dovere, come diceva Paolo Borsellino ricordando Falcone, e che vogliamo ricordare in questo breve video». E sono state le parole del giudice Paolo Borsellino a chiudere la prima seduta del Consiglio comunale, che riprenderà questa sera alle 21, quando tutta la città, come ha ricordato il presidente di turno Gaetano Amenta, festeggia “a Matri Aiutu”, la Beata Vergine Maria, ricorrenza religiosa molto sentita così come S. Michele, Patrono di Canicattini Bagni, celebrata dalla Parrocchia “Maria SS. Ausiliatrice”.

 


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