Via libera all’unanimità del Consiglio comunale alla mozione urgente sulla definizione agevolata delle entrate non riscosse. Un provvedimento proposto dal gruppo di opposizione “ViviAmo Cassaro – Pisasale Sindaco” che punta a rafforzare la capacità di riscossione dell’ente e, allo stesso tempo, offrire un’opportunità concreta ai contribuenti in difficoltà.
La mozione, discussa nell’ultima seduta del 13 marzo dopo essere stata presentata lo scorso 6 febbraio, impegna la Giunta comunale ad avviare l’iter per l’adozione di un regolamento che disciplini la cosiddetta “rottamazione” dei tributi locali non pagati.
L’obiettivo è duplice: da un lato recuperare risorse oggi difficilmente esigibili, dall’altro consentire a cittadini e imprese di regolarizzare la propria posizione con condizioni più favorevoli. In particolare, la misura prevede la possibilità di saldare il debito versando il solo tributo dovuto, con l’esclusione o una significativa riduzione di sanzioni e interessi.
Soddisfazione è stata espressa dai consiglieri di opposizione promotori dell’iniziativa, che parlano di “un primo passo importante” e sottolineano la necessità di una collaborazione tra tutte le componenti istituzionali per arrivare in tempi brevi alla definizione del regolamento attuativo.
Il provvedimento si inserisce nel solco tracciato dalla Legge di Bilancio 2026, che consente agli enti locali di introdurre autonomamente strumenti di definizione agevolata per le proprie entrate tributarie e patrimoniali, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia della riscossione.
Non manca però un passaggio politico: dal gruppo proponente arriva un auspicio di maggiore coinvolgimento e adesione, sia da parte dei cittadini sia del tessuto produttivo locale, “a differenza di quanto espresso dal sindaco” nel corso del dibattito in aula.
“Pagare i tributi è un dovere – sottolineano i consiglieri – ma non deve trasformarsi in un salasso per famiglie e imprenditori onesti che attraversano momenti di difficoltà”.
Adesso la palla passa alla Giunta, chiamata a tradurre l’indirizzo politico in un regolamento concreto che dovrà conciliare esigenze di equità, sostegno ai contribuenti e rispetto degli equilibri di bilancio.