In tendenza

Cassaro, i dubbi del consigliere Lanteri sull’Unione valle degli Iblei: “non eroga più servizi essenziali, così è inutile”

Il consigliere di maggioranza proprio per questo motivo ha chiesto al sindaco di Sortino, quale componente in giunta dell'Unione, di poter imprimere una svolta all'ente

Il consigliere comunale della maggioranza di Cassaro, Fabio Lanteri apre una riflessione sull’utilità dell’Unione dei comuni Valle degli Iblei. Lo scorso 4 novembre si è riunito in seduta ordinaria in modalità telematica il Consiglio comunale di Cassaro per l’elezione del nuovo componente in seno all’Unione dei Comuni Valle degli Iblei, dopo le dimissioni dalla carica di consigliere comunale di Sebastiano Bongiovanni. Proposto dalla minoranza ad assumere questa nuova carica, il neo consigliere comunale Angelo Ceramica veniva eletto all’unanimità da parte del civico consesso.

Successivamente, si apriva un dibattito, ad opera del consigliere di maggioranza Lanteri, sull’istituzione dell’unione dei Comuni. Il consigliere Lanteri, chiedeva al segretario comunale di verbalizzare il suo intervento: “Nutro forti dubbi su questo istituto dell’Unione dei Comuni, in quanto è venuto meno il significato e la ratio dell’Unione stessa come strumento di condivisione di funzioni e servizi così come prevista dal testo unico degli enti locali. Non eroga più servizi e funzioni essenziali, in particolare all’indomani dell’internalizzazione del segretariato sociale. Mi chiedo, e vorrei lo facessero tutti i Sindaci dell’Unione, quale sia oggi il senso di mantenere in vita una Unione di Comuni così come strutturata. Mi interrogo, infatti, quali siano questi servizi e funzioni che oggi svolge a livello sovracomunale. Si tratta di servizi minori quali RSPP, formazione etc. che i Comuni potrebbero benissimo gestire autonomamente attraverso altri strumenti quali le convenzioni tra Comuni ex Tuel.”

Il consigliere comunale si è successivamente rivolto al sindaco di Cassaro, Mirella Gallo, quale membro della Giunta dell’Unione, affiché quest’ultima possa “imprimere una svolta e un cambio di passo alla politica di questa istituzione, a mio modo di vedere, sempre più lontana dai suoi originari scopi e dalla condivisione di funzioni e servizi che meglio possono essere espressi da una istituzione sovracomunale, in ottica di una razionalizzazione e riduzione costi per i Comuni appartenenti.”


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo