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Cassaro, mancata convocazione del Consiglio comunale: Bongiovanni diffida il presidente

Il consigliere della Lega ha più volte chiesto la convocazione di una seduta avente come punto all'ordine del giorno la questione del servizio idrico

Sebastiano Bongiovanni in qualità di capogruppo della “Lega per Salvini premier” ha ufficialmente diffidato il presidente del Consiglio comunale di Cassaro per la mancata convocazione del consiglio comunale avente come punto all’ordine del giorno la questione sul tributo acqua e/o la mancanza di approvvigionamento acqua. Una richiesta che il consigliere ha già inoltrato sia il 4 luglio, sia il 23 dello stesso mese.

Considerato che l’art. 39, comma, 2 del decreto legislativo n. 267/00, tale norma – dice Bongiovanni – prevede che il presidente del Consiglio comunale è tenuto a riunire il Consiglio in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste. La formulazione letterale della norma lascia desumere che, nell’arco temporale di venti giorni, decorrenti dalla presentazione della richiesta, debbano svolgersi sia la convocazione sia la materiale seduta consiliare finalizzata alla discussione degli argomenti proposti dal quinto dei consiglieri”.

Da qui la diffida al presidente del civico consesso di Cassaro al rispetto della normativa e alla convocazione, in tempi brevi, della seduta del Consiglio comunale.


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