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Concluso il progetto “Sempre Ragazzi di Montagna”: integrazione intergenerazionale a Buccheri e Buscemi

Con l’attività “Da Zero a Cent(r)o” sono stati gestiti due centri di aggregazione intergenerazionale, rispettivamente a Buccheri e Buscemi

Dopo un anno di attività si è concluso il progetto “Sempre Ragazzi di Montagna”, realizzato dalla partnership fra l’Associazione Volontari Operatori Servizi di Inclusione (VO.S.D.I.), l’Associazione Serviziocivile e Sostegno Disabili (A.S.SO.D.) e i comuni di Buccheri e di Buscemi e finanziato dall’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro attraverso l’avviso pubblico per la concessione a soggetti del terzo settore di contributi in ambito sociale – “Contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato”. 

I risultati del progetto “Sempre Ragazzi di Montagna” sono stati presentati nel corso di una conferenza nell’aula consiliare del Comune di Buccheri, alla presenza del primo cittadino di Buccheri Alessandro Caiazzo, del sindaco di Buscemi Rossella La Pira e del presidente dell’A.S.SO.D. Paolo Santoro, che ha annunciato una novità che prenderà le mosse proprio da SRM. Presenti anche i responsabili delle diverse aree di intervento: Mariafrancesca Galeffi, Corinne Di Martino e Filippo Spadola.

SRM si è basato sull’impegno di circa 20 volontari, coordinati dalle associazioni VO.S.D.I. e A.S.SO.D, e ha realizzato 3 azioni fra loro convergenti con l’obiettivo di animare le due comunità e di far dialogare le generazioni.

Con l’attività “Da Zero a Cent(r)o” sono stati gestiti due centri di aggregazione intergenerazionale, rispettivamente a Buccheri e Buscemi.

I due centri, partecipati da diverse decine di frequentatori, hanno rappresentato il vero fulcro del progetto. Si sono svolte numerose attività di animazione e scambio generazionale. Tra queste ultime, per esempio: i giovani hanno istruito le persone anziane nell’uso di smartphone e tablet; le signore hanno dato ai ragazzi lezioni di cucito; si sono svolti tornei di scacchi e giochi di carte; bricolage; quiz; attività intergenerazionali basate su tradizioni gastronomiche, artigianali, canore, etc.

Sono state organizzate anche attività comuni e scambi di esperienze fra i residenti di Buccheri e di Buscemi.

Soprattutto nel periodo estivo sono state organizzate attività aggregative e ricreative intergenerazionali, all’aperto e nel pieno rispetto delle misure anti-Covid.

Con l’attività “Narrare la Memoria” i ragazzi, guidati da personale esperto, hanno raccolto le testimonianze rese da persone anziane in forma di intervista. 

I temi trattati nelle interviste hanno spaziato dalle memorie dei luoghi degli Iblei e delle tradizioni d’un tempo, alle esperienze di emigrazione e lavoro

É stato un lavoro significativo che ha consentito momenti di dialogo tra generazioni non sempre connesse. Ha permesso ai ragazzi di recuperare memorie e narrazioni di avvenimenti, stili di vita, tradizioni e folklore anche come nuovi punti di riflessione sul presente; per gli intervistati è stata l’occasione per raccontare di sé e offrire testimonianza di un passato troppo spesso dimenticato.

Alcune delle interviste sono disponibili su un apposito canale Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCVEvUwsUSR67HOr62x4qPIg).

Con l’attività “Cultura e Contaminazione”, allo scopo di conoscere meglio il territorio limitrofo, sono state organizzate escursioni presso luoghi degli iblei poco conosciuti, ma di indubbio interesse (Castello di Donnafugata, Ragusa, e Punta Secca, Santa Croce Camerina). 

Il progetto, inoltre, ha partecipato a uno scambio di esperienze con componenti dell’associazione “Nonni Malta” che si occupa di promuovere l’invecchiamento attivo e la figura dei nonni nella famiglia e nella società.

L’attività di comunicazione ha affiancato costantemente il progetto. Oltre al citato canale YouTube, dove sono state pubblicate le interviste dell’attività “Narrare la memoria”, è stato attivato un account Facebook (www.facebook.com/sempreragazzidimontagna/). La comunicazione social, affiancata alla cura delle relazioni con la stampa è stata curata dalla Naturarerum s.r.l.s..

Grande soddisfazione è stata espressa dai due sindaci presenti alla conferenza confermando la rilevanza dell’iniziativa.

“Sempre Ragazzi di Montagna è stato un progetto importantissimo nella nostra comunità – ha detto il sindaco di Buccheri Alessandro Caiazzo – la cui popolazione vede una percentuale di anziani considerevole; tuttavia il rischio di isolamento e solitudine non riguarda solo loro, ma anche i giovani, con la differenza che mentre i primi sono un bagaglio di saperi presente nel borgo, i ragazzi sono sempre più proiettati nel costruire il proprio bagaglio di esperienze fuori da Buccheri. Ecco che il progetto ha contribuito a favorire lo scambio di “sapienza” tra le generazioni, in modo da tramandare le tradizioni e le memorie a chi potrà, un giorno, mantenerle vive e tramandarle a propria volta. I giovani, dal canto loro, hanno regalato a tante persone un po’ più in là con gli anni diversi momenti di svago e, in qualche modo, hanno stimolato la loro vivacità stuzzicando le memorie. Ovviamente, in questo particolare momento storico nel quale tutto il mondo si trova alle prese con una pandemia che, per ragioni che non serve spiegare, ha appesantito fortemente la sensazione di solitudine, il progetto SRM ha contribuito a contrastare non poco questo sentimento già presente in centri piccoli come il nostro e aggravato poi dalla situazione sanitaria”.

“Un aspetto che mi ha particolarmente colpito – ha aggiunto, inoltre, il sindaco di Buscemi Rossella La Pira – è stato quello di poter vedere la differenza generazionale nell’affrontare la vita oggi rispetto a come la si affrontava in passato. Ho avuto la percezione che quella di una volta fosse una vita molto più legata a certi valori come la socialità, gli affetti, il piacere dello stare insieme e di condividere, ma non “condividere” come si fa sui social network. Anzi, ho proprio l’impressione che quello sia uno dei motivi per i quali i rapporti tra le persone, soprattutto tra i più giovani, siano più rarefatti. Questo progetto, che pure prevede al suo interno un aspetto “social”, secondo me, ha permesso di far riscoprire a molte persone, ai ragazzi e ai nostri “saggi” (come mi piace definire gli anziani) il piacere di rapporti più autentici”.

Una novità è stata presentata, infine, dal presidente della A.S.SO.D, Paolo Santoro: “Il patrimonio di valore raccolto in questo anno di attività dal progetto non si disperderà con la sua conclusione – ha spiegato durante l’incontro – perché si è deciso di proseguire facendo tesoro di quanto fatto e abbiamo deciso di creare una nuova associazione che si chiamerà “Nonni Smart Italia” (acronimo NONSI, come il termine siciliano che molti hanno trovato nei libri di Camilleri o nella fiction “Montalbano”). NONSI prenderà l’esperienza di Sempre Ragazzi di Montagna e la farà propria perseguendo lo scopo di far diventare sempre più “smart” i nonni e un po’ più saggi i giovani, favorendo e sostenendo lo scambio intergenerazionale di esperienze, memorie e conoscenze. Ci piacerebbe riuscire a portare questo messaggio e questo obiettivo in tutta Italia – ha concluso – e spero tanto che ci riusciremo”.


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