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“Coronavirus Art Home Gallery”, Sergio Carpinteri torna ad esporre a Canicattini

Carpinteri rappresenta il sentimento e le emozioni di questa fase 3 della pandemia Covid

Sospesi, per problemi di sicurezza e prevenzione, gli appuntamenti del XVII festival del Mediterraneo di Canicattini Bagni dopo i risultati dei contagi da Covid-19 degli 11 ragazzi ritornati da una vacanza a Malta, che in linea di contatti hanno interessato almeno un centinaio di altre persone, tutte attualmente in isolamento domiciliare in attesa di tampone, ecco che l’eccentrico e plurilaureato (11 lauree all’attivo) artista canicattinese Sergio Carpinteri non si perde d’animo e ritorna ad esporre nella sua galleria personale, quella di casa sua, così come i mesi del lockdown.

Le mostre dei suoi ultimi lavori, previste per tutti i sabati e le domeniche fino a settembre nel cartellone delle manifestazioni estive canicattinesi, si trasferiscono allora nello spazio del  “Coronavirus Art Home Gallery”.

“Le opere di questa rassegna dal gusto Covid – spiega Carpinteri – trattano proprio le tematiche di questo periodo pauroso, sospettoso, malvagio: tutti mi possono contagiare”.

Carpinteri rappresenta così, a modo suo, il sentimento e le emozioni di questa fase 3 della pandemia Covid, e a sorpresa, con il suo ormai riconoscibilissimo abito-bandiera e il tocco nero dei laureati in testa, si lancia in una ballo scaramantico in piazza XX Settembre.

“In una piazza sempre più vuota – aggiunge l’artista – a maggior ragione per il periodo di ferragosto, come uno sciamano, ho voluto cacciare gli spiriti cattivi che vogliono insediare i canicattinesi con la loro paura di contagio e di ricerca spasmodica dell’untore. Non solo, ma ho voluto, altresì, ringraziare la Madonna per la guarigione da una brutta malattia. La gioia è la serenità, soprattutto, e l’arte è sempre vita, perché parla di noi e della nostra travagliata vita“.


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