Anche un pizzico di Noto è stata protagonista al MedFest di Buccheri, dove i Maestri Infioratori hanno realizzato una suggestiva opera dedicata a San Francesco d’Assisi.
Trenta soci dell’associazione, guidati dalla presidente Oriana Montoneri, si sono messi all’opera per realizzare un grande tappeto artistico di circa 20 metri quadrati, composto interamente da cristalli di sale colorato.
Un lavoro che ha portato a Buccheri una delle espressioni più caratteristiche della tradizione artistica netina, attirando l’attenzione di residenti e visitatori. L’opera si rifaceva alla classica iconografia francescana e alla celebre Pala della Porziuncola.
Al centro della composizione era raffigurato San Francesco d’Assisi, con il caratteristico saio e il nimbo dorato. Sullo sfondo trovava spazio la struttura della Porziuncola, mentre nella parte superiore prendeva forma una suggestiva scena celeste con Gesù Cristo nell’atto di incoronare la Vergine Maria, circondati da angeli e frati francescani raccolti in preghiera.
La particolare tecnica del sale colorato aveva conferito all’opera una forte brillantezza cromatica, valorizzando i dettagli dei volti, dei drappeggi e degli elementi ornamentali della composizione.
La realizzazione era iniziata nelle prime ore del mattino e aveva richiesto grande precisione, pazienza e abilità. I visitatori del MedFest avevano potuto assistere alle diverse fasi della lavorazione, osservando il tappeto prendere forma granello dopo granello.
“Essere qui a Buccheri durante il MedFest con la nostra arte è un’emozione grandissima”, aveva dichiarato la presidente Oriana Montoneri. “L’arte effimera ha il dono straordinario di unire le persone e di lanciare messaggi di bellezza e di pace, proprio come quello incarnato da San Francesco. Il sale, steso granello dopo granello dai nostri 30 maestri, prende vita per offrire ai visitatori un’esperienza visiva unica”.
L’opera realizzata dai Maestri Infioratori di Noto è così diventata uno degli elementi più suggestivi del percorso del MedFest, portando anche fuori città la tradizione dell’arte effimera netina e confermando il valore di una tecnica capace di coniugare creatività, spiritualità e identità territoriale.