In tendenza

Decadenza del consigliere Licitra a Palazzolo, Cafeo: “necessario fare chiarezza, si valuti l’invio di ispettori”

La decadenza del consigliere Licitra è stata sancita il 9 novembre scorso a seguito di un lungo e complesso e iter

Non cessano le polemiche nonostante siano passate ormai oltre due settimane dal Consiglio comunale di Palazzolo Acreide durante il quale si è stabilita l’incompatibilità e la conseguenze decadenza del consigliere Giulia Licitra. Italia Viva sin dal giorno successivo aveva commentato la vicenda come “oscura” criticando il voto. Oggi è sempre un esponente di Italia viva, il parlamentare regionale Giovanni Cafeo a tornare sull’accaduto, chiedendo che la Regione valuti la possibilità di inviare gli ispettori per far luce sulla vicenda.

Come annunciato più volte negli scorsi giorni – dice Cafeo -, ho presentato al presidente Musumeci e all’assessore alle autonomie locali Bernadette Grasso un’interrogazione avente per oggetto ‘Notizie sulla vicenda relativa alla decadenza di un componente del consiglio comunale di Palazzolo Acreide e sulle procedure adottate dal dipartimento regionale delle autonomie locali.”

La vicenda riguarda come detto la decadenza della consigliera Giulia Licitra dal Consiglio Comunale di Palazzolo Acreide, votata (per la seconda volta) lo scorso 9 novembre a seguito di un lungo e complesso e iter, avviato sulla scorta di una missiva sottoscritta da alcuni componenti dell’organismo stesso ed indirizzata, tra gli altri, al dipartimento regionale delle autonomie locali.

La causa dell’incompatibilità deriverebbe – prosegue Cafeo – dall’esistenza di un debito per tributi locali da parte della consigliera Licitra nei confronti del Comune stesso, rispetto al quale l’interessata si sarebbe avvalsa del ricorso alla rateizzazione così come previsto dalla legge per tutti i cittadini”.

Nonostante le numerose controdeduzioni e i riferimenti normativi che considerano la procedura di rateizzazione del debito non una “lite” con l’ente ma semmai proprio un modo per evitare e superare la lite – continua l’On. Cafeo – il dipartimento regionale alle autonomie locali si è sentito in dovere di “invitare” il Presidente del Consiglio Comunale di Palazzolo Acreide alla convocazione dell’organismo indicando, sostanzialmente, anche il contenuto della deliberazione stessa”.

Una vicenda a detta di Cafeo dalla procedura “irrituale”, motivo per il quale il deputato regionale all’Ars di Italia Viva ha chiesto di fare al più presto la necessaria chiarezza sulla vicenda, sia riguardo all’attività istruttoria messa in campo dal dipartimento sia, se necessario, inviando un’ispezione al Comune di Palazzolo Acreide, “anche in ragione della sussistenza di procedimento penale che interessa potenzialmente gli organi elettivi dello stesso Comune”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo