Aperture domenicali di supermercati e centri commerciali. C’è l’accordo

Fase 2: sanzioni elevate a Palazzolo Acreide

Registrati casi di persone sorprese a circolare senza motivo valido, alcune anche a bordo di autovetture ed altre intente a dialogare tra di loro, creando assembramenti

Fase – 2 è il nome che è stato comunemente dato al periodo successivo alla data del 4 maggio 2020, giorno a partire dal quale il Governo ha consentito un allentamento delle misure antipandemia al fine di iniziare un graduale cammino verso la normalità.

La nuova fase non deve tuttavia essere scambiata con un periodo nel quale improvvisamente tutte le restrizioni sono decadute, anzi a ben vedere il Governo ha chiaramente specificato come esse siano tuttora in vigore con la sola differenza che alcune pratiche, come ad esempio l’attività sportiva o le visite ai congiunti, possono ora essere consentite purché attuate nel rispetto delle condizioni stabilite.

Poter correre al parco non significa quindi poterlo fare in gruppo, né è ora consentito passeggiare senza meta al solo fine di svago: al contrario, il criterio corretto è oggi quello che occorre ancora rimanere a casa, per uscirne solo nei casi di comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza o motivi di salute.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa, attraverso i reparti dipendenti, continua quindi incessantemente, nell’attività di controllo del territorio per verificare la corretta applicazione delle misure di contenimento del Coronavirus.

Anche nella giornata di ieri in tutta la provincia si sono registrati casi di persone sorprese a circolare senza motivo valido, alcune anche a bordo di autovetture ed altre intente a dialogare tra di loro, creando assembramenti, pratica ancora non consentita.

Sanzioni sono state in particolare elevate ad Augusta e Palazzolo Acreide.

I Carabinieri, quotidianamente impegnati a garantire la corretta osservanza delle misure di contenimento rammentano quindi che è necessario continuare a rispettare le misure di contenimento della pandemia, applicando cum grano salis le nuove, vigenti disposizioni di legge che tuttora prevedono per i contravventori sanzioni da 400 a 3.000 euro, da aumentare fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo e da raddoppiare in caso di recidiva.


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