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Giornata Mondiale del Rifugiato: dalle strutture di accoglienza di Canicattini Bagni e dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei” azioni solidali per ricordarne l’importanza

È stato dipinto con tecnica astratta un quadro dal titolo "Deserto" per un’asta di beneficienza, il cui ricavato verrà devoluto ad un'associazione di volontariato del territorio canicattinese

Domenica 20 giugno sarà la Giornata Mondiale del Rifugiato e per ricordare questo momento i ragazzi e le ragazze, insieme alle educatrici e agli educatori delle strutture d’accoglienza SAI (ex Sprar-Siproimi) dei Comuni di Canicattini Bagni e dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, gestiti dalla Coop. Passwork (Sai Obioma Canicattini, Casa Aylan e Obioma Iblei) e dall’Associazione La Pineta (Sai La Pineta), hanno proposto di creare una pagina Facebook, da aggiornare quotidianamente fino al 20 giugno, con post ideati e realizzati da loro.

Si tratta di contributi di diversa natura, dai video ai disegni realizzati dai bambini, dai brani musicali inediti con musiche e parole nate dalla fantasia dei ragazzi, ai prodotti artistici e pittorici che hanno visto protagonisti le ospiti e gli ospiti dei progetti di accoglienza gestiti nei Comuni della zona montana del siracusano.

Inoltre, è stato dipinto con tecnica astratta un quadro dal titolo “Deserto” per un’asta di beneficienza, il cui ricavato verrà devoluto ad un’associazione di volontariato del territorio canicattinese.

Quest’anno il 20 giugno assume un significato particolarmente intenso, in quanto il delicato problema dei rifugiati e di coloro che fuggono da guerre, discriminazioni, pregiudizi religiosi, culturali, sessuali e politici, emerge ai nostri occhi, purtroppo, tutt’oggi con brutale crudezza.

Il progetto dei giovani ospiti delle strutture di accoglienza della zona montana, quest’anno, dunque, si manifesta attraverso la pagina social su Facebook denominata “SAI Canicattini Bagni e Unione dei Comuni Valle degli Iblei” e intende creare una porta d’accesso privilegiata alle strutture accoglienti, mettendo in luce il dinamismo dei progetti di ospitalità, le diverse abilità delle ragazze e dei ragazzi, le loro passioni e i loro hobbies, come a voler accogliere e aprire, idealmente, l’uscio della propria casa ad ogni contatto che si affaccia alla porta.

Si è scelto così di restare uniti virtualmente, nell’attesa di poterlo fare presto di presenza, superata l’emergenza Covid, proprio per dare testimonianza di come sia importante entrare in queste realtà, con le quotidianità semplici che uniscono e creano ponti tra tutti noi umani.


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