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Il consigliere comunale di Sortino, Carlo Auteri, si candida per le prossime elezioni regionali: “credo nel lavoro, nell’impegno, nella fatica”

"Una politica seria, operativa, militante: la scommessa sulle nostre eccellenze, sui nostri prodotti, sulle nostre filiere da sostenere e corroborare con il rigore di una strategia precisa"

L’imprenditore culturale e consigliere comunale di Sortino, Carlo Auteri, ufficializza la sua candidatura alle prossime regionali previste per novembre. Operatore nel settore teatrale, televisivo e dello spettacolo, spiega i motivi che lo hanno portato a presentarsi con Fratelli d’Italia e alcuni punti che intende sviluppare.

“Non sono nuovo all’impegno politico, pur limitato alla piccola comunità del mio paese. L’ho svolto da fuori e da dentro il “palazzo”, adesso con l’ufficialità del ruolo istituzionale di consigliere comunale, e ho sempre lavorato con indipendenza, libertà, onestà intellettuale e spirito di giustizia. Credo nel lavoro, nell’impegno, nella fatica e non amo la retorica, forse anche perché non so parlare il “politichese”. Io per primo capisco e condivido la rabbia che si prova di fronte al cinismo, all’opportunismo, al malaffare di certa politica presentata con l’ipocrisia del “bene comune” ma fatta per curare interessi privati. Non pretendo che i siracusani credano in me, ma di credere ai fatti che propongo. Cose pratiche, concrete, semplici: collaborazione, assunzione d’impegno, responsabilità. Da parte di tutti. A cominciare da chi amministra – dice Auteri – L’ho scritto e ripetuto molte volte. Pochi punti, ma da portare avanti con tenacia: far coesistere al meglio le realtà industriali con il paesaggio e il patrimonio archeologico e culturale della nostra provincia;  guidare e regolare la transizione verso un modello di rinnovo energetico, più eco-sostenibile e con minore impatto ambientale; valorizzare e sostenere il comparto agrumicolo ed agricolo più in generale (non dimentichiamo di avere prodotti eccellenti quali arance, limoni e pomodoro ciliegino); sostenere le esigenze della pesca; organizzare una regìa comune per il turismo e la cultura della provincia. Una politica seria, operativa, militante: la scommessa sulle nostre eccellenze, sui nostri prodotti, sulle nostre filiere da sostenere e corroborare con il rigore di una strategia precisa. Siracusa, il Parco Archeologico della “Neapolis”. E ancora Noto, Pantalica e Palazzolo. I mille piccoli e grandi angoli di benessere e storia e tradizione. Bellezze millenarie che tolgono il fiato. Voglio puntare su cose pratiche: lavoro, partecipazione, sviluppo. Sono i fatti che contano. E l’impegno. Non c’è più tempo per aspettare altro tempo. Il cambiamento inizia ora, o non inizierà mai più. Facciamoci trovare pronti. Ora”.


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