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Il Consiglio comunale di Canicattini Bagni nomina il Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2021-2024

Sono stati nominati, con voto unanime, i tre professionisti componenti il Collegio dei Revisori dei Conti, con il sistema del sorteggio tra i 274 candidati ammessi

Seduta pomeridiana, trasmessa come sempre in diretta streaming, quella di lunedì 17 maggio 2021 del Consiglio comunale di Canicattini Bagni, aperta dalla vice presidente Loretta Barbagallo e proseguita con il presidente Paolo Amenta, nel corso della quale, prima delle interrogazioni poste all’ordine del giorno, sono stati nominati, con voto unanime, i tre professionisti componenti il Collegio dei Revisori dei Conti, con il sistema del sorteggio tra i 274 candidati ammessi allo scadere dei termini di presentazione delle domande a seguito dell’Avviso pubblico del Comune.

Dopo il saluto iniziale al nuovo segretario comunale, Giuseppe Benfatto, assegnato a scavalco al Comune di Canicattini Bagni sino a tutto giugno 2021, e il rinvio del primo punto relativo all’approvazione dei verbali delle sedute precedenti del 4 dicembre e dello scorso 20 aprile, il presidente Amenta ha dato la parola al sindaco Marilena Miceli per le comunicazioni.

Il sindaco ha così informato i presenti, come già fatto con le comunicazioni ufficiali ai cittadini, che da lunedì 17, sarà attivo tutti i giorni il Centro Vaccinale di via Umberto (Guardia Medica), grazie alla collaborazione con l’Asp e i medici di base, per la somministrazione di 70 vaccini anti Covid giornalieri, compresa la domenica, per dare la possibilità a chi lavora di poter esercitare questo diritto, con l’esclusione del sabato. Gli orari sono tutti pomeridiani, dalle 14 alle 19, il giovedì anche nella mattinata, dalle 8:30 alle 13:30, così come la domenica aperto nella prima mezza giornata.

Concluso l’intervento del sindaco con l’augurio che in tempi brevi tutta la popolazione canicattinese possa essere vaccinata, il Presidente Amenta passava al punto successivo dell’ordine giorno, relativo alla nomina dei tre componenti il Collegio dei Revisori dei Conti, lasciando al Capogruppo di minoranza, Danilo Calabrò, l’illustrazione del sistema informatico scelto per il sorteggio delle tre terne, tra i 274 candidati ammessi dopo la pubblicazione dell’Avviso pubblico da parte del Comune, in sostituzione del vecchio e tradizione sistema dei bigliettini nell’urna.

Calabrò, così come deciso in conferenza dei capigruppo, ha pertanto informato i colleghi Consiglieri che, in questo periodo emergenziale, per evitare che più personale toccassero e realizzassero i 274 bigliettini da inserire nell’urna per il sorteggio, si è scelto, dopo ampia ricerca, di utilizzare il sistema informatico di generatore casuale dei numeri utilizzato sul sito della Regione Emilia Romagna e in uso a tanti Enti, trasmettendolo in diretta streaming a garanzia della trasparenza del sistema e dell’operazione.

Così è stato e la prima terna estratta, relativa ai componenti effettivi del Collegio dei Revisori dei Conti, è stata 181-227-174, rispondenti nell’elenco dei 274 candidati ai professionisti Sorce Luigi, Cianci Giuseppe, Traina Vincenzo. La seconda terna sorteggiata, relativa ai componenti di riserva, è risultata 56, 271, 5, corrispondente ai nominativi di Siciliano Salvatore, Castelli Piero e Calaciuta Cono, mentre l’ultima terna estratta 63, 157, 180 è rispondente ai nominativi di Amoroso Attilio, Pappalardo Giovanni, Fallica Luigi.

Preso atto dei sorteggi effettuati il Consiglio comunale, con voto unanime, ha così approvato la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti e le due terne di riserva.

Chiuso anche questo punto, gli argomenti successivi hanno riguardato le interrogazioni a risposta scritta presentate dai Consiglieri del Gruppo di minoranza “Insieme per cambiare” Danilo Calabrò e Sebastiano Garro nel settembre 2020.

La prima, del Capogruppo Calabrò, in merito alla Concessione, dal 1999, in uso gratuito al Gal Val d’Anapo-Agenzia di Sviluppo degli Iblei e al Gal Natiblei, dei locali al primo piano del Palazzo Municipale con ingresso da via Principessa Iolanda.

Il consigliere Calabrò ha di fatto chiesto al sindaco se “tali determinazioni rispondano concretamente alle esigenze della nostra comunità, se sia opportuno adibire l’intero primo piano del palazzo municipale a sedi delle società consortili Gal Val d’Anapo – Agenzia di Sviluppo degli Iblei e Gal Natiblei, di cui peraltro la prima rappresentata dal medesimo Presidente in carica di questo Consiglio comunale; se sia stato considerato peraltro in sede di concessione che i locali adibiti ad archivi del Comune non siano raggiungibili se non dai locali concessi alle dette società consortili”.

A Calabrò ha risposto in modo articolato, per iscritto, già nell’ottobre dello scorso anno, il sindaco Miceli, ripercorrendo la storia dei due Gal, il Gal Val d’Anapo oggi Agenzia di Sviluppo degli Iblei, composta dagli otto Comuni della zona montana, e il Gal Natiblei, presieduto dal sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, che rappresenta ben 17 Comuni tra le province di Siracusa, Catania e Ragusa, e di cui fanno parte anche altri Enti, come i Liberi Consorzi, la Camera di Commercio, Associazioni di categoria rappresentative del tessuto imprenditoriale, anche dell’area sociale, del territorio, Centri di ricerca e Università, e su come hanno inciso e continuano ad incidere, in riferimento alle direttive comunitarie, nella programmazione e nella gestione concertata dello sviluppo del territorio ibleo, Canicattini Bagni compresa, con sostegni alle imprese, non ultimo il contributo a fondo perduto nei settori del turismo e della cultura, per la ripresa dopo la difficile fase dei lockdown dovuti all’emergenza Covid.

Un ruolo ed un compito, soprattutto adesso con la nuova programmazione comunitaria e il Pnrr di ripresa dell’economia, ma anche quale strumento tecnico e professionale di supporto ai Comuni sempre più sprovvisti di professionalità per le esigenze e i servizi erogati alla comunità che, ha sottolineato il sindaco Miceli “giustifica ampiamente le scelte fatte dall’attuale Amministrazione comunale e di quelle precedenti, di diverso colore politico e di diversa composizione”.

Interventi, quelli dei Gal che hanno prodotto progettualità “plurale”, dall’agricoltura all’agroalimentare, dal turismo di qualità all’artigianato, dal comparto manifatturiero al sociale e ai servizi, “diventando di fatto, una risorsa importante per lo sviluppo sostenibile di questa vasta area della provincia di Siracusa e della Sicilia, attraverso i piani Leader, i Patti Territoriali, il rilancio di aree di pregio come Pantalica e la Valle dell’Anapo, le varie programmazioni dell’UE, e adesso l’ultimo arrivato il Living Lab Iblei”.

All’intervento del sindaco si è aggiunto quello del presidente Paolo Amenta per ricordare come attraverso il lavoro del Gal, Canicattini Bagni e il suo tessuto imprenditoriale, inizialmente esclusi, sono stati inseriti tra i territori che possono usufruire dei sostegni e dei finanziamenti della Comunità Europea e i Fondi nazionali e regionali.

Una lavoro teso anche ad evitare lo spopolamento delle aree interne, ha rimarcato il Presidente Amenta, per cui l’invito è quello di evitare le divisioni per affrontare insieme lo sviluppo e la crescita dell’economia di Canicattini Bagni e del territorio ibleo.

Chiusa la discussione su questa interrogazione, la successiva, sempre del consigliere Danilo Calabrò, ha riguardato i provvedimenti di competenza del Comune con riferimento ai percettori di reddito di cittadinanza D. Lgs. 22-10-2019, a sua volta segnalato dal Meetup 5 Stelle di Canicattini Bagni.

Il sindaco Miceli, nella risposta del settembre scorso, ha evidenziato come il Comune di Canicattini Bagni abbia espletato tutte le procedure previste dalla normativa per la stipula dei Patti per l’inclusione, con colloqui personali con i 66 percettori del Rdc censiti sulla piattaforma Gepi, stipulando alla fine 65 Patti con altrettanti soggetti, approvando, altresì, due PUC che prevedono l’utilizzo, per un minimo di otto ore settimanali, di 10 percettori del Rdc residenti nel Comune, anche a rotazione nel corso di dodici mesi, nei settori del verde pubblico e delle manutenzioni. La selezione dei soggetti, ha precisato il Sindaco, spetta al Centro per l’Impiego di Siracusa. Adesso si aspetta il parere di congruità da parte del Comune capofila del Distretto 48 per avviare i progetti.

L’ultima interrogazione all’ordine del giorno, presentata dal Consigliere Sebastiano Garro, ha riguardato la disamina in merito all’attuazione delle mozioni di indirizzo politico adottate e deliberate dal Consiglio comunale, in particolare quella relativa all’adesione alla Rete Europea città libere dai pesticidi, l’atto d’indirizzo per adibire il Ciapi a Centro di ricerca e di applicazione delle nuove tecnologie, la mozione per Canicattini Bagni comunità ecologica contro la plastica, l’adeguata e funzionale collocazione del nuovo ospedale di Siracusa nell’area dello svincolo della rete autostradale e il diniego dell’installazione del mega impianto fotovoltaico di 67,421 Mwp alle porte della città.

Per quanto riguarda la mozione presentata da Calabrò e Garro di adesione alla Rete Europea Città Libere dai Pesticidi, a difesa della salute e dell’ambiente, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, il sindaco Miceli ha ribadito come nessun prodotto fitosanitario o pesticidi viene utilizzato dal Comune, o dalle Imprese incaricate, nell’effettuazione dei lavori di scerbatura, sfalcio, pulizia e rimozione delle erbacce, dentro e fuori il centro abitato, e l’impegno dell’amministrazione comunale, superata l’emergenza Covid, è di completare l’adesione al Piano d’Azione Nazionale approvato dall’Italia.

Relativamente alla mozione unitaria “Canicattini Bagni comunità ecologica – No plastica”, presentata dai due Gruppi consiliari e approvata all’unanimità dal Consiglio, si è provveduto, iniziando dal Comune e dalle sedute consiliari, a rimuovere e a non fare più uso di bottiglie di plastica per l’acqua, così come dei bicchieri di plastica, utilizzando bottiglie di vetro e bicchieri biodegradabili.

Si è provveduto, altresì, a far rimuovere dal Palazzo Municipale i distributori automatici di bottigliette di plastica dell’acqua e a far inserire nel bando per la Mensa scolastica la clausola “plastic free” per quanto riguarda l’uso di contenitori e utensili.

Inoltre, l’amministrazione comunale ha provveduto ad effettuare un’azione informativa con le scuole e a incontrare i Commercianti, gli Esercenti, le Associazione e il Comitato dei Quartieri, per sensibilizzare, ognuno per le proprie competenze, a ridurre l’uso delle plastiche negli esercizi commerciali, attraverso una programmazione anche di lunga durata, e non fare più uso di contenitori e posaterie di plastica, scegliendo quelli biodegradabili o ecostoviglie, nelle manifestazioni e sagre cittadine che dopo l’emergenza pandemica riprenderanno.

Per quanto riguarda l’atto di indirizzo “Ciapi (Priolo) Centro di ricerca e di applicazione delle nuove tecnologie”, proposto dal Presidente del Consiglio Comunale, Paolo Amenta, approvato con i soli voti degli otto consiglieri di maggioranza, l’obiettivo richiesto alla Regione, come si ricorderà, è quello di far diventare il Centro formativo allocato nel cuore dell’area industriale siracusana in un Centro d’eccellenza nella formazione dei giovani e delle future generazioni, in materia di innovazioni in campo climatico, quindi delle rinnovabili, considerate le trasformazioni climatiche in atto che necessitano di professionalità e tecnici qualificati e preparati in tal senso, in una Sicilia che sempre più deve guardare allo sviluppo sostenibile come indica anche la Comunità Europea.

Risultato più che positivo, e obiettivo raggiunto, per quanto riguarda la “Mozione per una adeguata e funzionale pianificazione strategica del nuovo Ospedale distrettuale provinciale di Siracusa nell’area dello svincolo Siracusa Sud della rete autostradale”, che il Consiglio comunale, oltre ad approvarla all’unanimità dei presenti alla fine di novembre 2018, se n’è fatto portavoce e fautore con le altre Municipalità della provincia, in particolare della zona montana, con l’Asp e con lo stesso Governo regionale, attraverso incontri con i vertici dell’Azienda Sanitaria, il Comitato dei sindaci, con il presidente della Regione e l’Assessore regionale alla Sanità.

“Com’è risaputo – ha sottolineato il sindaco Marilena Miceli – l’area scelta, per cui è stato presentato anche il progetto della nuova struttura ospedaliera da parte del Commissario straordinario, il Prefetto Giusy Scaduto, è proprio quella che questo Consiglio comunale aveva indicato sulla SS. 114, facilmente raggiungibile da tutti i Comuni, in particolare quelli dell’area montana”.

Infine, per quanto riguarda l’atto di indirizzo e l’approvazione, all’unanimità del Consiglio delle “Osservazioni negative al progetto della società “Lindo” di un mega impianto fotovoltaico a terra di potenza nominale 67,421 mwp”, in un’area di circa 113 ettari in località Cavadonna, nei Comuni di Siracusa, Canicattini Bagni e Noto, deturpando e stravolgendo irrimediabilmente, un ampio territorio alle porte dell’altopiano ibleo, di grande pregio naturalistico, paesaggistico e storico, al centro di una più ampia area Unesco, la scelta è stata condivisa anche dagli altri Comuni interessati al progetto.

Tra l’altro dal SIF, il portale del Sistema Informativo Forestale, l’area, per lo più del Comune di Canicattini Bagni, risulta interessata da incendi che la vincola all’immutabilità per 15 anni e di 10 anni per l’edificazione.

A tutt’oggi nessuna notizia definitiva e nessuna altra disposizione in merito si è ricevuta dopo l’opposizione del Comune. Nonostante ciò l’Amministrazione comunale, al fine di porre una limitazione all’assalto al proprio territorio, ha provveduto a regolamentare la realizzazione di impianti a terra, con l’approvazione in Consiglio di un regolamento con i soli voti della maggioranza, limitando al 3% massimo della quota percentuale di territorio disponibile alla realizzazione di impianti (circa 45 ettari si un totale di territorio di 1500 ettari), che non siano quelli di 10 kw proposte da persone fisiche o 100 kw per le attività produttive, e il rispetto delle distanze dalle aree e zone di salvaguardia e di interesse archeologico, oltre 250 metri dai corsi d’acqua, cave e valloni, oltre 200 metri da strade provinciali, 100 metri da strade comunali, e 300 metri da zone boschive, parchi e riserve.

Chiuso anche questo argomento, non essendoci nessun’altro da discutere il presidente Paolo Amenta dichiarava chiusi i lavori consiliari.


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