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Il sindaco di Palazzolo con Salvini. Una lettrice scrive a Gallo: “ha mai annusato l’aria anti straniero anti terrone della Lega”

Una lettrice contesta l'adesione alla Lega di Salvini da parte del sindaco di Palazzolo Acreide Salvatore Gallo

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta e inviata allo stesso primo cittadino firmata da Nunzia De Grande che contesta l’adesione alla Lega di Salvini da parte del sindaco di Palazzolo Acreide Salvatore Gallo. A maggior ragione dopo la cena a base di salsiccia tra questi e il leader leghista Matteo Salvini di qualche giorno fa.

“Sono molto amareggiata e delusa e anche scioccata per questa sua scelta. Premetto che, pur avendo sempre votato a sinistra, ritengo salutare per la democrazia l’alternanza al Governo fra le forze politiche del paese purché siano sempre rispettate le regole democratiche. Un governo di destra liberale e illuminato non mi farebbe strappare le vesti. Non sono una cittadina di Palazzolo, i miei nonni materni lo erano e per questo ho mantenuto un forte legame affettivo con questa città. Amo tutto di Palazzolo: i palazzi nobiliari, le chiese con le scenografiche scalinate, quella particolare tonalità di grigio che colora il legno screpolato delle porte di molte abitazioni, le macchie di licheni formatesi sui muri di antiche case, il corso principale, le viuzze dei quartieri medievali, le piazze, le feste, l’odore, non gli odori, l’odore di Palazzolo, la storia, la gente…

Sì, la gente. Persone che vivono con gioia la città in ogni momento del giorno, della sera e anche di notte. Gentili, eleganti, di ogni età con inconfondibile grazia passeggiano al corso, siedono fuori ai tavoli dei caffè, chiacchierano a voce bassa. Non vivo a Palazzolo, ma quando posso, ci vengo . Per fare la spesa (funghi, salsiccia, pasta artigianale), per una colazione nell’assolata piazza centrale, una pizza, una cena in una delle tante trattorie con menù non ancora turistico. Oppure vengo semplicemente per respirare questa antica gentilezza, questa arcaica ospitalità, questo odore di Palazzolo. Mi chiedo e Le chiedo: ma tutta questa grazia, questa gente cosa hanno in comune con la rozzezza e la cafoneria di un personaggio come Salvini?

I palazzolesi potrebbero mai seguire il modello politico e umano fatto di paura, di diffidenza, di chiusura della Lega di Salvini che ha purtroppo sdoganato in Italia aggressività di linguaggio e atteggiamenti violenti? Lei, sindaco, ha vissuto qualche giorno in città del nord governate dalla lega? Ne ha mai annusato l’aria anti straniero, anti terrone? Pensa che la Lega diminuirà il divario economico tra nord e sud? Pensa forse (non solo Lei ma anche il Governatore Musumeci) che la Lega fermerà la disoccupazione, l’emorragia di giovani, il flusso di denaro e di energia che i nostri ragazzi portano a nord per frequentare le università o per lavoro? Pensa che la Lega porterà più strade, più ferrovie, più ospedali, più scuole a Palazzolo e in tutto il sud? Se guardo la nostra storia vedo ancora i segni di tutti quegli “stranieri” che, nel bene e nel male, passando da qui ci hanno lasciato una preziosa eredità che noi stiamo sperperando. Lo sappiamo bene i mali della Sicilia sono per la maggior parte dei malgoverni regionali, ma, per favore, risparmiateci il flagello della Lega di Salvini”.


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