In tendenza

Il sindaco di Sortino non risponde davanti al Gip, si attende la decisione sulla misura cautelare

Durante l'interrogatorio di garanzia Vincenzo Parlato ha scelto di non parlare per la mancanza di uno dei due difensori e perché non sarebbero riusciti ancora ad approfondire tutti gli atti depositati dalla Procura

Il sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip del tribunale di Siracusa, Andrea Migneco. Il primo cittadino, difeso dagli avvocati Ezechia Paolo Reale e Domenica Mignosa, è indagato per i reati di falsità ideologica per induzione commessa dal pubblico ufficiale e abuso d’ufficio e su di lui è stata emessa quale misura cautelare il divieto di dimora nel Comune di Sortino.

Oggi però, durante l’interrogatorio di garanzia, ha scelto di non parlare per la mancanza di uno dei due difensori e perché non sarebbero riusciti ancora ad approfondire tutti gli atti depositati dalla Procura. È stata in ogni caso depositata istanza di revoca della misura e si attende la decisione del giudice, nel frattempo i legali del sindaco stanno già preparando eventuale ricorso al tribunale del Riesame.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo