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Incendi negli Iblei. L’Ugl chiede un intervento urgente per arginare il fenomeno

Un territorio devastato, già oltre 500 ettari di macchia mediterranea sono bruciati e sono stati cagionati danni ingenti a imprese e proprietà private per centinaia di migliaia di euro

Il segretario Ugl – Utl, Antonio Galioto, chiede un intervento urgente per arginare il fenomeno degli incendi nei territori facenti parte dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei” e lo fa scrivendo al prefetto di Siracusa, al presidente della Regione Siciliana, ai ministri delle Politiche Agricole e Forestali e della Difesa e agli assessori regionali all’Agricoltura e al Territorio e Ambiente.

“Siamo dispiaciuti per i giorni difficili trascorsi visti i continui incendi che hanno devastato il territorio siracusano; i primi incendi si sono verificati nella Riserva Cavagrande, Ciane Saline, Pantalica e Valle dell’Anapo ( a nostro avviso sono state prese di mira le riserve e le preriserve ) e hanno distrutto ettari di macchia mediterranea, in zone forestali bellissime su ogni profilo andando a distruggere ettari e ettari di boschi
– dice – Ultimo in ordine cronologico, l’incendio che il primo luglio ha devastato un’ampia porzione del territorio di Buscemi, che, da una prima stima, ha distrutto più di 60 ettari, con ingenti danni, al momento inquantificabili, colpendo imprese, immobili privati, allevamenti e coltivazioni soprattutto di ulivi. Sono intervenuti il Corpo Forestale, i Vigili del fuoco, la Protezione Civile, le Forze dell’Ordine, ma nonostante gli sforzi e gli interventi di due elicotteri e di un canadair, poco si è potuto fare per evitare il disastro. Purtroppo l’assoluta assenza di azioni mirate ed incisive di prevenzione, come la manutenzione dei sentieri boschivi e la creazione dei viali parafuoco prima dell’inizio della stagione antincendio, il diserbo e la pulizia delle Strade Provinciali, e tutte le altre attività previste tra l’altro da leggi e decreti, sono concausa determinante del continuo susseguirsi degli incendi su tutto il territorio. Interventi di pulizia e di prevenzione tardive, una mancanza di programmazione nei tempi utili si potevano evitare, anche con la presenza di uomini al controllo del territorio come vigilanza”.

Un territorio devastato, già oltre 500 ettari di macchia mediterranea sono bruciati e sono stati cagionati danni ingenti a imprese e proprietà private per centinaia di migliaia di euro. Per questo l’Ugl richiede che venga dichiarato lo stato di calamità naturale e che vengano potenziati i controlli preventivi, dotando il Corpo Forestale di un maggior numero nomini, oltre che di nuovi mezzi, e facendo intervenire anche l’Esercito Italiano per pattugliare le nostre zone al fine di prevenire e contrastare le azioni scellerate dei piromani. Richiesta già formulata da parte dell’Ente Fauna Siciliana nel verificarsi primi incendi a Cavagrande. Richiesta anche da parte Unione dei Comuni “Valle Degli Iblei che comprende i comuni di: Canicattini Bagni, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide e Sortino.

“Bisogna rivedere le normative vigenti in materia di prevenzione, modificando delle norme per inasprire le pene per i piromani – conclude – Inoltre i provvedimenti per il risarcimento dei danni agli agricoltori e alle tante aziende che hanno perso i frutti di anni di lavoro e di sacrifici, oltre che, ampliare la possibilità del riconoscimento calamità naturali ed eventuali provvedimenti economici a favore di coloro che hanno subito danni. Non è più possibile restare inerti nel constatare a rimanere semplici spettatori difronte a scene di incendi che continuano a distruggere aree naturali di un spettacolo impressionante, sono stati tanti i progetti ed interventi di centinaia di milioni delle vecchie lire oggi euro, per poi vedere ripetersi quotidianamente devastare tutto in poche ore. Come UGL, crediamo utile e indispensabile un tavolo di coordinamento e monitoraggio al quale tutti gli enti e le associazioni coinvolte nella materia dovranno partecipare, in modo che ognuno possa dare il proprio contributo come mettere in atto strategie al fine di evitare il ripetersi di quanto già accaduto. Ultima considerazione i soggetti che non hanno scrupolo di distruggere un territorio e mettere a repentaglio anche la vita per gli interventi“.


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