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Isola pedonale a Palazzolo. Aiello: “scommessa vinta, anche al tempo del covid”

"La pandemia da Covid - conclude Aiello - pone degli interrogativi legittimi sul futuro, ma proprio i giorni di lockdown hanno fatto nascere nuove aree pedonali come la panoramica, o di una parte del quartiere Orologio"

“L’isola pedonale di Palazzolo è una scommessa vinta anche al tempo dell’emergenza sanitaria”. Ne è certo il vicesindaco Maurizio Aiello che, con il sindaco Salvatore Gallo, dopo numerosi tentativi ed esperimenti ha scommesso sulla pedonalizzazione per tutta l’estate. Tre mesi almeno, arredando il centro storico con piante, cielo stellato e permettendo ai bar e alle attività di utilizzare i tavolini all’aperto.

“Il 2018 segna l’inizio di una grande promozione per Palazzolo e l’isola pedonale diventa l’attrattiva per tornare a far vivere il centro storico, luogo di ritrovo soprattutto per i giovani – ricorda Aiello – la sera si sono esibiti in questi anni decine di gruppi musicali, ci sono stati eventi e, in collaborazione con Cna, la notte rosa. I locali hanno iniziato ad auto organizzarsi con dj set e complessi musicali”.

L’emergenza sanitaria ferma tutto ma trasforma l’isola in un luogo dove poter passeggiare, utilizzare i tavoli in modo distanziato e senza lo smog o il pericolo delle auto. “Nel 2018 – spiega Aiello – la sua creazione e la messa a regime fu davvero esaltante: decine di concerti, il ritorno dei caffè e tavoli all’ aperto, le piante e gli addobbi. Il cielo stellato. Non mancarono le polemiche, ma con la ripresa della vita al centro i ragazzi smisero di spostarsi a Pozzallo, Marzamemi, Ortigia. Il centro è rinato e si è incentivata anche la nascita di alcune piccole attività”.

I piccoli borghi e tanti centri urbani italiani non sono stati progettati per le auto, ma dal Dopoguerra a oggi arrivarono ovunque, anche in luoghi di pregio. Con il giusto equilibrio le isole pedonali, specie con la bella stagione, rendono i centri più vivibili e la programmazione turistica li rendono vivi. “La pandemia da Covid – conclude Aiello – pone degli interrogativi legittimi sul futuro, ma proprio i giorni di lockdown hanno fatto nascere nuove aree pedonali come la panoramica, o di una parte del quartiere Orologio. Lavoriamo per cambiare le nostre città e i modi in cui le viviamo”.


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