“La disabilità non va in vacanza”: la denuncia di Anffas Palazzolo Acreide

Per fronteggiare l'emergenza Covid la Regione Sicilia ha fissato un processo di snellimento burocratico per rendere accessibili le risorse finanziarie che ora andrebbero rese fruibili ma rimangono non utilizzate

L’emergenza sanitaria da Covid 19 ha messo in luce le difficoltà strutturali del sistema dei servizi e delle prestazioni indirizzate alle fasce di popolazione più fragili (non autosufficienti, persone con disabilità, anziani). Nei sistema del welfare è sempre mancata una visione di servizi alternativi e flessibili, la programmazione è avvenuta per compartimenti stagni e in maniera frammentaria senza il dovuto raccordo.

Per dare risposte più immediate alle persone con disabilità e loro famiglie e per offrire strumenti ai Comuni e Distretti socio-sanitari, la Regione, ha avviato un processo di snellimento burocratico utile ad abbreviare l’iter amministrativo per l’impiego delle risorse afferenti a diverse linee di finanziamento che la Regione ha già trasferito a Distretti e Comuni nelle trascorse programmazioni.

Tuttavia le difficoltà di spesa dei Distretti e dei Comuni permangono, e molte delle risorse disponibili per servizi e prestazioni , rimangono non utilizzate con la conseguenza che prestazioni e servizi non vengono resi alle persone con disabilità e loro famiglie.

Stante la situazione, il carico di cura e assistenza delle persone con disabilità, grave ancora sui genitori, sui fratelli e sorelle, sui figli, che escono già stremati dal lungo periodo di quarantena.

Tale situazione permarrà sicuramente per tutto il periodo delle ferie estive. Ma la disabilità, la non autosufficienza non va in vacanza, i familiari delle persone con disabilità non possono avere il lusso di andare in vacanza, devono continuare a dare le cure e l’assistenza che gli enti e organi preposti si sono dimenticati di attivare. Tutti chiedono risposte concrete ed immediate.

Anffas Onlus Palazzolo Acreide e zona montana denuncia con forza che “le risorse dei Piani di Zona, del fondo non autosufficienza, della disabilità grave, del durante Noi Dopo di Noi che complessivamente ammontano a circa 4 milioni di euro per il solo diretto socio sanitario di Siracusa e a circa 10 milioni per tutti i distretti socio sanitari della provincia di Siracusa restano giacenti, fermi non utilizzati nei conti distrettuali, eppure sono risorse disponibili e se opportunamente coordinate e programmate possono fornire risposte immediate e concrete a molte persone con disabilita e loro famiglie e alle persone non autosufficienti – si legge – e denunciamo il disinteresse, l’indifferenza, incompetenza, inefficacia degli organi preposti ad attivare misure prestazioni e servizi e sollecita e invita vivamente gli organi politici a deliberare gli indirizzi necessari, i funzionari e tecnici a completare gli atti amministrativi , l’Uvm a redigere i progetti individuali ai sensi e per gli effetti dell’art. 14 l. 328/00, senza i quali non si può avere accesso a misure, risorse e servizi, di modo che, ciascuno nell’ambito di propria competenza concorra a porre in essere, senza ulteriore indugio, quanto necessario a rendere pienamente fruibili le risorse disponibili, al fine di dare concrete risposte e sollievo alle persone con disabilità e loro familiari”.


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