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La Procura presenta ricorso contro la revoca della misura cautelare del sindaco di Sortino

È indagato per i reati di falsità ideologica per induzione commessa dal pubblico ufficiale e abuso d’ufficio

La Procura della Repubblica di Siracusa ha presentato ricorso contro la revoca della misura cautelare del divieto di dimora del sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato. Il primo cittadino, difeso dagli avvocati Ezechia Paolo Reale e Domenica Mignosa, è indagato per i reati di falsità ideologica per induzione commessa dal pubblico ufficiale e abuso d’ufficio e su di lui pende un’indagine coordinata dal Pm Tommaso Pagano e condotta dalla Guardia di Finanza.

Per l’accusa, nel mese di ottobre 2020, il sindaco avrebbe falsificato l’esito della procedura selettiva per la nomina del revisore contabile del Comune, che dev’essere svolta mediante sorteggio secondo quanto previsto dalla normativa regionale. Enza Marchica era già stata assegnataria di incarichi affidati dal primo cittadino negli anni precedenti, anche a titolo fiduciario: per una di queste nomine, Parlato era già stato condannato dalla Corte dei Conti di Palermo al risarcimento di un danno erariale di oltre 30.000 euro.

Proprio le dimissioni del revisore dei Conti ha permesso il venir meno del principio di attualità che regge la misura cautelare e il Gip, Andrea Migneco, aveva disposto per la revoca della misura cautelare. Ma al Pm titolare dell’indagine non si è trovato d’accordo e ha scelto di ricorrere contro tale decisione.


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