“In questi giorni si discute giustamente della determina che avrebbe certificato il completamento dei lavori all’Istituto Columba, della successiva “errata corrige” pubblicata in fretta e furia e delle gravi incongruenze emerse durante i sopralluoghi. Ma c’è un aspetto altrettanto serio che continua a restare sotto silenzio: l’assenza totale di trasparenza e di vigilanza da parte dell’amministrazione comunale, a partire dal sindaco Parlato. Continuiamo a chiedere formalmente chiarimenti sullo stato del cantiere, sulla regolarità della consegna dei lavori e sulle condizioni in cui operano i dipendenti comunali e le maestranze coinvolte ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta”. Sono le parole del presidente di Sortino al Centro, Nello Bongiovanni. Al centro del caso c’è il documento di fine lavori pubblicato il 20 novembre dal Comune di Sortino, nel quale si attesta che gli interventi di messa in sicurezza dell’edificio sarebbero stati ultimati il 28 agosto, documento poi corretto.
“Non è stato fornito alcun verbale di consegna lavori, documento essenziale per sapere chi è responsabile di cosa, quando è stato avviato l’intervento e in quali condizioni il cantiere è stato affidato. Di fronte a una situazione così delicata, il silenzio del Comune è inaccettabile – conclude Bongiovanni – Non solo: dopo il sopralluogo e dopo le dichiarazioni dell’on. Carlo Auteri, che ha mostrato pubblicamente come il plesso presenti ancora adesso aree incomplete e rifiuti speciali abbandonati, ci saremmo aspettati una reazione immediata dell’amministrazione. Invece nulla. Nessuna verifica, nessuna presa di posizione, nessun atto dovuto a tutela della comunità scolastica e dei lavoratori. Riprendo la riflessione dello stesso Auteri: se, come sostiene il sindaco Parlato, quella determina si riferiva al solo completamento dei lavori strutturali, perché allora è stata ritirata l’1 dicembre, subito dopo la denuncia, con un’errata corrige mal congegnata? Delle due l’una: o si tratta di un errore e qualcuno deve assumersene la responsabilità, oppure i lavori erano dichiarati “completati” senza esserlo affatto. In entrambi i casi, la situazione è grave. È inaccettabile che si continui a navigare nell’ambiguità, soprattutto quando si parla della sicurezza di studenti, personale scolastico e lavoratori impiegati nel cantiere. L’amministrazione ha il dovere — non la facoltà — di garantire vigilanza, trasparenza e risposte immediate. Sortino merita verità, chiarezza e amministratori che non si nascondano dietro formule burocratiche. Venga fatta piena luce sulla gestione dei lavori del Columba e sulle omissioni dell’amministrazione comunale”.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

