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Le famiglie Fava e Borsellino insieme a Palazzolo per parlare di legalità agli studenti

La figlia di Borsellino ha sviscerato le vicende che hanno condotto al depistaggio sulla strage di via D’Amelio, mentre Francesca ha spiegato l'istruttoria che ha portato alla revisione del processo Fava

La figlia del giudice Paolo Borsellino, Fiammetta e la nipote di Giuseppe Fava, Francesca Andreozzi, hanno incontrato i ragazzi delle scuole di Palazzolo e gli studenti del Liceo Classico Giacomo Leopardi di San Benedetto del Tronto.

L’idea, proposta dall’associazione Dhalia in collaborazione con l’assessorato alla cultura di Maurizio Aiello, nasce da un progetto volto a sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori e a strutturare nelle loro coscienze una solida consapevolezza antimafia. “Un evento – spiega Natya Migliori – che è servito anche a fare incontrare studenti siciliani e studenti marchigiani che potranno riconoscersi in un autentico cammino di legalità condivisa, cammino scevro da sterile retorica antimafia e basato su un lungo lavoro svolto nel corso dell’anno. I ragazzi di Palazzolo hanno infatti condotto uno studio della storia dei rapporti fra mafia e istituzioni, attraverso il volume Cosa Vostra di Fabio Giallombardo. Insieme a loro gli studenti del Liceo Classico G. Leopardi di San Benedetto del Tronto, che con lo stesso Giallombardo hanno condotto un progetto dal nome “Giù la maschera” che li ha condotti, nel corso dell’anno scolastico in corso, nelle carceri marchigiane e che li ha visti protagonisti di numerosi eventi”.

Durante l’incontro è stata la figlia di Borsellino, Fiammetta a sviscerare le vicende che hanno condotto al depistaggio sulla strage di via D’Amelio, mentre Francesca ha spiegato l’istruttoria che ha portato alla revisione del processo Fava.


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