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L’ultimo saluto ad Angelo Giudice, Padre Salvatore Randazzo: “un gigante di umanità”

Sulla bara un mazzo di fiori come omaggio al medico che tutti conoscevano: non solo i siracusani ma anche la comunità di Palazzolo Acreide

La città, in tutte le sue parti politiche, amministrative, associative e nel mondo medico-scientifico, si è stretta attorno alla famiglia di Angelo Giudice per l’ultimo saluto, che si è tenuto questa mattina in Cattedrale a Siracusa. Volti rigati dalle lacrime, chiesa gremita e un lungo applauso hanno accompagnato la bara mentre sfilava appena fuori dalla navata centrale.

“Non siamo qui per disperarci per la perdita, ma per esprimere la nostra gratitudine verso di lui per il dono che è stata la sua vita e per quello che ha rappresenterò per tutti noi. Ognuno l’ha conosciuto in modo diverso ma abbiamo conosciuto la sua amabilità, professionalità, la sua umanità – così durante l’omelia Padre Salvatore Randazzo, della parrocchia di San Sebastiano a Palazzolo Acreide – Sono tante le cose che potremmo dire sul nostro gigante di umanità, medico amato per professionalità gentilezza e sensibilità”.

“Non finiremo mai di poter ricordare i tanti bei momenti vissuti insieme che conserviamo nel nostro cuore e trasformeremo in lode a Dio e in ringraziamento. Ma oltre a professione nella sua vita c’erano musica, cultura, arte, bellezza – ancora padre Salvatore Randazzo – Ne è prova il diverso impegno nelle associazioni di promozione umana e culturale”.

La lettura del Vangelo è stata affidata a don Luigi Corciulo, parroco di san Salvatore. Sulla bara un mazzo di fiori come omaggio al medico che tutti conoscevano: non solo i siracusani ma anche la comunità di Palazzolo Acreide.

Giudice ha perso la vita in seguito a un incidente stradale sulla Modica-Pozzallo la sera del primo gennaio, dopo aver assistito al concerto di Capodanno al teatro di Modica.


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