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“Mascherine di comunità”, a Ferla realizzate 1.500 per tutta la cittadinanza

Di queste 770 sono state già consegnate alla popolazione con priorità per chi garantisce i servizi essenziali, le attività commerciali di beni di prima necessità, gli operatori sociali, gli anziani

“Obiettivo: copertura totale della cittadinanza“, così inizia il Sindaco di Ferla il racconto dell’esperienza di comunità che ha permesso in queste settimane di garantire una mascherina artigianale a tutti gli abitanti del borgo montano.

Dodici volontarie collaborate nel confezionamento da 2 giovani ragazze di Ferla, hanno unito le loro capacità sartoriali al momento di necessità, e coordinate dall’assessore Rita Lo Monaco lavorano senza sosta per garantire la sicurezza dal rilascio nell’aria di goccioline di saliva.

Le mascherine sono artigianali e non omologate, sono state realizzate grazie all’ingente donazione di tessuto tnt da parte di una azienda locale che, invece di utilizzarlo per la confezionatura delle tipiche colombe pasquali, ha preferito farne dono alla cittadinanza, da un’impresa locale di decorazioni e dal tnt donato dall’assessore Rossitto.

1.500 mascherine sono state realizzate e di queste 770 sono state già consegnate alla popolazione con priorità per chi garantisce i servizi essenziali, le attività commerciali di beni di prima necessità, gli operatori sociali, gli anziani, i lavoratori pendolari, e tutti coloro presentano condizioni di fragilità nei confronti del virus.

Un ringraziamento speciale va, quindi, a tutte le volontarie – conclude il Sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa – che in silenzio dall’inizio di questa emergenza, si dedicano alla protezione della nostra comunità. Inoltre, le nostre mascherine sono riutilizzabili grazie ad un sistema di pulitura e sostituzione del filtro interno per cui potranno soddisfare le esigenze della nostra comunità per un periodo di tempo più lungo. Vorrei ringraziare, altresì, quei giovani volontari che si stanno occupando quotidianamente con competenza e disinteresse, della consegna gratutita a domicilio dei farmaci a tutti quei nostri concittadini più fragili che rischiano maggiormente a causa di un eventuale contagio, ovvero gli anziani e le persone con patologie.

Il borgo di Ferla non si smentisce per creatività e operosità e, anche sotto i fari dell’emergenza sanitaria, si dimostra ancora una volta una comunità unita e coesa tanto che è stata avviata una campagna di donazioni “Ferla Aiuta Ferla” per far fronte alle eventuali necessità che la lotta contagio potrebbe presentare.


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