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Musica, proiezioni, tornei di bridge e incontri letterari: si rianimano le serate in piazza XX Settembre e nel centro storico di Canicattini Bagni

Protagoniste sul palco di piazza XX Settembre saranno la musica popolare e le proiezioni di due documentari sulla storia del territorio e della medicina popolare

Ufficializzato il programma delle manifestazioni del 18° Festival del Mediterraneo, prendono vita a Canicattini Bagni gli appuntamenti che da luglio a settembre animeranno la stagione estiva.

Oggi, giovedì 15 luglio 2021, nel centro storico, spazio alla musica con “Cheryl Lo Manto Trio”, serata promossa, sempre in collaborazione con l’Amministrazione comunale, dagli esercenti e ristoratori di Piazza XX Settembre (NNè Cugnati – Charleston – Jops’- Salvino – Il Ghiottone – Gallo Simone).

Domani, venerdì 16 luglio 2021, alle 19, protagonisti saranno i libri e le letture nel cortile della Biblioteca comunale, con ingresso da via Principessa Jolanda, con la presentazione da parte dell’impresa sociale Passwork del libro di Gianpaolo Miceli della CNA provinciale di Siracusa, “Le api e gli appalusi del re” (GAEditori), scritto per raccontare un pezzo di società, quella delle micro e piccole imprese che costruiscono economia nei territori, con uno specifico richiamo ad alcune storie di quotidiano impegno ed ingegno di donne e uomini del sud est siciliano, tra di loro anche le iblee Passwork e la birreria Alveria, con l’intervento musicale al pianoforte del giovane musicista canicattinese Gianmarco Sigona.

Sempre, venerdì 16 luglio 2021, in piazza XX Settembre, alle 21:30, ritorna la musica bandistica con il concerto “Musica per sempre” del Corpo Bandistico Città di Canicattini Bagni di cui quest’anno verranno ricordati i 150 anni di storia.

Nella stessa serata di venerdì, in via De Pretis, inizio alle 20:30, prenderà il via il primo degli appuntamenti con i tornei di Bridge a cura dell’Asd Bridge Canicattini Bagni.

Sabato 17 e domenica 18 luglio, inizio alle 21:30, invece, prendono vita le iniziative del Museo Tempo (Museo del Tessuto, dell’Emigrazione e della Medicina Popolare) diretto dall’etnoantropologo e guida naturalistica, Paolino Uccello, coordinatore del Sistema Rete Museale Iblei e dell’Eco Museo degli Iblei.

Protagoniste sul palco di piazza XX Settembre saranno la musica popolare e le proiezioni di due documentari sulla storia del territorio e della medicina popolare.

La prima proiezione di sabato 17 luglio alle 21:30, sarà “Isola iblea”, prodotto da Grapho Film sulle Riserve naturali orientate della Sicilia sud – orientale, oggi messe a rischio dagli incendi estivi quasi tutti di natura dolosa.

Alla proiezione seguirà l’intervento musicale di “Cantu anticu” con un repertorio portato in giro da quattro musicisti appassionati (Amelio Zirone voce, Claudio Lanza voce e chitarre, Corrado Confalonieri fisarmonica e organetto, Antonio Paguni percussioni, voce e tamburi a cornice) che, provenendo da esperienze diverse con gruppi storici nel genere, propongono un repertorio che spazia dal canto popolare (canti d’amore, di lavoro, di carretto ecc.) a canti di folklore (serenate, ballate, etc).

Domenica 18 luglio 2021, sempre alle 21:30, ancora protagonista il territorio ibleo con la proiezione del documentario “Rapaci notturni dell’Altopiano ibleo”, a cura di Carmelo Milluzzo con il commento di Paolino Uccello, a cui faranno seguito le musiche di “Canti e cunti”, gruppo musicale siciliano nato nel 2015 grazie all’incontro di alcuni musicisti provenienti dal territorio ibleo, Salvo Spagnuolo (basso elettrico ed acustico), Giuseppe Garro (voce), Giuseppe Pantano (percussioni), Salvatore Pantano (basso tuba, fisarmonica e tastiere), Stefano Pantano (chitarra e mandolino).

Le diverse esperienze musicali hanno generato uno stile “mediterraneo” che guarda alla tradizione siciliana. L’aspetto più evidente di tale “mediterraneità” non riguarda solo gli arrangiamenti ma anche il tenore dei testi delle canzoni che si rifanno al dialetto gallo italico tipico di Ferla. Le canzoni si muovono all’interno della tradizione dei cantastorie siciliani che si notavano soprattutto nelle grandi festività, nei momenti di raccolta del grano.

I principali temi trattati prendono spunto dalla memoria etnografica e popolare dei paesini iblei e della Sicilia contadina: i potenti, l’amore, storie di omicidi passionali, avventure di eroi, la Settimana Santa, l’Unità d’Italia, il colonialismo del nord sul meridione.


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