L’incantevole borgo di Buscemi ha allestito un fitto programma di eventi natalizi che si concluderanno il 6 gennaio 2026, offrendo ulteriori occasioni per immergersi nella cultura e nelle tradizioni del Natale ibleo.
L’Ecomuseo è un percorso intercomunale tra Buscemi e Palazzolo Acreide (con il mulino ad acqua “Santa Lucia”) che conduce il visitatore, in un tempo lento, alla scoperta di autentiche testimonianze della cultura popolare iblea, in particolare del periodo festivo legato al Natale.
Tutto è a misura d’uomo: le piccole case di pietra, i poveri ricoveri dei braccianti siciliani, le svettanti chiese barocche, i ruderi e le abitazioni rupestri della storia locale, gli sguardi panoramici che, oltre la valle dell’Anapo, permettono di abbracciare, tra cielo e mare, gli orizzonti del territorio ragusano.
“L’obiettivo della proposta museografica e culturale – racconta il direttore scientifico Rosario Acquaviva – non è solo suscitare positive e inevitabili emozioni, ma soprattutto favorire la conoscenza, recuperare valori e saperi, stimolare occasioni di confronto, riflessione e progetti di riappropriazione culturale. Il tutto per sostenere azioni identitarie e futuribili in un contesto sociale sempre più globalizzato, mantenendo vivo il filo tra tradizione, presente e futuro. Il tempo festivo, che un tempo si distingueva nettamente dal tempo feriale grazie a simboli, rappresentazioni, gesti, ritualità, arte e gastronomia, negli ultimi decenni ha perso i suoi contorni, spesso cancellato da un consumismo omologante e orientato unicamente al profitto. È stato spazzato via un linguaggio comunicativo che indicava chiaramente la presenza della festa e la sua unicità. In questo contesto unico, considerato un esempio museografico particolare in Europa, particolare rilievo viene dato a un’ampia e articolata documentazione dell’arte presepiale siciliana: la ceroplastica, i presepi in legno, in culmi di grano, in terracotta, terracotta e stoffa, cartapesta e altri materiali. Allo stesso tempo, spazio è riservato anche alle tendenze contemporanee, con presepi interattivi e documentazione visiva”.
L’evento è inoltre raccontato con il supporto di documentazione visiva, foto, documentari, musica e canti della tradizione, accompagnati da dolci e pani rituali della festa negli Iblei.
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