Ultime news

Nello Bongiovanni si candida a sindaco di Cassaro: “essere un “forestiero”, la mia forza”

"Le motivazioni sono tante ma la prima su tutte è l’amore che ho per un paese che vivo sin dalla mia adolescenza oltre al fatto che mi lega un rapporto affettivo con questo territorio e con i cittadini di Cassaro"

Il 12 giugno si terranno le elezioni amministrative e, dopo aver fatto l’esperienza di consigliere comunale, Nello Bongiovanni ha deciso di candidarsi a sindaco di Cassaro.

“Le motivazioni sono tante ma la prima su tutte è l’amore che ho per un paese che vivo sin dalla mia adolescenza oltre al fatto che mi lega un rapporto affettivo con questo territorio e con i cittadini di Cassaro – dice – Un buon politico a mio avviso dovrebbe essere scelto non solo per le conoscenze che ha, ma anche per i suoi valori. Sono sicuro che i cittadini di Cassaro sceglieranno i propri rappresentanti con intelligenza e con coscienza. Non ho interessi personali se non quello di offrirmi ai cittadini di Cassaro, molti diranno “tu cosa c’entri, tu sei un forestiero”, ebbene proprio in questo è la mia forza. Cassaro ha bisogno di un sindaco libero, di essere amministrata non a conduzione familiare, ma con coraggio e libertà e con il profondo desiderio di rappresentare i cittadini con la massima umiltà e disponibilità”.

Per circa quattro anni ha svolto a Cassaro il ruolo di consigliere comunale, presente in aula assieme ai colleghi Pippo Buccheri e Angelo Ceramica. “Cassaro ha la possibilità di scegliere tra l’ordinario e il coraggio, tra la superficialità e la specialità, non possiamo dimenticare che il sindaco attuale subito dopo il suo insediamento, ha scelto la strada più facile, dichiarando il dissesto finanziario, facendo pagare i disastri del passato ai cittadini – aggiunge Bongiovanni – Sono certo che questa mia decisione sarà oggetto di critiche, di strumentalizzazioni, ma vado avanti per la mia strada, Cassaro dopo Sortino per me ha rappresentato una seconda casa, agli sciacalli della politica e non solo lascio il loro palcoscenico pieno di invidia e di odio. Nella mia vita ho scelto in piena libertà sempre quello che mi ha appassionato, che sentivo dentro e mai quello che mi conveniva. Fino all’ultimo ho tentato con l’attuale Amministrazione di trovare e di costruire un progetto insieme per il bene di Cassaro, purtroppo ancora una volta hanno deciso così come hanno fatto in questi cinque anni, con presunzione di andare avanti da soli con la loro consueta conduzione familiare della cosa pubblica”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni