Palazzolo Acreide, 4 cuccioli abbandonati in uno scatolone: soccorsi e salvati dalla Municipale

Insieme al personale della polizia locale anche personale dell’Asp e i volontari che giornalmente si occupano di promuovere le adozioni, le microchippature e ad accudire i trovatelli

Il tempestivo l’intervento dell’unità della polizia locale di Palazzolo Acreide guidata dal comandate Enzo Roccuzzo, che prontamente interveniva con il personale volontario ha consentito il salvataggio e recupero di 4 cuccioli abbandonati in una zona impervia di campagna in contrada Poi dentro uno scatolone di cartone. Insieme al personale della polizia locale anche personale dell’Asp e i volontari che giornalmente si occupano di promuovere le adozioni, le microchippature e ad accudire i trovatelli.

E’ mio dovere elogiare pubblicamente – commenta il comandante Vincenzo Roccuzzo – il personale di polizia locale intervenuto ed i volontari. Dimostriamo ogni giorno, compreso sabato e domenica, che i problemi, anche quelli legati a un settore sempre più complesso come quello del randagismo, si risolvono con le azioni, ciascuno con il proprio contributo e non con inutili parole, critiche o diffamazioni sull’operato altrui. Ringrazio i medici veterinari appartenenti al Sias, coordinati dal veterinario Sebastiano Ficara, per la collaborazione e la professionalità, rendendosi disponibili per le emergenze e gli interventi programmati”.

Un fenomeno quello dell’abbandono degli animali che appare senza sosta, nonostante sia un reato punito dall’articolo 727 del codice penale e per il quale l’amministrazione sta lavorando a un piano predisposto in collaborazione con l’assessore al ramo Enzo Nieli, programmando delle azioni che partiranno nell’immediato: “Rivolgo un appello – conclude il comandante Roccuzzo – a tutti coloro che ancora compiono questi comportamenti inumani affinché si consultino prima con gli uffici del comune e alle associazione di volontariato che operano sul territorio. Mi piace sempre pensare a una frase: una persona vi potrà deludere, un cane no, vi sarà sempre amico, anche a rischio del proprio incolumità”.


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