Cambio al vertice dell’associazione Meraki, che ha rinnovato il proprio Comitato Direttivo. A Fabio Fancello, dottorando di ricerca e Presidente dell’associazione sin dal 2019, subentra Daniele Lo Magro, 40 anni, dottore in Scienze e lingue per la comunicazione internazionale e Fisioterapista, già vicepresidente dell’associazione. Il comitato direttivo è completato dall’archeologa Concetta Caruso, nuova vice presidente, e dallo stesso Fabio Fancello, che ricoprirà il ruolo di segretario e di progettista culturale per l’associazione.
“Lascio la presidenza, anche per motivi personali, dopo 7 anni di attività molto intensa, in cui l’impegno volontario ha spesso assunto i contorni di un vero e proprio lavoro non retribuito – commenta Fabio Fancello -. La nostra esperienza associativa è nata poco prima della pandemia, con l’obiettivo di realizzare progetti e iniziative culturali di qualità, in un contesto, soprattutto all’epoca, probabilmente meno florido di questo. Nonostante le difficoltà legate alle restrizioni, siamo riusciti a mantenerla attiva, trasformandola in una realtà culturale importante per il nostro territorio e non solo, realizzando dei progetti legati alla musica, all’audiovisivo, all’archeologia,
all’antropologia e alla valorizzazione del patrimonio culturale in generale, insieme ad altri che si rinnovano nel tempo, come il Meraki Book Festival”.
Tra i primi impegni del nuovo presidente, Daniele Lo Magro, c’è la quinta edizione del Meraki Book Festival – Festival del libro e della cultura: “La quinta edizione di svolgerà dall’11 al 13 settembre 2026, con tante novità e nuove partnership. In questi giorni stiamo definendo il programma delle tre giornate e presto speriamo di poter presentare anche il manifesto della V edizione, il cui titolo sarà (r)Esistere, inteso come diritto all’esistenza, a essere sé stessi, unici e autentici, ma anche come forma di resistenza, davanti a un contesto sociale e culturale che continua a impoverirsi, da parte di chi sceglie di reagire, di impegnarsi per costruire qualcosa e di
scommettere su una nuova rinascita, incarnando lo stesso spirito per cui sono nati anche il nostro Festival e la nostra associazione”.